Buyer altamente profilati e matching sono tra i principali punti di forza di Bit 2017. Questa edizione della fiera si distingue per un’ancora maggiore accuratezza nella profilazione e selezione degli oltre 1.500 hosted buyer italiani e internazionali, con un tasso di ricambio di quasi il 60%, grazie a un’intensa attività di scouting durante l’anno e una continua attività di segnalazione da parte degli Agenti dei Paesi esteri.

Il buyer ospitato da Bit 2017, che ancora una volta ha fatto un ingente investimento su questa importante figura professionale, è stato scelto dalla Commissione di Selezione secondo parametri che ne garantiscono la qualità e l’interesse verso i segmenti presenti in Bit, e sulla base del fatturato generato verso le destinazioni rappresentate.

Per le geografie la selezione ha guardato alle aree con i maggiori flussi, sia incoming sia outgoing, e con i più alti tassi di crescita. Il 44% dei buyer arriva dall’Europa, dove si dirige la maggioranza dei turisti italiani all’estero – oltre 36 milioni di arrivi l’anno – e da dove si registrano più arrivi internazionali in Italia, quasi 38 milioni.

Il 25% proviene dalle Americhe, che ricevono circa 2,7 milioni di arrivi italiani e ne totalizzano più di 7,5 milioni verso il nostro Paese, con tassi di crescita fino al +24,7% per l’incoming dal Centro-Sudamerica.

Un altro 22% arriva dall’Asia, che registra circa 6,6 milioni di arrivi in Italia crescendo a ritmi fino al +30% e accoglie 2,5 milioni di arrivi italiani, insieme con la Russia, che da sola invia in Italia altri 2 milioni di turisti.

Altre quote importanti provengono dall’area Africa mediterranea e Medio Oriente, che fa registrare tassi di crescita del +26,6%, con circa 1,5 milioni di arrivi, e dall’Australia, che vanta circa 1 milione di arrivi incoming, in crescita di quasi il +5% (dati Banca d’Italia per l’outgoing e ISTAT/Enit per l’incoming).

Riguardo alle aree di interesse, il 71% dei buyer è rivolto prevalentemente al Leisure, il 21% al MICE e il 6% al Luxury; quanto alle tipologie di operatori, per il 52% sono tour operator, il 32% agenzie di viaggi, il 9% PCO e organizzatori di eventi, il 5% incentive house e il 3% travel manager aziendali.

 

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