Nel 2022 la Ryder Cup, il più importante torneo a squadre internazionale di golf, si disputerà a Roma al Marco Simone Country Club di Guidonia. Lo ha comunicato ieri l’international board della manifestazione: la candidatura della capitale ha superato quelle di Spagna, Austria e Germania.
La Ryder Cup è una sfida a squadre tra Europa e Stati Uniti che si svolge ogni due anni.  L’Europa, che ha vinto 8 delle ultime 10 edizioni, è campione in carica.

Come spiega Golf & Turismo si tratta della terza manifestazione sportiva più seguita al mondo dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio. Questo implica quindi diritti televisivi e introiti pubblicitari per la sua trasmissione in 183 paesi.

Inoltre, con 50.000 spettatori al giorno che provengono in media da oltre 70 diverse nazioni, la Ryder Cup si traduce anche in un notevole incentivo al turismo del paese ospitante: sempre Golf & Turismo spiega che nel 2012 l’impatto economico sull’area di Chicago è stato di 134 milioni di euro, contro i 148 milioni di Gleneagles nel 2014. Stando a questi numeri, le proiezioni per Roma 2022 lasciano prevedere un indotto di oltre 220 milioni di euro, con un gettito fiscale per l’erario stimabile intorno ai 40 milioni.

E non mancano infatti le dichiarazioni di giubilo a livello politico: “La Ryder Cup 2022 a Roma è una bellissima notizia per il nostro Paese e una nuova importante sfida organizzativa e turistica per Roma – ha commentato il ministro del turismo Dario Franceschini – Il golf rappresenta uno sport che in questi anni ha visto aumentare costantemente il numero dei praticanti e degli appassionati, anche in Italia. Sono certo che il circuito di Roma rappresenterà un’attrazione suggestiva e irrinunciabile per tifosi e sportivi di tutto il mondo. Il turismo sportivo è notoriamente un segmento che produce molto reddito e che spesso si associa con quello naturalistico e culturale. Lavoreremo pubblico e privato insieme perché il nostro sistema ricettivo sappia farsi trovare pronto”.

Concorda la presidente di Enit Evelina Christillin: “Ogni successo italiano nello sport non può che allargarmi il cuore, tanto più in questo caso, dal momento che si tratta del golf, uno sport che amo e che pratico. La Ryder Cup in Italia promuoverà tutto ciò che l’Italia può e sa offrire, portando enormi benefici al movimento golfistico, ai giovani, ma non solo. Dal punto di vista dell’Enit, siamo certi infatti che grazie alla Ryder e al golf si creerà un’implementazione dei flussi turistici, che diventeranno sempre maggiori nel sud del paese, in particolare in Sicilia e in Puglia, senza dimenticare il Lazio e la Toscana, dove i percorsi diventeranno un’attrattività importante”.

Secondo i dati di Federgolfpiemonte, il golf è al quinto posto tra gli sport commercializzati sui mercati dell’intermediazione internazionale del turismo verso l’Italia (14,4%), dopo il ciclismo (36,1%), lo sci (25,8%), il trekking (24,7%) e il calcio.
Ogni anno sono circa 25 milioni i turisti che si muovono nel mondo per giocare a golf e di questi 1,8 milioni arrivano in Italia, oggi all’ottavo posto per incoming tra le destinazioni golfistiche mondiali.
Un dato che potrà ulteriormente migliorare grazie al prestigio derivante dall’ospitare la Ryder Cup, una manifestazione che darà maggiore visibilità anche ai 358 golf club sparsi nel paesi dei quali 104 definiti dalla Fig, federazione italiana golf,”club a vocazione turistica”.