E’ scaduto lo scorso 31 marzo l’accordo di co-marketing tra l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani e Ryanair che garantiva la permanenza delle rotte della low cost irlandese nel capoluogo siciliano. Il rinnovo per altri tre anni sulla carta è già pronto ma non può essere sottoscritto perché non sono ancora stati stanziati per intero i 6 milioni di euro necessari a far decollare il nuovo patto.

L’assemblea regionale sicilia (Ars) ha previsto un contributo di 4 milioni di euro da versare ad Airgest, la società di gestione dello scalo di Trapani. I soldi sono stati stanziati a fine dicembre ma saranno ufficializzati solo con l’approvazione della legge finanziaria in discussione questo mese.

I due milioni restanti devono essere versati dai comuni le cui casse però non sono così floride: già a luglio scorso l’accordo di co-marketing stava per saltare per colpa dei pagamenti in arretrato e alcuni comuni non hanno ancora finito di onorare l’impegno dello scorso triennio. Per questo nell’assemblea dei sindaci del trapanese tenutasi la scorsa settimana a Castellammare del Golfo i primi cittadini dei comuni coinvolti hanno fatto appello alla Regione Sicilia perché si faccia carico anche della restante parte dell’accordo.

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