«Attualmente ad Amatrice abbiamo 122 posti letto,  non possiamo pensare di poter ospitare turisti a dormire, ma attirarli sulle nostre montagne, attrezzando campeggi e lanciando nuove forme di accoglienza, sì. Il nostro deve essere un turismo lento, di comunità, di relazioni». E’ questa l’idea per rilanciare il turismo nelle zone terremotate di Filippo Palombini, assessore del comune laziale intervenuto alla tavola rotonda “Terremoto, luoghi di culto, turismo: una speranza da ri/costruire” che si è svolta ieri, 22 giugno, nell’ambito della Borsa del Turismo Religioso Internazionale (BTRI), in corso a Roma presso Casa La Salle.

Tra gli ospiti intervenuti anche Costantino D’Orazio, Storico dell’arte e saggista, Fabio Bolzetta, Giornalista di TV2000 e Diego Di Curzio, Albergatore di Cascia.

La manifestazione si conclude oggi, venerdì 23 giugno, con il Workshop BTRI a cui parteciperanno un centinaio di operatori dell’offerta turistica italiana ed estera e 60 buyer provenienti da 23 paesi differenti

 

Ultime notizie

L'attrazione Shaman, la montagna russa in realtà virtuale pubblicizzata come novità 2017 di Gardaland, è finalmente disponibile, a quasi 5 mesi dal suo primo annuncio....

L’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo (Office National du Tourisme Tunisien) ha indetto una gara per incaricare un'agenzia di comunicazione della progettazione e dell’esecuzione delle...

Media Partnership