Apple e Google aziende al top dell’innovazione. Ma incalzano Uber, Airbnb ed...

Apple e Google aziende al top dell’innovazione. Ma incalzano Uber, Airbnb ed Expedia

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Lo studio The Most Innovative Companies, realizzato da The Boston Consulting Group vede al top dell'innovazione mondiale Apple, seguita da Google. Ma crescono le aziende del Travel, come Uber, Airbnb ed Expedia
Lo studio The Most Innovative Companies, realizzato da The Boston Consulting Group vede al top dell'innovazione mondiale Apple, seguita da Google. Ma crescono le aziende del Travel, come Uber, Airbnb ed Expedia

Apple e Google restano al top nella classifica mondiale delle 50 aziende più smart, ma Uber e Airbnb incalzano. È quanto risulta dall’ultima edizione dello studio The Most Innovative Companies, realizzato da The Boston Consulting Group. Se da 12 anni Apple resta al top dell’innovazione mondiale, seguita (negli ultimi tre anni) sempre da Google (2°), Southwest Airlines (12°),Uber (17°), Airbnb (21°), ed Expedia (32°) sono gli alfieri dell’innovazione nel Travel & Tourism, e ne decretano il successo in questa edizione della classifica.

Secondo gli autori dello studio, Michael Ringer,  Andrew Taylor e Hadi Zablit, la velocità del cambiamento, e l’impatto delle nuove tecnologie su settori tradizionali, come appunto quello dei viaggi e turismo, rendono essenziale per le aziende la capacità di bilanciare tra innovazione interna e progresso tecnologico. Le aziende presenti in classifica, si legge in una nota di Bcg, sono infatti quelle che hanno dimostrato la capacità di scandagliare, captare ed elaborare con efficienza tra i segnali innovativi. E sono state più veloci di altre a portarli al proprio interno. Completano la top 10 al 3° posto Tesla, al 4° stabile Microsoft, seguita da Amazon (5°), Netflix (6°), Samsung (7°), Toyota (8°), Facebook (9°), e Ibm (10°).

Tra queste, le società fondate da Reed Hastings (Netflix) e Mark Zuckerberg (Facebook, ovviamente) fanno per la prima volta il loro ingresso nella top 10, guadagnando rispettivamente 15 e 19 posizioni sullo scorso anno. Secondo i dati emerge poi che in classifica compaiono 34 società statunitensi, 10 europee e 6 asiatiche. Gli Stati Uniti, inoltre, aumentano il proprio peso complessivo nel ranking passando dal 44% del 2013 all’attuale 68%. La ricerca è stata condotta a livello globale intervistando più di 1.500 responsabili di aziende provenienti da diversi settori, le cui risposte sono state combinate con i risultati finanziari delle rispettive società negli ultimi tre anni.