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Domenico Palladino

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Domenico è giornalista e consulente in web marketing nei settori del turismo, dell'enogastronomia e dell'organizzazione di eventi. Iscritto all'Odg dal 2001, è editor di Webitmag - web in travel magazine da aprile 2015 e direttore editoriale di Qualitytravel.it da settembre 2017 Laureato in economia aziendale in Bocconi, in passato è stato digital project manager di progetti editoriali b2b di successo e di alcune delle più importanti manifestazioni in Italia su turismo e meeting industry

Con il rebranding in AirItaly, Meridiana ha svelato le proprie ambizioni di diventare un vettore di importanza nazionale per fare diretta concorrenza ad Alitalia.

Nel corso della conferenza stampa del nuovo piano industriale fatta a Milano, nella quale sono intervenuti Marco Rigotti, Presidente di Alisarda e AQA Holding; Akbar Al Baker, Group Chief Executive di Qatar Airways; Sultan Allana, Board Representative di Alisarda e AKFED e Francesco Violante, Presidente di Meridiana,  non è stato fatto mistero del voler far diventare Air Italy la compagnia di riferimento per le nuove generazioni di viaggiatori posizionando il vettore come leader in Italia.

La flotta di Air Italy prevede una crescita fino a 50 aeromobili entro il 2020 e passeggeri quadruplicati con l’obiettivo del traguardo di 10 milioni entro il 2022. Nei prossimi tre anni arriveranno venti nuovi Boeing 737 MAX 8 in nuova livrea, il primo dei quali è atteso per Aprile 2018. Dalla prossima primavera, inoltre, cinque Airbus A330-200 di Qatar Airways entreranno nella flotta Air Italy e verranno in seguito sostituiti, a partire da maggio 2019, da Boeing 787-8 Dreamliner.

Qatar Airways che controlla la nuova Meridiana al 49% attraverso Aqa Holding è la chiave di questo piano di sviluppo che prevede investimenti su Malpensa come hub internazionale con una nuova premium lounge destinata ai passeggeri extra Schengen.

Il network si espanderà progressivamente, grazie a destinazioni che andranno ad affiancare le nuove rotte di lungo-raggio da Milano Malpensa a New York e Miami, annunciate di recente. Queste due nuove tratte, che saranno inaugurate il prossimo giugno, verranno precedute dalle nuove rotte domestiche, operate in connessione con i voli intercontinentali da Milano Malpensa, in partenza da Roma, Napoli, Palermo, Catania e Lamezia Terme, a partire dal 1° maggio. Il prossimo settembre, inoltre, Air Italy inaugurerà il collegamento Milano-Bangkok, operativo quattro volte alla settimana. Tre ulteriori collegamenti di lungo raggio verranno annunciati entro la fine dell’anno.

Il piano strategico include, inoltre, il rafforzamento dei voli di corto-raggio, con l’obiettivo di incrementare in particolare la parte relativa alle connessioni, e il raggiungimento entro il 2022, di 50 destinazioni servite nel corso dell’anno. Nel 2019, inoltre, verrà lanciata la prima rotta di lungo raggio della nuova compagnia Air Italy in partenza da Roma.

Riferendosi alla nuova identità della nuova Compagnia a ai futuri sviluppi, il Presidente di Alisarda, Marco Rigotti, ha commentato: “Il nostro orizzonte è ampio oggi quanto lo è stato durante la nostra storia, in particolare all’inizio, quando la Compagnia nacque per sostenere il progetto turistico della Costa Smeralda, ma anche in seguito, nello sviluppo del mercato leisure e charter italiano”.

“Negli ultimi 10 anni Meridiana è stata testimone di una radicale trasformazione dell’industria dell’aviazione civile europea, caratterizzata da una feroce competizione. Air Italy si propone di diventare leader dell’industria globale, grazie al nuovo hub di Milano Malpensa, al rinsaldamento delle operazioni su Roma Fiumicino, affiancati dal network prevalentemente stagionale consolidato su Olbia Costa Smeralda, base storica e sede principale della Compagnia”.

Qatar Airways Group Chief Executive, His Excellency Mr. Akbar Al Baker, ha commentato: “Qatar Airways è riconosciuta in tutto il mondo per la sua eccellente qualità ed è stata premiata anche nel 2017 quale migliore compagnia da Skytrax. E’ partendo dall’ambizione e dalla dedizione verso il passeggero, che noi lavoreremo insieme per costruire una Compagnia efficiente e che rappresenti un’alternativa per gli italiani e per tutti i turisti internazionali che vorranno visitare questo bellissimo Paese”.

“Grazie alla combinazione fra un alto livello di qualità e un’offerta di servizi di linea coerenti ed accessibili sulle rotte nazionali, internazionali e intercontinentali, Air Italy conseguirà un ruolo di rilievo su scala mondiale, offrendo un servizio di alta qualità su un network operato da una flotta moderna”.

Il Presidente di Meridiana, Francesco Violante, ha concluso: “Air Italy ha l’ambizione di trasportare complessivamente 10 milioni di passeggeri per anno entro il 2022. Di questi ci attendiamo che 8 milioni avranno scelto i nostri voli in partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un grande sforzo di tutta l’organizzazione, che sarà arricchita di nuove competenze e capacità in grado di affrontare questo cambiamento considerandolo un’incredibile opportunità. Io promuoverò incondizionatamente questo sforzo”.

 

Australian Travel, tour operator specializzato sull’Oceania, lavora alla crescita della propria rete commerciale, che oggi conta 4 persone, per essere più vicino alle agenzie viaggi e crescere insieme.

“Abbiamo iniziato la nostra avventura con una rete commerciale altamente professionale che intendiamo espandere al più presto – spiega Agatino Falco, fondatore e titolare del to – la struttura deve essere agile e snella per permettere di modulare le necessità secondo le richieste e, soprattutto, gli addetti al rapporto con le agenzie sul campo devono essere in grado di agire con tempestività per risolvere ogni tipo di necessità nel rapporto di “affari” fra il to e l’adv”.

La squadra di Australian Travel oggi conta su Stefano Galimberti, Claudia Rosso, Riccardo Santagostino e Gianni Garavini. L’obiettivo però è quello di ampliare il parco dei partner distributivi, oggi concentrati più su nord e centro Italia, e per questo si stanno considerando altre candidature.

“Per candidarsi – prosegue Agatino Falco – i requisiti richiesti non sono stringenti, ma ovviamente si punta a persone con esperienza e soprattutto con voglia di cogliere una nuova sfida mettendosi in discussione rispetto alle dinamiche tradizionali. Chiedo sempre di non perdere di vista l’aspetto qualitativo del servizio offerto, a costo di rinunciare a porzioni di fatturato ed inoltre di non far la corsa al prezzo a fronte di margini esigui e conseguente insostenibilità della struttura. Il cv può essere inviato alla nostra mail generale info@australiantravel.it. Le candidature che arriveranno saranno tutte attentamente vagliate ma soprattutto si cercherà di creare un incontro con il potenziale candidato così da poter intercettare una visione comuni”.

La volontà di espansione è supportata da una crescente domanda di prodotto: sull’Australia aumenta sempre di più la richiesta di pacchetti ed escursioni organizzate mentre in Nuova Zelanda prevale il self drive. Gli hotel di lusso lasciano il posto ai B&B, che i clienti preferiscono, per poter vivere un’esperienza più vera ed autentica. Il Pacifico fa rilevare una grande crescita numerica della Polinesia Neozelandese (Isole Cook) con richiesta di combinati tra le isole mentre, la Polinesia Francese, presenta una frammentazione di richieste perché il cliente desidera suddividere la sua esperienza tra strutture di lusso e tipici Boutique Hotel, per vivere a 360° l’offerta e l’atmosfera Polinesiana.

Il tour operator è anche al lavoro per novità sul web: “A breve le adv potranno utilizzare il booking on-line per i nostri prodotti – conclude Falco – con un approccio innovativo dovuto al fatto che il nostro sito è stato scritto da sviluppatori esterni al settore del turismo, questo perché  si è preferito un approccio non “inquinato” da dinamiche ( se pur rispettabili ) prossime o tipiche del nostro settore.  Il sito e stato sviluppato completamente da zero senza l’utilizzo di template precostituiti (tipo WordPress) con linguaggi più complessi ma che permettono un’agilità, in termini d’implementazione, molto più spinta”.

 

 

Jpeg

Presentato il nuovo piano industriale di Meridiana con una novità attesa e già anticipata da indiscrezioni nei mesi scorsi: il rebranding della società controllata al 51% da Alisarda e al 49% da Qatar Airways.

Meridiana si chiamerà dunque AirItaly, un nome che ritorna nella storia della compagnia e che ben descrive le nuove ambizioni di raggiungere i 10 milioni di passeggeri quadruplicando la portata attuale.

Logo airitaly
Il nuovo logo di AirItaly / Meridiana

See the world differently é il nuovo payoff della compagnia che manterrà l’headquarter a Olbia ma investirà in particolare su Milano Malpensa con una premium lounge dedicata ai passeggeri extra Schengen. Previsti anche nuovi velivoli: 5 Airbus A330-200 dalla flotta di Qatar Airways e 20 Boeing 737 Max 8 nei prossimi 3 anni.

 

 

La città di Parma è stata designata capitale italiana della cultura per il 2020.

La vincitrice, annunciata oggi dal ministro Dario Franceschini in una conferenza stampa trasmessa su Youtube, ha superato in finale Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

La città è stata scelta all’unanimità dalla giuria con queste motivazioni: “Parma è un esempio virtuoso di elevata qualità nella progettazione territoriale a base culturale. I suoi punti di forza sono rappresentati in particolare nella capacità di attivare e coordinare un sistema estremamente complesso di soggetti. Il progetto enfatizza un forte e attivo coinvolgimento dei privati e delle imprese del territorio, una stretta relazione con il mondo dell’università e della ricerca, con il mondo della cultura e del web”.

La capitale italiana della cultura è dal 2015 una città designata ogni anno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e scelta da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra il suo sviluppo culturale.

Queste le altre città designate capitali della cultura italiane:

2015: Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia, Siena

2016: Mantova

2017: Pistoia

2018: Palermo

2019: non assegnata in quanto Matera sarà capitale Europea della cultura

 

Il Capodanno Cinese, che quest’anno cade il 16 febbraio 2018, è l’evento più importante del calendario festivo cinese, non solo per i cittadini cinesi che lo sfruttano come periodo per viaggiare all’estero, ma anche per i retailer italiani che, specialmente nel settore del lusso, possono capitalizzare il flusso di shopper in arrivo, aspettandosi incrementi notevoli nelle vendite. Per questo i negozi al dettaglio stanno investendo in campagne promozionale per attirare i patiti dello shopping tourism.

Silvia Tagliaferri

Ne è un esempio Fidenza Village, outlet certificato Welcome Chinese e protagonista il mese scorso all’apertura dell’anno del turismo Europa Cina a Venezia. Silvia Tagliaferri, tourism director della cittadella dello shopping a marchio Bicester Village Shopping Collection spiega: “Le proiezioni delle vendite tax free mostrano che l’Italia ha il tasso di crescita più importante da parte dei visitatori cinesi. Il capodanno cinese è infatti uno dei periodi preferiti per le vacanze, secondo solo alla Golden Week autunnale. Per questo a Fidenza, per celebrare l’anno del Cane, abbiamo installato un esercito di 50 bulldog rossi, decorati dagli studenti cinesi dello Ied Como, in una mostra open air che abbiamo intitolato  “Love the Dog Art”. La mostra parte da Milano con installazioni in alcuni hotel partner come lo Straf Hotel, il Nyx, il Tocq Hotel e il Visconti Palace che hanno abbracciato il progetto di Fidenza Village per condividere l’estrema attenzione all’accoglienza e alle esigenze degli ospiti cinesi, ai quali proporremo esperienze speciali nel Villaggio, con promozioni nelle boutique e servizi di ospitalità dedicati. Ci aspettiamo grandi risultati quest’anno dal mercato cinese, grazie anche ai voli di Blue panorama che da giugno collegheranno Bologna a 5 città cinesi“.

Premier Tax Free, azienda leader per i servizi di tax refund, ha analizzato quanto il flusso di viaggiatori cinesi in occasione di questa festività influenzerà i tassi di vendite tax free degli esercenti italiani, tenendo in considerazione che questo specifico target è emerso come il primo per nazionalità di provenienza sia per flusso incoming che come volumi nelle vendite in Italia lo scorso anno.

Nel corso del 2017 infatti, le vendite ai turisti cinesi sono aumentate su base annua del 39%, un trend di crescita che ha coinvolto tutti i maggiori poli dello shopping italiano: Milano (+47%), Roma (+ 51%) e Firenze (+36%). Tale trend di crescita annuale ha raggiunto il 57% proprio durante il Capodanno Cinese 2017. Picchi registrati in tutte le città chiave, come Milano (dal 47% durante l’anno al 75% durante il Capodanno Cinese) e Venezia (dal 22.5% durante l’anno al 72% durante il Capodanno Cinese), confermando quanto questa festività rappresenti un’ottima occasione per i turisti cinesi di visitare l’Italia anche per fare acquisti.

“Questi dati sottolineano la sempre più rilevante opportunità che il Capodanno cinese rappresenta per il business italiano.” commenta Sara Benabè, Country Manager di Premier Tax Free in Italia “I retailer infatti, devono focalizzarsi in anticipo sulle strategie da adottare nei confronti dei consumatori cinesi, volte a rendere la loro esperienza d’acquisto il più fluida possibile. Per esempio, informandoli su dove possano fare shopping una volta arrivati e su quanto sia semplice richiedere il rimborso dell’IVA. Prodotti come Ctrip o WeChat, che includono funzioni dedicate al supporto pratico degli user come la localizzazione degli store in cui possono fare acquisti tax free, il pagamento diretto via App e l’eventuale riscatto di voucher disponibili nelle vicinanze, sono cruciali per tutti quegli esercenti e brand che vogliano attrarre quanti più acquirenti cinesi possibile.”

Servizi di pagamenti efficienti sono indispensabili per accogliere la nuova generazione di turisti cinesi in arrivo, sempre connessi ad internet tramite i loro smartphone e abituati a viaggiare senza contanti. Le app di mobile payment rappresentano la quotidianità in Cina e, a poche settimane dall’avvenuta inaugurazione dell’Anno del Turismo Europa-Cina 2018, l’Italia è pronta a fornire ai turisti cinesi questo servizio grazie ad Alipay, la più grande piattaforma mobile di pagamento e di servizi finanziari al mondo, gestita da Ant Financial.

“Forti dei 40 milioni di negozi fisici aderenti in Cina e più di mezzo miliardo di utenti, siamo arrivati in Italia lo scorso aprile con un obiettivo di diffusione capillare. Ad oggi siamo presenti in migliaia di esercizi: grandi marchi della moda e del lusso ma anche ristoranti, alberghi, taxi, piccoli negozi lungo tutta la Penisola. Il cinese – sia turista che viaggiatore d’affari – ha di fronte a sé un’esperienza di viaggio completa e l’opportunità di pagare in tutta comodità e sicurezza, senza differenze rispetto al paese d’origine. In parallelo, per gli esercenti il convenzionamento con Alipay consente di attivare funzionalità di marketing per stimolare i clienti ad aumentare il traffico e la spesa” ha commentato Pietro Candela, Head of Business Development Alipay.

 

 

Si chiama Smarty ed è in grado di rispondere in modo chiaro e veloce a tutte le domande quotidiane degli agenti di viaggio. Dopo l’avvio del progetto pilota nei mesi scorsi, è infatti ora a disposizione di tutte le agenzie il nuovo “assistente virtuale” di Costa Crociere che, all’interno di Costa extra, supporta gli agenti nelle loro richieste di informazione.

Smarty è un chatbot vale a dire un risponditore automatico il cui software si basa su algoritmi di intelligenza artificiale in grado di simulare una conversazione con l’utente su una chat. Inserito tra i servizi CostaNext in sostituzione del precedente sistema Chiedi-C, Smarty punta a velocizzare la relazione tra Costa e gli Agenti: incrociando una mole molto consistente di Faq, informazioni e materiali della Compagnia, il chatbot è in grado di offrire risposte precise e circostanziate a moltissime domande quotidiane con le quali ogni giorno l’Agente di Viaggio si trova a confrontarsi. Un nuovo servizio digitale pensato da Costa per rimanere al fianco delle Agenzie 24 ore su 24: Smarty è infatti sempre a disposizione dell’Agente durante la sua navigazione su Costa extra con un pop-up fluttuante.

Il supporto in tempo reale offerto dal nuovo assistente virtuale tramite chatbot riguarda 3 aspetti: le prenotazioni, con la possibilità di effettuare modifiche e personalizzazioni e inviare manleve e certificati, le esigenze speciali per l’invio di moduli e informazioni sui servizi dedicati agli ospiti le informazioni più generiche relative al prodotto, ai servizi a bordo, ai finanziamenti e ai documenti di viaggio.

La domanda posta dall’agente di viaggio a Costa attraverso Smarty può trovare risposta efficace attraverso tre livelli di interazione. Con il primo livello, grazie alla tecnologia del bot, Smarty risponde indirizzando l’utente verso la soluzione. Se l’agente non trova risposta, la sua domanda viene girata in automatico a un operatore in grado di rispondere di persona al quesito con una live chat. Infine, per tematiche che necessitano di ulteriori approfondimenti, viene aperto un ticket e la richiesta viene presa in carico da un operatore.

Il successo del progetto Smarty, ora esteso a tutte le agenzia di viaggio italiane, conferma la volontà di Costa Crociere di innovare il modo di comunicare con la distribuzione organizzata potenziando ulteriormente Costa extra, la business community che conta oltre 12.500 agenti iscritti e attraverso la quale ogni giorno 3500 agenti prenotano, si informano e si formano.

 

 

In occasione della Borsa Internazionale del Turismo a Milano, Ernest Airlines, la compagnia aerea italiana, con sede a Milano e base operativa a Milano Malpensa, ha annunciato  il lancio delle sue nuove destinazioni Europee a  partire dalla stagione estiva 2018.

Le principali novità riguardano l’inizio delle operazioni sui mercati Europei di Spagna e Romania, l’introduzione di nuove destinazioni dall’Italia verso l’ Ucraina e l’incremento delle frequenze verso l’ Albania.

Per quanto riguarda la Spagna, la grande novità è l’apertura del volo di linea Milano Bergamo – Ibiza che sarà
operato dal 22 giugno 2018 con tre voli settimanali (venerdì, sabato e domenica) e con orari serali molto comodi,  ideali per tutti coloro che vogliono recarsi nell’isola delle Baleari per turismo o divertimento sfruttando al massimo  il weekend.

A partire dal 21 giugno 2018, la Romania andrà ad aggiungersi ai mercati operati da Ernest Airlines, collegando  Genova con Bucarest con due frequenze settimanali (lunedì, venerdì), Verona con Bucarest con tre frequenze settimanali (lunedì, mercoledì, venerdì), Verona con Iasi con tre frequenze settimanali (lunedì, mercoledì, sabato) e Cuneo con Iasi con due frequenze settimanali (giovedì, domenica).

Ernest Airlines continua l’espansione del proprio network dall’Italia verso l’ Ucraina con l’apertura di tre nuove destinazioni che vedono collegare Milano Malpensa e Roma Fiumicino con Lviv e Bologna con Kiev,
aggiungendosi così alle cinque destinazioni ucraine già servite da Milano Bergamo e da Napoli per Lviv e Kiev, e da Venezia per Lviv.

Il vettore italiano conferma ed incrementa anche la propria presenza con i propri voli verso l’ Albania, aumentando le frequenze durante la stagione estiva, andando così ad offrire collegamenti bi – giornalieri da Milano Malpensa per Tirana e sei frequenze settimanali da Pisa per Tirana. Si confermano inoltre tutti i collegamenti da Milano Bergamo, Bologna, Verona e Venezia per la capitale albanese. Il collegamento Cuneo – Tirana partirà da giugno 2018 con due frequenze settimanali (venerdì, domenica).

“Ibiza è la novità assoluta 2018 del network di Ernest Airlines, poiché indica l’apertura di questa giovane e fiorente compagnia aerea italiana ai mercati Europei e al segmento prettamente leisure” dice Ilza Xhelo, Chief Commercial Officer di Ernest Airlines , “Questo dimostra la flessibilità di una compagnia aerea giovane e dinamica, quale è Ernest Airlines, sempre pronta a rispondere alle esigenze del mercato e a soddisfare i propri passeggeri con un servizio di qualità e prezzi accessibili a tutti. Il nostro core business è e continuerà ad essere il mercato etnico da e per l’Italia, al quale riserviamo sempre più collegamenti e servizi dedicati, come ad esempio il sito internet ed il call center che sono disponibili anche nella lingua madre dei paesi in cui Ernest opera.”

Tutti i voli saranno operati con la flotta di Ernest Airlines composta da quattro aeromobili Airbus
A320/319 durante il 2018. Le nuove destinazioni saranno operate tutto l’anno, fatta eccezione del collegamento Milano Bergamo – Ibiza, che sarà servito su base stagionale.

“Veneto – The land of Venice” è il nuovo marchio di promozione territoriale della regione guidata da Luca Zaia. Il motto va a sostituire il precedente payoff “Tra la terra e il cielo”. Il Governatore è intervenuto oggi alla Borsa Internazionale del turismo di Milano per presentare ufficialmente il nuovo strumento di marketing. Un’idea semplice ma immediata, che evoca in maniera efficace la collocazione geografica della Regione più visitata d’Italia.

La presentazione è avvenuta nel corso del convegno allo stand della Regione Veneto in Bit dal titolo: “L’importanza di un marchio per la promozione economica di un territorio” a cui hanno partecipato, oltre al presidente del Veneto Luca Zaia, anche l’assessore regionale al turismo Federico Caner, il coordinatore del Master in Turismo della Sda Bocconi Magda Antonioli e il presidente di H-Farm Riccardo Donadon. L’incontro, in cui sono state spiegate le motivazioni alla base del restyling del marchio territoriale della regione, è stato moderato dal direttore di RMC News, Claudio Micalizio.

“Spesso le soluzioni più efficaci sono le più semplici – ha dichiarato il Governatore del Veneto, Luca Zaia – Oggi ci dotiamo con sole quattro parole di uno strumento di marketing territoriale che permetterà l’immediato accostamento tra il nostro brand di punta, la città di Venezia, e il territorio che la circonda. I turisti internazionali arrivano per visitare Venezia che è universalmente conosciuta ma non associano immediatamente la città alla sua Regione di appartenenza. Ora abbiamo invece uno strumento in più per decongestionare e regolare i flussi di turisti che si concentrano in Laguna. Per evitare di sovraffollare Venezia è necessario anche spiegare bene qual è l’alternativa: un’intera regione che può offrire esperienze per ogni tipologia di turista”.

Il Governatore si è poi rivolto agli operatori, sottolineando che “la vera internazionalizzazione  dei nostri territori la si deve a loro” ma che ora è indispensabile rilanciare questa azione, mettendo insieme risorse e idee degli imprenditori privati e degli operatori pubblici,  facendo rete anche per rispondere alla crescente domanda di turismo emozionale, per accrescere la competitività del Veneto: “Non ci siamo limitati a fare cataloghi: abbiamo fatto leggi per consentire la realizzazione di nuove opportunità dal glamping alle case sugli alberi”.

Alla conferenza stampa ha partecipato la professoressa Magda Antonioli, coordinatore del Master in Turismo di SDA Bocconi che ha spiegato nel dettaglio le ragioni di questa decisione: “Il marketing di una destinazione non si deve limitare ad includere le sole attività promozionali ma deve essere funzionale al disegno strategico ed organizzativo complessivo della destinazione.  Nel definire tale processo, pertanto,  vanno affrontati ed elencati  molteplici aspetti, complementari e sinegici allo stesso tempo che riguardano il prodotto, il mix di politiche commerciali e gli aspetti di comunicazione in senso stretto”.

“Fra gli strumenti essenziali del processo citato – ha continuato Antonioli – un posto di rilievo si deve al “brand della destinazione”: un marchio forte associato alla destinazione, punto di partenza per creare coerenza tra le molteplici attività di marketing da porre in essere, e fattore indispensabile per consolidare l’attrattività del territorio e la scelta dei turisti. Un brand  analogo per certi versi a quello aziendale, ma allo stesso tempo molto più complesso in quanto  elemento distintivo dell’immagine complessiva della destinazione, nonchè  della sua identità ereditata e percepita, che viene ad includere il ruolo di tutti gli stakeholders del territorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale al turismo, Federico Caner: “Venezia rappresenta l’unicità della proposta turistica veneta, una caratteristica che si può ritrovare in tutto il suo territorio e ben dimostrata dai numeri: il 2017 si è chiuso con il +5% di arrivi e il +4% di presenze che confermano il Veneto come la regione più visitata d’Italia e con una vasta scelta di turismi alternativi: da quello culturale a quello slow, dai percorsi in bici a quelli enogastronomici. Il nostro scopo è promuovere tutta questa varietà, grazie anche all’aiuto delle nuove tecnologie”.

“Non dobbiamo ad esempio avere alcuna remora – ha aggiunto l’assessore – a definire le Dolomiti le montagne di Venezia non solo per un fattore di vicinanza geografica, ma anche perché esiste realmente la possibilità di integrare l’offerta della città con quella della montagna e degli altri segmenti turistici veneti, con l’obiettivo anche di allungare i periodi di permanenza dei nostri ospiti”

Airbnb apre ufficialmente agli hotel implementando la tecnologia che permetterà loro di dialogare direttamente dai propri channel manager con la piattaforma della società di San Francisco.

Se fino ad oggi piccoli hotel e bed&breakfast già operavano su Airbnb effettuando le proprie operazioni manualmente come gli altri host, adesso sarà possibile effettuare queste operazioni direttamente dal gestionale della propria struttura.

E’ questa la sintesi dell’accordo tra Airbnb e Siteminder che diventa in questo modo il primo partner globale di tecnologia alberghiera di Airbnb. Non tutti gli hotel potranno però apparire su Airbnb dato che la società aprirà le candidature e accetterà solo strutture che presentano determinate caratteristiche.

La tecnologia sviluppata permetterà  ai boutique hotel e ai B&B di avere una connessione in tempo reale delle tariffe delle proprie camere e delle relative disponibilità tra il loro sistema di gestione della proprietà (PMS) e Airbnb: i clienti di SiteMinder potranno richiedere di figurare su Airbnb attraverso il proprio channel manager. Nel caso in cui Airbnb approvi la loro richiesta, SiteMinder aggiungerà Airbnb come canale online per distribuire le loro tariffe e disponibilità.

Airbnb è alla ricerca di Boutique hotel e B&B che offrano ai propri clienti un’esperienza “unica”, come i più quotati hotel indipendenti con camere dal tocco personale, servizi unici o profondamente legati al territorio e con proprietari/gestori ben informati e sempre disponibili presso la struttura. Per questo non tutti gli hotel vedranno la propria richiesta accettata.

Gli hotel potranno essere online su Airbnb già dal mese di marzo. In una nota Siteminder fa sapere che gli hotel che non sono ancora clienti ma desiderano avviare una richiesta di iscrizione ad Airbnb, devono stare utilizzando attivamente una versione di prova gratuita con almeno un altro canale online attivo.

Spiega Cameron Houser, Airbnb Program Manager per gli hotel: “I piccoli hotel e i bed & breakfast hanno per lungo tempo usato Airbnb e per questo stiamo costruendo nuovi strumenti e partnership per aiutare questi business locali. Noi siamo focalizzati nel lavorare con business di piccole dimensioni che possano offrire un’esperienza di ospitalità di eccellenza. Per questo non potevamo trovare un partner migliore di Siteminder per iniziare a lavorare con B&B e boutique hotel di tutto il mondo”.

Siteminder ha oltre 28mila clienti nel mondo e molti di questi rientrano nelle caratteristiche richieste da Airbnb.

Mike Ford, fondatore di Siteminder ha aggiunto:  “In un mondo sempre più complesso e competitivo, la partnership di Siteminder con Airbnb offre una nuova opportunità a boutique hotels e bed & breakfast di coinvolgere l’ampio numero di viaggiatori che cerca un’ospitalità eccezionale e un’autentica esperienza lovale. Siamo entusiasti di fornire un’innovativa soluzione tecnologica che ora rende semplice per queste piccole imprese di raggiungere milioni di clienti che usano ogni giorno Airbnb e garantire loro esperienze memorabili”.

Dopo una maratona fiume durata due giorni il cda di Italo-NTV ha deciso di accettare l’offerta del fondo americano Global Infrastructure Partner (Gip) per una cifra complessiva di 1980 milioni di euro per il 100% del capitale sociale.

La nuova offerta del fondo, rilanciata nella giornata di ieri e accettata in tarda serata, è condizionata al closing entro l’11 febbraio e al via libera dell’Antitrust.

Tra le nuove clausole è previsto che gli attuali azionisti di Italo incassino il dividendo di 30 milioni deliberato dall’assemblea della società e che la stessa sostenga spese relative all’interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni. Il fondo inoltre si accollerà i circa 400 milioni di debiti della società.

Un epilogo a cui il governo era contrario: i ministri Calenda e Padoan in una nota congiunta avevano auspicato che la corsa di Italo sfociasse con la quotazione in Borsa e non con la svendita all’estero degli asset.

Così non è stato e oggi è prevista una nuova riunione del Cda di Italo che procederà al ritiro della domanda ammissione a quotazione delle azioni della società depositata presso Borsa Italiana.

Gip è il fondo infrastrutturale più grande al mondo e gestisce circa 40 miliardi di dollari per i propri investitori. Tra gli asset gestiti ci sono l’aeroporto londinese di Gatwick e la Terminal Investment Limited vale a dire la divisione di Msc per la gestione globale dei porti di cui possiede il 49% in joint venture con la famiglia Aponte, azionista di controllo di Msc.

    Da una ricerca condotta da Doxa per Best Western emerge che la catena di hotel è ben conosciuta da parte degli italiani e mantiene la seconda posizione, dietro solo a Hilton sia nell’awareness spontanea (citare le catene di hotel conosciute) che nella top of mind (citare la prima che viene in mente). Nella conoscenza globale, che somma quella spontanea con quella sollecitata, BW mantiene la seconda piazza ma in questo caso è condivisa con Holiday Inn. Subito dietro lo Sheraton mentre sorprende al quinto posto la citazione di Airbnb, percepito come una catena di hotel dal 40% dei rispondenti.

    “Airbnb è un competitor emergente che è molto incisivo su fattori di scelta come prezzo e posizione – spiega Simone Pizzoglio di Doca – e che conferma i dati secondo cui è in costante aumento la quota di chi prenota online, raddoppiata dal 29 al 58% nel giro di 4 anni”. Risale infatti al 2013 l’ultima ricerca analoga commissionata da Best Western e la differenza principale tra le due edizioni risiede proprio nell’ascesa costante dell’online travel.

    8 viaggiatori su 10 infatti consultano le recensioni prima di prenotare e 4 su 10 non prenoterebbero mai un hotel che ne è privo. Tutto questo si traduce in un calo drastico delle prenotazioni dirette a favore di quelle intermediate online: le recensioni sono infatti il quinto criterio di scelta più importante di un hotel dopo il rapporto qualità prezzo, la pulizia, la posizione e la colazione.

    Giovanna Manzi, Ceo di Best Western Italia, mostra soddisfazione per i risultati: “Dall’indagine si evince che la notorietà di brand è stata mantenuta da chi ha investito in advertising. E noi abbiamo continuato a farlo, anche sui media tradizionali. Un impegno che manteniamo nel 2018 con una campagna prevista da marzo a maggio in radio e investimenti mirati in video, affissioni e partecipazioni ad eventi fieristici, il primo dei quali è la Bit di Milano”.

     

    E’ in dirittura d’arrivo il nuovo regolamento per gli affitti brevi di Roma Capitale: tra le misure che saranno approvate vi è la nuova tassa di soggiorno di 3,5 euro per persona a notte (fino a 10 notti) che riguarderà tutti gli appartamenti e che, nel caso di prenotazione online, sarà riscossa direttamente dai portali.

    Il comune di Roma ha già un accordo in tal senso con Airbnb che però non è l’unica piattaforma: nel mirino del comune ci sono anche Homeaway del gruppo Expedia, Booking, Tripadvisor e in generale tutti i siti che consentono il pagamento online della prenotazione.

    L’assessore al turismo Adriano Meloni ha spiegato ad Adnkronos che una volta che il regolamento sarà approvato verranno conclusi gli accordi con gli operatori. Per l’assessore è un’operazione che permette di combattere l’abusivismo oltre che rimpinguare le casse del Comune per circa 20 milioni di euro: secondo le stime lo scorso anno la sola Airbnb ha accolto a Roma 1,4 milioni di persone che con un soggiorno medio di tre notti equivalgono a 15 milioni di euro.

    Per Federalberghi Roma, riporta Travel Quotidiano, “L’utilizzo dei portali di prenotazione deve essere considerato una misura d’emergenza. Non si può demandare in pianta stabile ad un privato questo compito. A Roma ci sono 50 mila strutture ricettive extralberghiere, molte delle quali abusive. C’è bisogno di una nuova legge e di modificare quella regionale per trovare di nuovo un equilibrio e dei nuovi metodi di controllo. In nessun’altra capitale europea le proporzioni sono queste”.

    Da considerare, inoltre, che la tassa non potrà essere riscossa nei siti di annunci online e nei portali che consentono la prenotazione ma non il pagamento.

    TheFork, la piattaforma di prenotazione online dei ristoranti del gruppo Tripadvisor, ha presentato una riorganizzazione della propria offerta ristorativa nelle 4 principali città italiane in cui è più diffusa: Milano, Roma, Torino e Firenze con tre nuovi percorsi per scoprire nuovi ristoranti in base a temi specifici.

    Il più interessante è sicuramente il percorso “Insider by TheFork” che vede un’inedita alleanza della piattaforma con le guide cartacee Identità Golose, Gambero Rosso e L’espresso. In base alle valutazioni date dalle guide e dagli utenti di TheFork sono infatti stati individuati una serie di ristoranti di alto profilo che saranno proposti in questa sezione.  Questa selezione sarà aggiornata costantemente dal team di TheFork mentre le schede descrittive saranno curate dai food writer Marina Bellati (Milano), Luca Sessa (Roma), Bruno Boveri (Torino) e Carmela Adinolfi (Firenze).

    Per la piattaforma di casa Tripadvisor è una svolta interessante che punta a una certificazione professionale delle recensioni. Che è vero che saranno pesate con quelle presenti sulla piattaforma, ma è anche vero che su TheFork, rispetto a Tripadvisor può recensire solo chi ha prenotato.

    Accanto ad Insider le altre due categorie presenti saranno:

    • Ristoranti Pop, dove i visitatori potranno trovare le offerte attive dal 20% al 50%., ristoranti nuovi appena arrivati in città, proposte particolari di locali affermati e in generale le offerte più popolari sulla piattaforma
    • Tutti i ristoranti, categorizzazione che offre uno scenario complessivo della vasta offerta di TheFork.

    “Orientarsi nell’offerta ristorativa per gli utenti è sempre più complesso. Grazie a questi nuovi percorsi, che si aggiungono alle nostre consuete selezioni, gli utenti potranno subito individuare il ristorante adatto alle proprie esigenze. In questo quadro, Insider rappresenta una grande novità. Si tratta di un percorso che racchiude il meglio della nostra offerta, ideale per una cena speciale o un’occasione importante. Grazie a questa significativa innovazione, la ricerca è semplificata e, al contempo, le eccellenze gastronomiche di Milano, Roma, Torino e Firenze hanno maggiore visibilità”, ha spiegato in conferenza stampa Almir Ambeskovic, Regional Manager di TheFork.

    “The Insider rappresenta uno strumento interessante per accelerare le ricerche e indirizzarle verso la fascia più interessante dei locali”, ha spiegato il direttore delle Guide de L’Espresso Enzo Vizzari, “Inoltre, grazie alla piattaforma online è possibile ridurre di molto la pratica dei no-show”.

     

    Su questo sito abbiamo scritto la prima volta di Blockchain nel 2016, spiegando di cosa si tratta e perché interessava ad una società come Airbnb. Oggi che l’argomento è di pubblico dominio anche al di fuori delle community nerd è il momento giusto di verificare lo stato dell’arte di questa tecnologia e delle sue applicazioni in ambito travel. E bene specificare che in questi due anni la Blockchain originaria, il grande database distribuito su cui sono registrate le transazioni dei Bitcoin, è stata copiata e ricreata con pro e contro: altre criptovalute emergenti sono basate su una propria Blockchain mentre diverse aziende private hanno lavorato ad ambienti di lavoro ispirati a questa tecnologia per gestire le transazioni finanziarie e l’identificazione delle persone. Il caso più noto è forse quello dell’Estonia che è anche l’unico caso al mondo di utilizzo di una blockchain a livello nazionale, KSI, per garantire la sicurezza dei dati.
    Tra le Blockchain private non a scopo finanziario c’è da segnalare quella del gruppo Tui che la sta utilizzando per gestire tutto il suo inventario di prodotti turistici tramite Smart Contract, stringhe di codice che garantiscono la registrazione di una transazione su questi database.

    A dicembre scorso, nel corso di BTO 10, Michele Cignarale, Vincenzo Moretti ed Edoardo Colombo hanno tenuto un interessante panel sull’argomento e spiegato come la Blockchain, per le sue caratteristiche, può rappresentare un nuovo protocollo di comunicazione nelle transazioni commerciali in ambito turistico.

    Nell’intervista che ci ha concesso, Edoardo Colombo infatti spiega: “La nostra offerta turistica è molto frammentata e dipende molto dalle Ota, grandi player internazionali che portano all’estero parte del valore aggiunto della nostra industria turistica. La Blockchain quindi è un’opportunità soprattutto per gli alberghi indipendenti che vogliono ottenere prenotazioni dirette. Una negoziazione alberghiera è tipicamente uno Smart Contract che può essere registrato sulla Blochchain in maniera trasparente e senza intermediari”

    Come sempre accade quando si parla di disintermediazione, esiste già una piattaforma basata su questa idea e che fa tutto meno che disintermediare: Lockchain.co è stata creata sulla blockchain di Ethereum, una delle principali criptovalute alternative al Bitcoin, e promette di essere il primo portale di prenotazione hotel e case vacanze a commissioni zero. Permettendo di conseguenza prezzi degli hotel più bassi del 20%, perché purtroppo anche loro immaginano gli albergatori disposti a rinunciare a parte del proprio guadagno per avere un vantaggio competitivo.

    Alcuni mesi fa Amadeus ha pubblicato un Whitepaper in cui spiega quali sono gli ambiti in cui il travel potrà beneficiare maggiormente della Blockchain individuandone in particolare 4:

    • Rendere i programmi fedeltà più user-friendly
    • Semplificare le transazioni nella supply chain del travel
    • Migliorare il tracciamento dei bagagli
    • Gestire l’identità dei passeggri

    “La Blockchain consente di certificare l’identità e le transazioni, è interessante per la logistica, il tracciamento dei bagagli e le carte fedeltà. E’ un nuovo standard di comunicazione, ormai condiviso a livello internazionale, su cui è possibile costruire un’intera offerta turistica”, conferma Edoardo Colombo

    Per ognuna delle applicazioni citate da Amadeus ci sono già diversi progetti in fase di realizzazione: solo nel 2017 sono stati investiti oltre 1,8 miliardi di dollari in startup basate sulla Blockchain. Per non parlare degli investimenti fatti da società finanziarie e provider di tecnologia, ad esempio Sita, che agli aeroporti fornisce sistemi di accesso e di tracciamento bagagli e che da due anni lavora sulla blokchain.

    Nonostante se ne inizi a parlare diffusamente siamo però ancora allo stadio iniziale di sviluppo della tecnologia e il suo successo sembra essere legato in particolare alla capacità di imporsi come protocollo standard di comunicazione tra le aziende.

    Approfondiremo questo argomento a Bit 2018: appuntamento lunedì 12 febbraio alle 15.30 in Sala Amber 6

    In tempo non sospetti hanno istituito la Consulta nazionale sul Turismo, stilato il programma della Lega in 12 punti e in caso di vittoria alle elezioni del 4 marzo rivendicheranno il ministero che dovrà realizzarlo. Un ministero in cui, nelle intenzioni, il Turismo sarà al centro dell’agenda politica e non più l’ultima lettera di Mibact. Hanno le idee chiare il senatore Gian Marco Centinaio e l’agente di viaggi Stefano Crugnola, rispettivamente responsabile e coordinatore della Consulta, nell’intervista che ci hanno concesso nei nostri uffici a Rho Fiera.

    Senatore Centinaio, come nasce l’idea di una Consulta nazionale sul turismo?

    Nasce dall’esperienza in Parlamento: in Commissione Cultura non si è praticamente mai parlato di Turismo nonostante sia un settore che copre il 12% del Pil con ampie possibilità di crescita. Il turismo è un settore che viene sempre nominato in campagna elettorale e altrettanto velocemente accantonato passate le elezioni. Da lì abbiamo capito che bisognava cambiare la mentalità dell’approccio politico dove a discutere di turismo vengono inserite persone che provengono da professioni non attinenti. Per dare spazio a chi ne capisce abbiamo pensato a un panel di esperti del settore che possano poi affiancare gli eletti nel loro compito.

    Se eletti rivendicherete il ministero del Turismo?

    E’ la nostra precisa intenzione, condivisa anche da Matteo Salvini. Dobbiamo bypassare l’idea che un nuovo ministero sia un costo: è invece necessario per dare degli obiettivi da raggiungere a tutto il comparto.

    Non è il lavoro che già sta facendo Enit?

    L’Enit oggi non ha autorevolezza ed è un ente di diritto privato non controllato. Ha sostanzialmente fallito nel suo compito spendendo soldi senza una strategia condivisa. L’Enit dovrà invece diventare il braccio operativo del nuovo ministero.

    Senza la riforma del titolo V la competenza del turismo rimane però alle regioni: il nuovo ministero non rischia di rimanere inascoltato?

    E’ vero che il turismo è delegato alle Regioni ma è altrettanto vero che il ministero può diventare il coordinatore delle Regioni e dare loro una mission ben precisa. Dobbiamo centralizzare la promozione e stabilire su cosa dobbiamo puntare: alla base deve essere chiaro che il nostro brand è l’Italia mentre ancora vediamo singole regioni se non comuni partecipare alle fiere internazionali.

    Quali sono gli altri punti fondamentali del vostro programma?

    Abbiamo sviluppato delle proposte condivisa con chi lavora nel settore: partiremo dall’abolizione della tassa di soggiorno per riproporla come tassa di scopo con una cifra unica in tutti i comuni. In questo modo potremo destinare al settore i proventi di questa tassa.
    Importante è poi la lotta all’abusivismo: stop a imprenditori improvvisati che non pagano le tasse e danneggiano chi rispetta le leggi. Oggi quasi il 40% del turismo passa attraverso questi finti operatori.
    Pensiamo poi serva la costruzione di nuove infrastrutture che incentivino davvero il turismo: a cosa serve un ponte sullo Stretto se poi in Sicilia non ci si può muovere?  Potrebbe essere più utile, ad esempio, un terminal di crociere a Licata per far visitare i tesori della Sicilia Meridionale come la Valle dei templi di Agrigento.

    Avete pensato anche agli operatori del turismo?

    Naturalmente, avendo ascoltato soprattutto i loro consigli: quello che tutti ci hanno chiesto è un aiuto sul carico fiscale. Una riduzione delle tasse è quindi per noi fondamentale. Per questo pensiamo a una defiscalizzazione per chi lavora in Italia e per chi compra il prodotto turistico italiano e una web tax turistica per chi intermedia dall’estero il nostro prodotto turistico senza pagare le tasse in Italia.

    Su cosa punterete per promuovere l’Italia?

    La maggior parte dei turisti viene in Italia perché siamo la California d’Europa e per i nostri Beni Culturali. Dobbiamo quindi soddisfare i desideri di chi viene a trovarci e accanto a questo sviluppare un’offerta turistica complementare per far conoscere il resto d’Italia. Per far questo è indispensabile avere l’appoggio degli operatori del settore che devono aiutarci a far conoscere la destinazione: il prodotto Italia non può essere lasciato all’improvvisazione della politica.

    Nella puntata di Striscia la Notizia del 22 gennaio Chiara Squaglia ha dedicato un servizio di tre minuti al tour operator abruzzese ripercorrendo la storia delle cancellazioni avvenute alla vigilia del Natale, culminate nella sospensione della programmazione per Sharm.

    Nulla che non abbiamo già raccontato nelle scorse settimane: Striscia ha mostrato gli annunci sulla pagina Facebook, inclusa la promessa di rimborsi nel più breve tempo possibile, i commenti arrabbiati di alcuni turisti e il comunicato di replica di Sun International alle accuse rivolte da Balkan. In più sono andati a far visita alla sede del tour operator dove, dopo un cordiale benvenuto e un appuntamento fissato nel tardo pomeriggio, non hanno più aperto. Striscia non ha insistito e ha promesso che ritornerà sulla vicenda.

    Qui il servizio completo di Striscia: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/balkan-express-ahi-ahi-ahi_30832.shtml
    Qui gli articoli che abbiamo dedicato a Balkan Express negli ultimi mesi: http://webitmag.it/tag/balkan-express/

    Nel frattempo il tour operator sembra sia tornato attivo sulla nuova programmazione ma il servizio di Striscia La Notizia rishcia di non fargli una buona pubblicità: l’associazione degli agenti di viaggio Aiav spiega in un post di essere stata contattata da 8 consumatori che una decina di giorni fa hanno prenotato un viaggio ad agosto con Balkan Express e che dopo aver visto il servizio di Striscia sono intenzionati a richiedere il rimborso della vacanza.

     

    Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori ha presentato la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana. Inoltre ha depositato presso Consob la nota informativa sugli strumenti finanziari oggetto della Quotazione e la nota di sintesi.

    Tali documenti, unitamente al documento di registrazione già depositato presso Consob lo scorso 18 dicembre 2017, costituiscono il Prospetto di quotazione: le azioni immesse sul mercato saranno tra il 35 e il 40% del capitale sociale di Italo.

    È previsto che la Quotazione venga completata entro il mese di febbraio 2018, compatibilmente con le condizioni di mercato e subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione da parte di Borsa Italiana S.p.A. e all’approvazione del Prospetto da parte di Consob.

    Banca IMI S.p.A., Barclays Bank PLC, Credit Suisse Securities (Europe) Limited e Goldman Sachs International agiscono in qualità di Joint Global Coordinators and Bookrunners, mentre UniCredit Corporate & Investment Banking agisce in qualità di Bookrunner e di Sponsor nell’ambito della Quotazione. Rothschild Global Advisory agisce in qualità di Advisor Finanziario della Società.

    Nel 2017 la Società ha riportato, rispetto all’anno precedente, forte crescita dei risultati su tutte le linee: totale ricavi operativi a €454,9 milioni, +24,8%; EBITDA Adjusted a €155,7 milioni, +64%; Utile Netto a €33,8 milioni, con dividendo di €30 milioni, pagabile a luglio 2018.

    Nell’ultimo triennio (2015-2017), il totale ricavi operativi e l’EBITDA hanno registrato un CAGR[1]  rispettivamente del 21,0% e del 70,2%.

    Si avvicina Bit 2018, primo evento italiano dell’anno per la tourism industry che si terrà da domenica 11 a martedì 13 febbraio prossimi al Mico di Milano. E il MICE sarà tra i grandi protagonisti con l’ulteriore implementazione della nuova formula lanciata lo scorso anno. Sarà infatti allestita un’area delimitata e ad accesso controllato, dove saranno presenti postazioni pre-allestite per i fornitori della meeting industry.

    In particolare, Bit 2018 ha previsto di invitare un numero di buyer dedicati al mondo MICE, altamente profilati, in un rapporto di 1 a 1,5 rispetto al numero di espositori presenti. Per il 70% provengono dai tradizionali mercati forti europei, mentre il restante 30% arriva dai più interessanti mercati extraeuropei. Per quanto riguarda le tipologie professionali, il 70% sarà costituito da intermediari, il 20% da rappresentanti del mondo corporate e il restante 10% delle associazioni.

    “Oggi il mondo MICE è caratterizzato da una continua evoluzione, in cui non sempre è facile individuare le tendenze – commenta Gabriella Gentile, membro del MICE Advisory Board di Bit 2018 –. Un trend appare comunque chiaro: è quello verso una sempre maggiore personalizzazione, sulla base delle esigenze del cliente.  Per questo in una fiera gli operatori ricercano nuovi servizi e nuovi partner, ma anche occasioni di formazione e networking”.

    A completamento, un’area centrale dove verranno svolti seminari e workshop legati al mondo MICE. All’interno dello spazio MICE avranno infatti luogo convegni, seminari e workshop che, grazie al supporto del MICE Advisory Board – un comitato scientifico composto da esperti del settore, che indirizzerà e coordinerà l’area – offriranno momenti di approfondimenti sui trend di questo settore. L’obiettivo è non solo creare occasioni di business mirato, ma più in generale, costruire una formula di contenuti che possa fornire preziosi elementi di know-how per un segmento in forte crescita.

    Ma è tutta Bit a crescere: l’area Leisure si rafforza mentre ritornano i focus Bit4Job (incontro tra domanda e offerta professionali), a Bit of Taste (turismo enogastronomico), Be Tech (soluzioni digitali e social per il turismo) e I love Wedding (programma riservato al segmento nozze). Gli USA rilanciano con un programma di co-marketing, che porterà 100 Agenzie di Viaggi ospitate, e debutta la Travel Agent Academy, due giorni di intensa formazione per 200 Agenzie di viaggi selezionate. Rinnovato anche il layout, con un percorso di visita ancora più funzionale.

    Oltre 4 milioni di multa sono state comminati dall’Autorità per la concorrenza e per il mercato italiana a 6 siti web di prenotazione online di viaggi per questioni relative in particolar modo alle commissioni applicate al pagamento con alcune carte di credito, alla pubblicizzazione di numeri a tariffa onerosa per l’assistenza clienti e alla mancanza di trasparenza nelle informazioni presentate sui siti.

    Due di questi siti appartengono al gruppo Lastminute (it.lastminute.com e volagratis.it), 3 al gruppo eDreams (edreams.it, opodo.it e govolo.it), mentre il sesto è una società finlandese, gotogate.it.

    Nel dettaglio a lastminute.com sono state contestate 4 pratiche commerciali scorrette di cui 2 ancora in atto per una multa complessiva di 190mila euro, mentre volagratis avrebbe messo in atto ben 5 pratiche scorrette per la somma di 2.210.000 euro. Il gruppo deve quindi all’erario 2.400.000 euro.

    Per quanto riguarda il gruppo edreams abbiamo tre pratiche scorrette per opodo.it e complessivi 105mila euro di multa, altrettante per edreams.it con 690mila euro di multa mentre govolo è stato giudicato colpevole di 4 pratiche commerciali scorrette e 780mila euro di sanzioni. Totale: 1.875.000 euro

    Gotogate, infine, si è visto contestare due pratiche commerciali scorrette e 270mila euro di multa.

    Nella valutazione delle sanzioni hanno pesato gli interventi fatti dai siti web per correggere i problemi evidenziati e la situazione finanziaria delle ota.

    Tra le problematiche evidenziate le più frequenti sono il “credit card surcharge”, vale a dire i supplementi di prezzo applicati nel caso di pagamento con determinate carte di credito; l’assistenza telefonica a tariffazione maggiorata; l’omissione di informazioni su chi è l’organizzatore del viaggio o su chi è il fornitore dei servizi proposti (in molti casi sono stati venduti servizi di booking.com senza darne evidenza) e informazioni di contatto insufficienti per contattare il professionista.

    Le sanzioni vanno pagate entro 30 giorni pena l’aumento della somma dovuta. Una brutta notizia in particolare per eDreams che è in una fase di vendita della società.

     

    Jpeg

    300 agenzie clienti con l’obiettivo di raddoppiarle nel 2018. Questi i numeri di Travelike, piattaforma b2b di prenotazione per agenti di viaggio nata nel 2016 come divisione di Settemari e diventata uno spinoff lo scorso anno prima della cessione del tour operator a Uvet. A presentarli il direttore generale Chiara Roci che in conferenza stampa ha spiegato i tre punti di forza della piattaforma rispetto ad altre analoghe: “Il 1° aprile dello scorso anno ha rappresentato una data importante per Travelike, quella in cui è diventato un progetto indipendente. Da allora abbiamo migliorato di molto il sistema semplificando il sistema di pagamenti, grazie anche alla partnership con Banca Sella, e permettendo di prenotare anche solo volo e trasferimenti. A breve poi aggiungeremo anche attrazioni ed escursioni permettendo di costruire interi pacchetti all’interno della piattaforma con anche il logo dell’agenzia sui documenti. I plus che gli agenti di viaggio possono trovare nella nostra piattaforma sono pincipalmente tre: l’assistenza clienti puntuale, la flessibilità sul markup da aggiungere al costo del pacchetto e l’assicurazione medico bagaglio fino a 15mila euro inclusa nel prezzo”.

    La piattaforma è stata costruita su misura degli agenti di viaggi grazie anche all’esperienza fatta nell’ex tour operator di famiglia Settemari, ma nel primo anno ha faticato ad imporsi: delle oltre 2000 agenzie di Settemari che avrebbero potuto accedere alla piattaforma con lo stesso nome utente e password solo 300 hanno fatto il salto, segno che l’utilizzo di piattaforme alternative ai gds non è ancora così diffuso o comunque soffre la concorrenza di player più grandi.

    “L’obiettivo per il 2018 – conclude Chiara Roci – è quello di consolidare il rapporto e la fidelizzazione delle agenzie viaggi attive e coinvolgerne di nuove partecipando ad eventi di settore e amplificando la nostra presenza sui social network, puntando a raddoppiarle entro la fine dell’anno”.

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