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Domenico Palladino

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Domenico è giornalista e consulente in web marketing nei settori del turismo, dell'enogastronomia e dell'organizzazione di eventi. Iscritto all'Odg dal 2001, è editor di Webitmag - web in travel magazine da aprile 2015. Laureato in economia aziendale in Bocconi, è stato web project manager di alcune delle più importanti manifestazioni in Italia su turismo e meeting industry

Isabella Vallini, Franco Gattinoni e Sergio Testi del Gruppo Gattinoni

Franco Gattinoni ieri ha abbandonato il suo tradizionale aplomb e ha convocato una conferenza stampa per smentire con maggiore forza le notizie che, secondo quando riportato dall’Agenzia di Viaggi, rivelerebbero una trattativa segreta con Luca Patanè per la cessione ad Uvet delle agenzie del gruppo Gattinoni.

“Normalmente una notizia del genere la ignorerei con una risata – spiega Franco Gattinoni, presidente del gruppo omonimo – ma noi abbiamo anche la responsabilità di una comunicazione trasparente a tutte le agenzie del network . Le notizie uscite nei giorni scorsi erano provocatorie e allarmistiche nei confronti delle agenzie e dei nostri collaboratori e per questo vogliamo puntualizzare che non c’è nessun interesse a sposarci con altri”.

Isabella Vallini

Confermata invece la riorganizzazione del gruppo con l’arrivo di Isabella Vallini a coordinare le quattro business unit dell’azienda Gattinoni & Co, di proprietà al 100% di Franco Gattinoni, di recente trasferito nella nuova sede di via Statuto 2 a Milano. L’altra azienda del gruppo, Gattinoni Travel Network in cui convergono il network di agenzie, le agenzie di proprietà e la partecipazione del 30% in Euphemia Personal Voyager, continua a vedere al vertice il direttore generale Sergio Testi.

Il Gruppo Gattinoni ha chiuso il 2016 con un fatturato di 205 milioni di euro derivante per 95 milioni dal Business Travel, per 75 milioni dal Turismo Leisure e per 35 milioni dal Mice. Un’azienda che magari fa gola ma che, se anche fosse in vendita, richiederebbe una notevole liquidità per l’acquisizione considerando anche che, come ha anticipato il presidente, “nel 2017 stiamo crescendo a due cifre”.

International Airlines Group (IAG) introdurrà un “distribution technology charge” pari a 9,5 euro per ciascun segmento di una prenotazione aerea delle compagnie Iberia e British Airways, a partire dal 1° novembre 2017. Un biglietto di andata e ritorno, per esempio, contiene tipicamente due segmenti e pertanto avrebbe un supplemento sui GSD pari a 19 euro.

IAG segue l’esempio di Lufthansa che aveva introdotto lo stesso supplemento nel 2015. L’esperienza positiva del gruppo tedesco negli ultimi due anni ha evidentemente spinto altre compagnie ad imitarla.
La decisione era stata presa a maggio scorso ma non aveva riscosso molto clamore. Negli ultimi giorni si è ritornato a parlarne in seguito all’invio dei promemoria agli agenti di viaggio sulle nuove condizioni.

Il distribution cost charge non si applica per le prenotazioni fatte tramite sistema NDC, tipicamente tramite i siti web delle due compagnie: gli agenti di viaggio che vorranno evitare questo costo saranno quindi costretti ad effettuare la prenotazione al di fuori dei sistemi Gds.

Intanto diverse aziende del travel stanno trattando con Iag per utilizzare il canale NDC ed evitare questo supplemento. Un esempio è Carlson Wagonlit Travel che ha annunciato di aver siglato un accordo pluriennale di distribuzione con British Airways (BA) e Iberia Airlines (IB). Tale accordo consente ai clienti CWT di evitare il supplemento previsto da queste compagnie aeree sulle prenotazioni create nei GDS (Global Distribution System) che aderiscono alle condizioni di IAG, società madre di BA e IB.

L’accordo, che entra in vigore anch’esso il 1° novembre 2017, si applica ai clienti CWT sia per il business travel che per il leisure.

«Questo accordo rafforza ulteriormente la nostra lunga partnership con BA e IB e mette in evidenza il nostro impegno reciproco nello sviluppo della New Distribution Capability (NDC) così da ottenere una migliore differenziazione dei prodotti – ha dichiarato Brian Mogler, senior vice president Global Supplier Management di CWT -. Riteniamo che siano ancora i GDS a offrire la migliore piattaforma tecnologica per consentire sia la miglior esperienza sul mercato per l’utente che efficienze operative, ma continueremo a monitorare e valutare con attenzione anche le nuove tecnologie e funzionalità».

Alitalia
Alitalia

Nei giorni scorsi avevano sorpreso i progetti per il futuro presentati da Alitalia: come può una società che sta per essere venduta e con un prestito di 600 milioni da restituire fare discorsi anche solo a medio termine? Sono scaduti infatti il 16 ottobre i termini per presentare l’offerta vincolante per l’acquisto della compagnia mentre erano in scadenza il 2 novembre i termini per restituire il prestito.

Ma il mistero è stato presto svelato: nella giornata di venerdì il decreto fiscale approvato dal governo conteneva un regalino niente male, altri 300 milioni di prestito ponte con data del rimborso prorogata e che slitta a fine settembre 2018 per tutti e 900 i milioni garantiti dallo Stato.

Questo vuol dire che saranno allungati di 6 mesi i tempi delle trattative per la vendita con possibilità di rivedere le offerte di acquisizione entro il prossimo 30 aprile. Sono sette, intanto, le offerte arrivate nella giornata del 16 ottobre: tra queste ci sono sicuramente quelle di Lufthansa e Easyjet, interessate però solo a una parte degli asset della compagnia.

Prosegue dunque la telenovela di Alitalia e fa un certo effetto vedere il confronto con Air Berlin che nel giro di 2 mesi è fallita, ha ottenuto un prestito ponte da 150 milioni, è stata venduta e ora sta restituendo il tutto prima di chiudere definitivamente le insegne.

Si è chiusa con 72.667 presenze complessive l’edizione 2017 delle 3 fiere del turismo di Rimini, TTG Incontri, Sia Guest e Sun. Un dato in crescita del 5% rispetto al 2016 in una manifestazione che si è chiusa con 2.550 espositori complessivi, 150 destinazioni rappresentate e 1.500 buyer provenienti da 90 Paesi secondo i numeri comunicati da Ieg, Italian Exhibition Group, l’ente fieristico nato dalla fusione di Fiera Vicenza con Fiera Rimini.

Un ottimo punto di partenza per le ambizioni del nuovo polo fieristico che per il 2018 sta investendo molto sul turismo e sull’asse con la Cina. E come abbiamo più volte ricordato in questi mesi, il 2018 è l’anno del turismo Europa Cina.

Si parte dalla joint venture firmata con il gruppo VNU Asia per la costituzione di EAGLE (Europe Asia Global Link Exhibitions). Un accordo paritetico dal quale scaturiranno nei prossimi dodici mesi due nuovi prodotti fieristici nei settori del turismo e del wellness, per poi ampliare la gamma anche ad iniziative dedicate all’economia circolare. Appuntamenti già fissati: Shanghai World Travel Fair (24-27 maggio 2018) per la Cina Orientale e Travel Trade Market (TTM) (14-16 settembre 2018) a Chengdu, nella Cina Occidentale.

Il cerchio si chiuderà poi dal 10 al 12 ottobre nell’edizione 2018 della manifestazione riminese che esordirà con il nuovo brand globale Planitsphere. Nuovo format e nuove date per la kermesse che abbandona la giornata del sabato, tradizionalmente la meno frequentata per spostarsi in tre giorni di pieno business, dal mercoledì al venerdì. Più business e probabilmente ancora più presenze, visto che sono calcolate non come visitatori unici ma sommando i passaggi dai tornelli dei tre giorni di manifestazione.

 

Airbnb
Airbnb

Milano potrebbe diventare la seconda città d’Italia, dopo Genova, in cui Airbnb riscuote la tassa di soggiorno per conto del comune. L’ipotesi, riferisce MilanoToday, è stata inserita nel bilancio preventivo 2018 del comune di Milano e potrebbe essere ufficializzata già il mese prossimo: si parla di 3 euro a notte a persona per un incasso aggiuntivo tra i 2 e 3 milioni di euro. Ben oltre, dunque, il ricavo che ipotizzava a giugno scorso l’associazione degli albergatori milanesi di Confesercenti, ATR.

A Milano gli ospiti degli alberghi pagano, in base al numero di stelle da 2 a 5 euro per persona: il livello di tassa per gli appartamenti viene quindi inserito in competizione con hotel di fascia media.

Soluzione diversa di quella adottata a Genova dove la tassa ammonta a solo un euro a notte a persona per massimo 8 giorni di permanenza.

 

 

 

enit lazzerini
Fabio Maria Lazzerini

Il Chief Commercial Officer di Alitalia, Fabio Maria Lazzerini, ha presentato a TTG Incontri, le novità della Compagnia italiana per l’orario invernale 2017-2018 in vigore da domenica 29 ottobre. I nuovi voli per Delhi (India) e Malé (Maldive), il proseguimento della tratta Roma-Los Angeles e l’incremento dei collegamenti Roma-San Paolo nei mesi invernali, oltre alla conferma di tutti i voli di lungo raggio lanciati negli ultimi due anni (Seul, Santiago del Cile, Città del Messico, Pechino e L’Avana) dimostrano la forte proiezione di Alitalia verso lo sviluppo dell’offerta intercontinentale. Offerta che la Compagnia italiana intenderebbe rafforzare ulteriormente la prossima estate, con un ottimismo che non si leggeva da mesi.

Il nuovo volo Roma-Delhi sarà operato tutti i giorni dal 29 ottobre e segnerà il ritorno di Alitalia con un collegamento diretto per l’India dopo 9 anni di assenza. Il collegamento Roma-Malé, attivo dal 31 ottobre e operato tre giorni alla settimana, rappresenta un debutto per Alitalia con voli plurisettimanali diretti verso una fra le destinazioni turistiche più richieste dai tour operator italiani in inverno. I voli per l’India e le Maldive saranno effettuati con aerei Airbus 330 configurati nelle tre classi di viaggio Magnifica, Premium Economy ed Economy.

“L’estate del 2017 ha visto Alitalia operare regolarmente e con grande affidabilità, tanto che l’ENAC ha ripristinato la licenza definitiva di trasporto aereo”, ha dichiarato Lazzerini. “Ora siamo pronti ad affrontare questa nuova stagione invernale con nuove rotte e servizi e con una migliore digitalizzazione della nostra offerta. Con queste novità vogliamo incrementare i flussi di turisti dall’estero verso l’Italia e migliorare ulteriormente l’esperienza di viaggio degli italiani. Stiamo già lavorando alla programmazione della stagione estiva 2018, durante la quale lanceremo nuovi voli intercontinentali con l’obiettivo di unire sempre di più l’Italia al mondo e il mondo all’Italia”.

Per l’inizio del 2018, la Compagnia ha in programma di rilasciare una rinnovata release del nuovo sito alitalia.com e della App Alitalia che saranno caratterizzate da una revisione completa delle funzionalità di web check-in, del processo di prenotazione dei voli (da maggio) e da MyAlitalia una nuova area personale sul sito dove si potranno facilmente gestire le proprie prenotazioni, salvare le carte di imbarco e personalizzare tutte le preferenze di viaggio.

Debutterà anche Discover Italy, la piattaforma editoriale dedicata alla promozione dell’Italia come destinazione: su Discover Italy le offerte commerciali Alitalia si integreranno con i contenuti editoriali così da valorizzare le eccellenze delle diverse località turistiche italiane. Alitalia, infine, tornerà a fare pubblicità nei principali Paesi esteri per promuovere l’Italia quale meta turistica d’eccellenza per i viaggiatori di tutto il mondo, sottolineando l’idea che viaggiare con Alitalia significa essere già in Italia.

Con l’orario invernale, inoltre, Alitalia riprenderà a volare sulle Canarie con un collegamento bisettimanale diretto Roma-Tenerife e continuerà a operare i voli Roma-Kiev e Atene-Tel Aviv, lanciati la scorsa estate. La Compagnia italiana offrirà più collegamenti da Roma Fiumicino verso Atene, Barcellona, Nizza, Praga, Sofia e Zurigo e da Milano Linate per Amsterdam e Parigi Charles De Gaulle. Sulla rete domestica, nella stagione invernale la Compagnia italiana riprenderà dal 2 novembre i collegamenti diretti Torino-Reggio Calabria e incrementerà il numero dei voli dall’hub di Roma Fiumicino per Bologna, Catania, Firenze, Milano Linate, Napoli e Pisa; da Milano Linate per Bari e Napoli e da Torino per Napoli. Nella stagione invernale 2017-2018, Alitalia servirà complessivamente 74 destinazioni, di cui 20 in Italia e 54 nel resto del mondo, per un totale di oltre 3.300 voli settimanali e 97 rotte. Un programma che potrebbe ingolosire molto Lufthansa.

Si chiude a tempo di record la trattativa per l’acquisto di Air Berlin da parte di Lufthansa, dopo che la società della capitale tedesca ha dichiarato fallimento il 15 agosto scorso.

A meno di due mesi, infatti, Lufthansa ha chiuso l’acquisizione degli asset a cui era interessata a un ottimo prezzo: 210 milioni per rilevare 81 aerei e circa 3000 dipendenti su un totale di 144 velivoli e 8500 risorse umane. Passa al vettore tedesco anche la compagnia Niki e il suo partner regionale LG Walter. Trattative aperte sugli altri asset tra cui gli slot dagli aeroporti di Berlino Tegel e di Dusseldorf, su cui però è in lizza anche Easyjet.

L’accordo permette ad Air Berlin di rimborsare il prestito di 150 milioni del governo tedesco e chiudere le pendenze societarie e a Lufthansa di rafforzarsi con nuove risorse a prezzo di saldo, come aveva predetto Ryanair. Ora la società tedesca può guardare con interesse anche ad Alitalia per la quale scadranno a breve i termini per la presentazione delle offerte vincolanti.

E’ iniziata l’11 ottobre con l’Hospitality Day al Palacongressi di Rimini e continua con il trittico di Rimini Fiera (TTG Incontri, Sia guest e Sun) la settimana del turismo b2b nella città della riviera romagnola.

Un appuntamento immancabile che ogni anno si arricchisce di nuovi elementi che spostano il focus dalla filiera del turismo tradizionale, quello che va dai tour operator alle agenzie di viaggio, per abbracciare nuovi attori di questo mondo: dagli alberghi, che con la direttiva europea possono diventare operatori del turismo a tutti gli effetti, ai protagonisti del turismo online fino alle startup del settore e ai travel blogger che hanno i loro spazi e momento di incontro all’interno del format di TTG Next, l’area di TTG 2017 dedicata all’innovazione e alla tecnologia.

Con eventi che puntano sempre più sulla formazione oltre che sull’incontro tra domanda e offerta: ne è un esempio lampante l’Hospitality Day che quest’anno ha arricchito il suo format con oltre 130 seminari in 17 sale nel giro di 24 ore. Un programma ricchissimo e per giunta gratuito che ha attirato moltissimi operatori con sale strapiene e soddisfazione generale da parte dei presenti.

E che ora prosegue con le tre fiere riminesi che ne prendono il testimone fino a sabato per tre giorni di appuntamenti business dentro e fuori i padiglioni.

La Fiera di Rimini si attende nelle tre giornate, ricche di oltre 150 eventi,  circa 70.000 presenze di operatori professionali, con 1.000 buyer da 85 Paesi. Un pubblico che incontrerà la proposta di 2.480 espositori, con 130 destinazioni italiane e del Mediterraneo e le loro proposte turistiche, le forniture e le tecnologie alberghiere, le strutture e l’arredo di spazi esterni.

Numeri che evidenziano come ormai si sia andati oltre il pubblico tradizionale delle agenzie di viaggio: in Italia sono circa 8500 con una media di 2 o 3 addetti: anche se fossero tutte a Rimini non arriverebbero neanche alla metà dei visitatori dei saloni.

“I numeri molto positivi del 2017 – commenta il Presidente IEG Lorenzo Cagnoni, la società organizzatrice nata dalla fusione di Fiera Vicenza e Rimini Fiera – incoraggiano dinamismo e innovazione. La nostra proposta fieristica accompagna l’industria turistica made in Italy offrendo un’opportunità di business e di conoscenza degli scenari e delle tendenze. Siamo pronti all’organizzazione di manifestazioni in Cina nel 2018, nel segno dell’internazionalizzazione della fiera e della valorizzazione di una filiera di straordinaria qualità. Ed è sempre più marcata l’integrazione di TTG Incontri con SIA GUEST e SUN: il programma di incontri con oltre 150 tra eventi, convegni, seminari, i percorsi espositivi, la vivacità delle startup e la condivisione delle tecnologie più innovative consentono la migliore connessione con la qualità dell’industria turistica made in Italy”.

Air Berlin ha comunicato che tutte le operazioni di volo sotto il codice IATA AB non saranno più possibili durante la procedura di insolvenza con stop definitivo a partire dal 28 ottobre 2017. Continueranno invece a volare gli aerei di Niki Airlines (HG), controllata al 49,9% dalla stessa AIr Berlin. Continuano le operazioni anche per LG Walter e per i voli operati da AIr Berlin per conto di Eurowings.

L’annuncio implica, come quello per i voli intercontinentali di una settimana fa, che tutte le prenotazioni per voli cancellati saranno rimborsate solo se effettuate dopo il 15 agosto 2017, data di presentazione dei libri contabili in tribunale.

Air Berlin ha pubblicato sul proprio sito le risposte alle domande più frequenti sulla situazione dei suoi voli a questo link: https://www.airberlin.com/en/site/landingpages/flight_information.php

Proseguono intanto le trattative sulla cessione degli asset che vedono impegnate Lufthansa e Easyjet le quali, con ogni probabilità, rileveranno dal prossimo mese vettori, slot e personale

La piramide Maya del parco archeologico del Cihuatàn in El Salvador
La piramide Maya del parco archeologico del Cihuatàn in El Salvador

Dal nostro inviato – Tutto pronto a San Salvador per il Catm, il Centro America Travel Market, principale manifestazione fieristica b2b per il turismo dei Paesi Centro Americani: El Salvador, Guatemala, Belize, Nicaragua, Honduras, Costa Rica e Panamà. Dopo la festa inaugurale del 6 ottobre, l’evento sarà ospitato nel centro fieristico del Cifco il 7 e l’8 ottobre 2017. Sono oltre 100 gli operatori e i giornalisti europei che seguiranno l’evento, impegnati già dal 3 ottobre in un pre tour delle principali attrazioni del Paese.

Dall’Italia partecipano come operatori Combotour, Vuela, I viaggi di Boscolo, Tour 2000, Konrad Viaggi, Araldo Viaggi, Ilviaggio.biz, Nico TO, NBTS, Antichi Splendori e Brasil World a cui si aggiungono tre giornalisti, con Webitmag unica testata trade accreditata.

El Salvador ospita per la seconda volta questa manifestazione itinerante tra i paesi del Centro America: la prima volta fu nel 2009, anno in cui furono registrati importanti risultati per la promo commercializzazione della destinazione.

“El Salvador in questi giorni è al centro dell’attenzione della regione centro americana grazie all’opportunità del Catm che offre a 98 espositori di tutta la regione appuntamenti business con 78 operatori europei specializzati nella commercializzazione delle destinazioni americane” ha affermato il ministro del turismo salvadoregno Jose Napoleon Duarte Duran.

L’evento è organizzato dall’agenzia di promozione turistica del Centro America, il Cata, in collaborazione con i ministeri del turismo dei paesi partecipanti e Fedecatur, la Federazone delle camere del turismo del CentroAmerica.

A fine 2016 il Centro America ha registrato il record di 21,4 milioni di visitatori, in incremento del 6,5% rispetto al 2015 con un indotto complessivo di 19 miliardi di dollari.

Gli uragani Irma e Maria, che hanno caratterizzato il settembre caraibico portandosi dietro un’onda di distruzione e panico, rischiano di avere un impatto sul turismo verso la destinazione che va oltre i danni materiali effettivamente prodotti.

Se infatti da una parte i viaggiatori esperti sanno quali sono le problematiche del viaggiare ai Caraibi in questo periodo, e se lo fanno ne accettano le conseguenze, dall’altra parte c’è l’effettivo rischio di perdere prenotazioni per la stagione invernale a causa di un pericolo percepito che non ha ragione di esistere.

A confermarcelo Paola Preda, country manager Italia di Sandals & Resort, catena diffusa su tutti i Caraibi con 18 strutture. “Nessuna struttura di Sandals ha subito danni – ci racconta – Le uniche chiuse preventivamente sono state quelle di Antigua e Turks and Caicos. Sandals d’altronde è stata fondata da una famiglia che abita ai Caraibi e che per questo sa come affrontare la situazione che è ben nota. Questo finora non ha frenato più di tanto le prenotazioni estive, e questo nonostante un uragano non si possa prevedere che con pochi giorni di anticipo. Bisognerà però vedere come reagiranno però le persone alla sovraesposizione mediatica del problema in questi giorni”

Molte sono le destinazioni che hanno subito danni: Puerto Rico, Le Isole Vergini Britanniche e Le Isole Vergini Americane, Barbuda, St.Martin, Turks and Caicos fanno la conta. Per fortuna i danni riguardano molto la popolazione locale e l’ambiente dell’isola, meno le infrastrutture turistiche.

Alcuni giorni fa abbiamo intervistato Cherrie Osborne, director of tourism Uk & Europe per Antigua & Barbuda, che ha potuto tirare un sospiro di sollievo per la prima, graziata dagli uragani, ma non per la seconda, fortemente danneggiata. “Antigua e stata benedetta due volte – ci spiega – sia per il passaggio di Irma che per quello di Maria. Barbuda è stata invece evacuata e devastata ma per fortuna le strutture sull’isola sono poche in quanto ha più un turismo da parte di persone residenti in altre destinazioni dei Caraibi. In 6 mesi contiamo comunque di riprendere la piena operatività anche lì”.

Altre non sono state toccate ma si sono viste costrette a comunicarlo per evitare un danno d’immagine: è il caso di  Barbados Tourism Marketing che la scorsa settimana ha emesso un comunicato ufficiale per dire che “Barbados non era tra le isole dei Caraibi posizionate sul percorso degli uragani Irma e Maria. Gli uragani, di categoria 5, sono passati 200 miglia a nord di Barbados e non si sono registrati danni sull’isola dove le proprietà residenziali, le strutture alberghiere e le attività rimangono sicure, aperte e funzionanti”.

Anche Viva Wyndham Resorts, altra catena molto diffusa ai Caraibi, ha comunicato immediatamente di non aver subito danni nelle 5 strutture che sorgono nell’area incriminata.

Mentre le compagnie di crociera che hanno modificato alcuni loro percorsi lo hanno fatto più per garantire una migliore esperienza di landing per i passeggeri più che per un reale pericolo su quelle zone, come ci ha confermato Leonardo Massa, country manager Italia di MSC Crociere, in un’intervista che pubblicheremo la prossima settimana,

Tra i tanti test che Booking periodicamente propone ad alcuni albergatori sulla propria piattaforma ce n’è uno che ha attirato la nostra attenzione e che consiste nel far vedere agli utenti alcune prenotazioni non rimborsabili come camere a cancellazione gratuita, quindi completamente flessibili.

Realizzato solo per un numero selezionato di strutture questo test modifica solo la visualizzazione utente ma non cambia il revenue dell’albergatore: la camera viene effettivamente mostrata come flessibile e cancellabile ma se Booking non riesce a rivenderla si impegna a corrispondere all’albergatore la cifra mancata.

Un affare quindi per l’hotel, un rischio calcolato invece per Booking.com.

Abbiamo chiesto a Booking delucidazioni su questo test e questa è la risposta che ci è stata fornita: “Dal momento che stiamo continuando ad ottimizzare ogni aspetto della nostra piattaforma per creare la migliore esperienza possibile per i nostri clienti e partner, stiamo eseguendo un test su come mostrare tariffe non rimborsabili per un gruppo selezionato di strutture. Per questo test, le tariffe non rimborsabili dalle strutture partecipanti appaiono completamente flessibili ai clienti e sono effettivamente in grado di essere cancellate gratuitamente. Nel caso in cui un cliente annulli la prenotazione o garantiamo alla struttura un altro ospite che vuole prenotare la stessa stanza oppure copriamo il costo della prenotazione. Crediamo che questa sia una soluzione win-win: per i partner, la loro politica non rimborsabile è rispettata e garantita al 100% da Booking.com; per i nostri clienti in quanto fornisce loro la scelta aggiuntiva e una maggiore flessibilità che sappiamo essere apprezzata. I partner possono disattivare il test in qualsiasi momento se non desiderano più partecipare”.

Un’altra brutta notizia dal mondo delle low cost aeree: nella notte tra l’1 e il 2 ottobre Monarch Airlines, compagnia britannica attiva da oltre 50 anni, ha chiuso tutte le attività lasciando a terra oltre 110mila passeggeri.

I 35 velivoli sono rimasti parcheggiati negli hub di provenienza e la società è stata dichiarata in amministrazione straordinaria, come riporta Repubblica.

Come amministratori sono stati nominati Blair Nimmo, Jim Tucker and Mike Pink di KPMG.

Un fulmine a ciel sereno che colpisce in parte anche l’Italia, sono infatti ben 5 gli aeroporti italiani collegati dalla compagnia aerea: Roma Fiumicino, Napoli, Torino, Verona e Venezia.

La compagnia sta invitando i passeggeri a “non recarsi in aeroporto” se non se si è in possesso di un volo alternativo. Per i clienti al di fuori del Regno Unito è attivo un numero di telefono per ulteriori informazioni: +44 1753 330330

L’autorità dell’aviazione britannica sta invece organizzando dei voli charter straordinari per rimpatriare il gran numero di turisti coinvolti. Monarch era il 5° operatore del Regno Unito per volume di passeggeri: oltre ai 110mila passeggeri a terra in queste ore ci saranno da riproteggere oltre 300mila prenotazioni effettuate per voli nelle prossime settimane e mesi.

La dichiarazione di fallimento è stata immediatamente successiva al mancato rinnovo dell’Atol, una speciale assicurazione che garantisce i passeggeri dal rischio di fallimento della compagnia. Per rinnovarla la compagnia con sede a Luton avrebbe dovuto dimostrare entro il 30 settembre di avere abbastanza fondi per continuare ad operare almeno per i successivi tre mesi, come spiega il Guardian.

 

 

Air Berlin ha comunicato sul suo sito che cesserà tutte le sue attività sui voli lungo raggio a partire dal 15 ottobre 2017 poiché le compagnie di leasing degli aeromobili stanno poco alla volta richiedendo indietro i propri Airbus 330 utilizzati per le tratte.

Se a partire dal 25 settembre era già stato soppresso il collegamento tra Dusseldorf e Los Angeles, dal 16 ottobre ci saranno numerose altre cancellazioni che verranno comunicate man mano.

Ai passeggeri che hanno comprato il biglietto direttamente con Air Berlin verrà rimborsato il costo del biglietto solo se acquistato dopo la data del 15 agosto in cui la società ha dichiarato insolvenza. I biglietti acquistati prima di tale data non possono invece essere rimborsati a causa delle regole sulle procedure fallimentari e allo stesso modo non è possibile il rebooking su altre compagnie.

Il destino della società intanto è legato a Lufthansa e Easyjet, uniche società rimaste in lizza per dividersi gli asset della compagnia. Secondo quanto riporta il Sole 24 ore Lufthansa è pronta a investire 200 milioni in cambio di 13 A320, la sussidiaria austriaca Niki airlines e la compagnia regionale Lgw mentre Easyjet vorrebbe rilevare altri 27-30 velivoli più alcuni slot dell’aeroporto di Berlino Tegel. I dipendenti si dividerebbero tra le due società ma rischia di restarne fuori oltre il 20%.

 

Un aereo Ryanair.

Ryanair ha confermato che per eliminare i problemi di programmazione di riposi e ferie dei piloti ha rivisto il proprio orario invernale: da novembre 2017 a marzo 2018 voleranno 25 aeromobili in meno su una flotta di 400 e questo comporterà la cancellazione di 34 tratte.  11 di queste toccano l’Italia e riguardano i collegamenti da Trapani con Baden Baden, Francoforte, Ginevra, Roma, Parma, Cracovia e Trieste. I voli da Pisa a Sofia e da Palermo a Bucarest. E le rotazioni da Venezia con Sofia e Amburgo.

Questo l’elenco completo delle tratte soppresse da Ryanair nell’orario invernale 2017-2018

1.Bucharest – Palermo18.Sofia – Castellon
2.Chania – Athens19.Sofia – Memmingen
3.Chania – Pafos20.Sofia – Pisa
4.Chania – Thessaloniki21.Sofia – Stockholm (NYO)
5.Cologne – Berlin (SXF)22.Sofia – Venice (TSF)
6.Edinburgh  Szczecin23.Thessaloniki – Bratislava
7.Glasgow – Las Palmas24.Thessaloniki – Paris BVA
8.Hamburg – Edinburgh25.Thessaloniki – Warsaw (WMI)
9.Hamburg – Katowice26.Trapani – Baden Baden
10.Hamburg – Oslo (TRF)27.Trapani – Frankfurt (HHN)
11.Hamburg – Thessaloniki28.Trapani – Genoa
12.Hamburg – Venice (TSF)29.Trapani – Krakow
13.London (LGW) – Belfast30.Trapani – Parma
14.London (STN) – Edinburgh31.Trapani – Rome FIU
15.London (STN) – Glasgow32.Trapani – Trieste
16.Newcastle – Faro33.Wroclaw – Warsaw
17.Newcastle – Gdansk34.Gdansk – Warsaw

In questo modo Ryanair è convinta di garantire più aerei ed equipaggi di riserva disponibili nel corso di quest’inverno nelle 86 basi di Ryanair. Sulle tratte cancellate Ryanair aveva già quasi 400mila prenotazioni che, come per le altre avvenute in questi mesi, saranno rimborsate con l’aggiunta di un voucher di 40 euro a persona per tratta: una manovra che è costata quasi 25 milioni di euro alla compagnia.

Questo “rallentamento della crescita”, come lo definisce Ryanair, si ripercuoterà in maniera minore anche sul prossimo orario estivo dove è confermato l’ampliamento della flotta ma verranno utilizzati 435 aeromobili invece dei 445 previsti.

In virtù di queste decisioni Ryanair stima che la crescita mensile da novembre 2017 a marzo 2018 scenderà dal 9% al 4% mentre il traffico annuale di 131 milioni di passeggeri sarà ridotto a 129 milioni.

Michael O’Leary, CEO di Ryanair, ha affermato: “Ci scusiamo sinceramente con i clienti coinvolti dalle cancellazioni dei voli della scorsa settimana, o dai rilevanti cambiamenti della programmazione annunciati oggi. Oltre il 99% dei nostri 129 milioni di clienti non sarà coinvolto da cancellazioni o disagi, e ci scusiamo profondamente per qualsiasi dubbio che possiamo aver creato la settimana scorsa circa l’affidabilità di Ryanair o il rischio di ulteriori cancellazioni per i clienti con una prenotazione in essere.

Da oggi non ci saranno ulteriori cancellazioni di voli legate alla programmazione dei turni questo inverno o nell’estate del 2018. La crescita più lenta di questo inverno creerà un’ampia riserva di aerei ed equipaggi che ci permetteranno di gestire i volumi eccezionali di ferie annuali che ci impegniamo ad allocare nei nove mesi fino a dicembre 2017. A partire dell’1 gennaio 2018, nel pieno rispetto delle normative UE e dei requisiti richiesti dall’Irish Aviation Authority, introdurremo il nuovo calendario di ferie annuale di dodici mesi.

A tutti i passeggeri coinvolti da questi disagi sono stati ora offerti riprotezioni o rimborsi completi in piena conformità delle normative UE261. Inoltre oggi riceveranno un voucher di viaggio (€ 40 solo andata / € 80 andata e ritorno) da utilizzare per prenotare nel mese di ottobre qualsiasi volo Ryanair a loro scelta per viaggi tra ottobre e marzo 2018. Non vediamo l’ora di accoglierli tutti a bordo.”

Che una delle principali preoccupazioni di Ryanair non fossero tanto le cancellazioni annunciate lo scorso 15 settembre quanto le compensazioni dovute lo avevamo scritto e anche per questo motivo la compagnia si è affrettata a decidere quali voli cancellare, in modo da comunicarlo ufficialmente e procedere ai rimborsi.

I voli cancellati con meno di 15 gioni di preavviso però hanno anche diritto a un risarcimento pecuniario secondo la normativa europea dei diritti del passeggero EU261.

E in questa casistica rientrano tutti i voli cancellati fino al 2 ottobre compreso. A tutti questi passeggeri Ryanair sta inviando una lettera come quella che vedete allegata a fondo articolo in cui si scusa nuovamente e cerca di prevenire le richieste di compensazione allegando un buono da 80 euro (40 se sola andata) per ogni passeggero incluso nella prenotazione. Il buono è da utilizzare durante il mese di ottobre e per viaggi da effettuare entro il 20 marzo 2018.

Sul proprio sito web Ryanair ha pubblicato la lista dei voli che hanno diritto alla compensazione di 80 euro, potete scaricarla in pdf cliccando qui:
https://www.ryanair.com/content/dam/ryanair/2017sep/EU261%20Sept%20Cancellations.pdf

Trivago ha acquisito la startup tedesca Tripl, società basata ad Amburgo e proprietaria di una piattaforma di intelligenza artificiale che analizza le attività sui social media dei suoi iscritti per raccomandare viaggi, itinerari e offerte di terze parti quali appunto quelle degli hotel.

La mossa del metasearch di casa Expedia rientra nella strategia volta a personalizzare sempre di più l’esperienza di ricerca dei suoi utenti.

Il Cfo di Trivago, Axel Hefer ha infatti dichiarato: “L’intelligenza artificial è un tema su cui non abbiamo sviluppato nessuna esperienza e questa acquisizione ci permette di integrare le competenze necessarie in questo ambito”:

Tripl è stata lanciata a luglio 2015 da Hendril KleinWachter ed è cresciuta molto rapidamente. Con l’acquisizione la piattaforma è stata chiusa e il fondatore è entrato nel team di Trivago dedicato alla “User profiling”. Dell’esperienza di Tripl rimane l’home page che annuncia la migrazione in Trivago e la cospicua somma di acquisto che non è stata resa nota.

Hefer non ha spiegato cosa ha in mente Trivago, limitandosi a dichiarare che ogni dato aggiuntivo in loro possesso aiuta a migliorare l’algoritmo di ricerca.

Sulla home di Tripl si spiega che il loro obiettivo sarà quello di dare raccomandazioni personalizzate a ogni viaggiatore sull’hotel ideale.

Si potrebbe però anche ipotizzare che Trivago stia cercando di andare oltre quella che è la sua ricerca principale e proporre, magari, attività da fare una volta arrivati in hotel.

Laura Antonioli Responsabile Coordinamento Commerciale, Adriano Apicella Amministratore Delegato e Massimo Segato Direttore Rete Indiretta e Sviluppo Welcome Travel

In un incontro con la stampa di settore Adriano Apicella ha tratto il bilancio dei suoi primi sei mesi come amministratore delegato di Welcome Travel. Mesi che hanno visto crescere il ruolo dei network di agenzie come voci autorevoli sul mercato, come ha fatto notare nel corso dell’incontro il collega Antonio De Piano.

La lettura di Apicella a questo fenomeno mette il dito nella piaga delle vendite dirette dei tour operator: “Nonostante i tentativi di vendita online da parte un po’ di tutti – spiega – i tour operator hanno finito per constatare che al centro della loro strategia di distribuzione l’agenzia viaggi rimane il canale principale”.

“Oltre a questo – aggiunge la Responsabile del coordinamento commerciale Laura Antonioli – il fenomeno di aggregazione delle agenzie attorno a pochi grandi poli ha creato degli attori che possono far sentire maggiormente la propria voce”.

Un punto di forza che Welcome sta sfruttando sapientemente per spuntare condizioni uniche da proporre alle agenzie del gruppo: nel corso del 2017 il Network ha lanciato ben 431 iniziative commerciali, di cui 139 in esclusiva.

“Tutta la nostra attività commerciale – prosegue Laura Antonioli– si fonda su un impianto di base che garantisce alle Agenzie del Network dei differenziali su cui possono contare tutto l’anno. On top, sono poi concordate con azionisti e fornitori partner campagne ad hoc che si sviluppano con condizioni differenti ma sempre con l’obiettivo di incentivare le vendite. La nostra forza risiede proprio nella grande capacità di coinvolgimento delle nostre Agenzie in queste iniziative e quindi nella capitalizzazione massima delle stesse”.

Grazie a questo impegno Welcome Travel ha chiuso la stagione estiva con un +12% in ambito leisure e un +8% di BSP, con una previsione di chiusura 2017 oltre gli obiettivi di budget.

“I numeri delle vendite ci permettono di archiviare la stagione estiva con una crescita a doppia cifra e confermano che i piani commissionali sono stati estremamente premianti – dichiara soddisfatto Adriano Apicella.  Nel dettaglio, per quanto concerne il Leisure, registriamo +13% sul segmento Charter e Villaggistica, +13% sulla linea, +3% banche letti, +10% Crociere e +18% sul Mare Italia. “Per dare la reale dimensione del Network, il volume d’affari complessivo 2016-17 in valore assoluto, sarà di 1miliardo e180milioni di euro; rappresentato da 600 milioni area leisure e 580 milioni area vettori, con crescite rispettivamente di 80 e 40milioni. Tali risultati – conclude Apicella – sono stati raggiunti anche grazie alla nuova impostazione contrattuale Welcome Travel Team”.

Proprio il nuovo contratto commerciale proposto alle agenzie Welcome Travel Team (il 55% del totale) era la grande scommessa dei primi 6 mesi di mandato di Apicella con l’intuizione di offrire premi a chi raggiungeva gli obiettivi invece di penalizzazioni a chi non riusciva a conseguirli.

“In questi mesi, che hanno visto il 79% delle agenzie confermare il nuovo contratto della validità di tre anni, possiamo concludere che questa nuova modalità di accordo ha contribuito molto di più rispetto al precedente ad orientare le vendite sui principali tour operator contrattualizzati”.

“Contestualmente all’aggiornamento del modello contrattuale – puntualizza Massimo Segato, Direttore Rete Indiretta e Sviluppo – abbiamo riscritto integralmente il testo dell’accordo, nel pieno rispetto della legge 129 del 2004 che disciplina il franchising e che prevede una forte tutela dell’affiliato e una totale trasparenza nella trasmissione delle informazioni pre-contrattuali. Oggi – conclude Segato – possiamo affermare di essere l’unico Network sul mercato che rispetta pienamente questa normativa”.

La distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale rappresenta uno dei valori del Network, che può contare su circa il 65% dei punti vendita nell’area nord e il restante 35% nel centro-sud Italia. La strategia di crescita per il 2018 sarà dunque dedicata a rafforzare la presenza di Welcome Travel nei territori meno presidiati, puntando a cogliere le imprenditorialità più vivaci fra quelle espresse nel mondo della distribuzione. L’obiettivo per il prossimo è quello di raggiungere le 1100 agenzie dalle 1040 attuali.

enac

Ryanair ha fornito un aggiornamento in merito alle azioni portate avanti a seguito della cancellazione di 2.100 dei suoi 103.000 voli nei mesi di settembre e ottobre. In una nota stampa il vettore irlandese precisa che:

– Lunedì 18 settembre tutti i 315.000 clienti affetti in Europa hanno ricevuto notifiche via e-mail
– Oltre 305.000 richieste di cambio volo o rimborso (oltre il 97% dei clienti coinvolti) sono state processate
– Il restante 3% dei clienti (meno di 10.000) non ha ancora contattato Ryanair
– Negli ultimi 7 giorni, la puntualità della prima serie di voli è migliorata, raggiungendo il 96% (come da tabella seguente) mentre solo 3 su 16.000 voli operati sono stati cancellati per cause non dipendenti da Ryanair (Chiusura della pista e Maltempo).

Dopo che la scorsa settimana Michael O’Leary in persona ha cambiato il tono di comunicazione della compagnoa, scusandosi personalmente con un video ai dipendenti in cui si è assunto la responsabilità di quanto avvenuto, ora è Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer di Ryanair ha ritornare sull’argomento:  “Ancora una volta ci scusiamo sinceramente con ognuno dei 315.000 clienti i cui voli sono stati cancellati nel periodo di 6 settimane da settembre a ottobre. Oltre il 97% dei clienti coinvolti è già stato riprotetto su voli alternativi, mentre invitiamo il restante 3% (meno di 10.000 clienti) a contattarci in merito alla possibilità di ricevere un rimborso o di prenotare un altro volo. Stiamo continuando a lavorare per risolvere nel più breve tempo possibile questo problema di programmazione. Abbiamo ampliato il personale nel team di customer care che sta evadendo le richieste dei clienti coinvolti e stiamo cercando di risolvere ogni problema creato ai clienti per il quale ancora una volta ci scusiamo sinceramente.”

Al centro della strategia turistica del governo giapponese c’è la capitale, Tokyo, che sta mostrando impegno per il miglioramento e il potenziamento di servizi ai turisti stranieri con l’installazione di apparecchiature per la connessione wi-fi gratuita che aumenteranno fino a circa 700 entro il 2020; l’aumento della cartellonistica con informazioni turistiche, che arriveranno fino ad un totale di 600 cartelli e con l’obiettivo di portare gli schermi di digital signage interattivi con informazioni locali e turistiche fino ad un centinaio.

Anche nel settore del business travel non manca spinta alla crescita, attraverso la promozione di eventi di scala internazionale come, per dare un esempio, la 25° edizione dello APASL2016 che ha visto la partecipazione di oltre 4.500 professionisti a Tokyo.

Con l’obiettivo di portare 40 milioni di turisti in Giappone entro il 2020, anno delle Olimpadi, il Governo Metropolitano di Tokyo ha presenta il nuovo logo e slogan “Tokyo Tokyo Old meets New” per promuovere la città all’estero come destinazione turistica primaria.

Il nuovo brand richiama il fatto che Tokyo è fatta di tradizione e innovazione, un connubio inscindibile, due poli culturali che rendono unica la capitale nipponica. Così il nuovo logo e il nuovo slogan raccontano con semplicità, efficacia e immediatezza l’essenza e l’identità di una delle metropoli più amate al mondo. Nel nuovo logo due caratteri tipografici, i due font scelti, mostrano la Tokyo antica tramite il tocco del pennello che rimanda alla scrittura del periodo Edo (1603-1868) e, a dialogare, invece, con la contemporaneità un carattere lineare azzurro quasi a voler ricordare il colore del cielo della città, limpido anche d’inverno. Come ulteriore elemento, quasi ludico, è stato aggiunto un timbro tradizionale (in rosso) come quelli delle stampe xilografiche storiche che raffigura, non tanto la firma dell’artista come impone la tradizione, ma la stilizzazione del celeberrimo e iconico incrocio, detto “scramble crossing”, di Shibuya.

Il celebre incrocio di Shibuya di sera

 

 

 

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