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Domenico Palladino

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Domenico è giornalista e consulente in web marketing nei settori del turismo, dell'enogastronomia e dell'organizzazione di eventi. Iscritto all'Odg dal 2001, è editor di Webitmag - web in travel magazine da aprile 2015 e direttore editoriale di Qualitytravel.it da settembre 2017 Laureato in economia aziendale in Bocconi, in passato è stato digital project manager di progetti editoriali b2b di successo e di alcune delle più importanti manifestazioni in Italia su turismo e meeting industry

alitalia lufthansa

Come da copione, incurante della scure dell’Antitrust europeo, il governo ha approvato in Consiglio dei ministri il decreto legge che posticipa ad ottobre la vendita di Alitalia e rimanda la restituzione del prestito di 900 milioni di euro al 15 dicembre prossimo.

Il tema sembra essere legato alla mancanza di un nuovo governo come ha spiegato il ministro Calenda a Radio Capital: “”Gli interlocutori che abbiamo non sono disponibili ad andare avanti nella trattativa senza sapere chi sarà al governo e senza avere contatti col nuovo governo”.

Calenda ha anche dato rassicurazioni sulla restituibilità del prestito ponte chiarendo che Alitalia a oggi ha speso solo 100 dei 900 milioni concessi.

In conferenza stampa il presidente del consiglio in carica, Gentiloni, ha spiegato che “Dal momento dell’accordo per la vendita al trasferimento dell’asset ci vorrebbero 6 mesi, tra antitrust europeo e due diligence”. Per questo “Va data la possibilità agli investitori di interloquire con il nuovo governo”.

Lo scorso 11 aprile erano arrivate tre offerte per la compagnia da parte di Lufthansa, EasyJet e Wizzair. Solo quella di Lufthansa era migliorativa rispetto alle offerte non vincolanti ma la compagnia tedesca anche oggi ha ribadito, attraverso il direttore finanziario Ulrik Svensson, che serve una ristrutturazione del vettore e che “Per come appare oggi Alitalia, non è di alcun interesse”, come riporta Ansa. 

Anche per la stagione 2018 Gardaland propone diverse novità all’insegna della tecnologia. Se l’attrazione principale rimane senza dubbio la nuova area Peppa Pig, presa d’assalto dalle famiglie con bambini nei primi giorni di apertura, c’è diverso materiale anche per gli amanti della tecnologia e degli effetti speciali.

Gardaland ha infatti presentato una nuova app, chiamata Adrenaline Powered People (APP), in cui il visitatore impersona i panni di un agente segreto che deve ritrovare una serie di oggetti disseminati nel parco nei dintorni delle attrazioni più adrenaliniche.  Creata sullo stile di Pokemon Go, la nuova applicazione geolocalizza il visitatore all’interno del parco e lo proietta in una caccia al tesoro con ricchi premi per chi riesce a completare tutti gli obiettivi nel corso della visita al parco.

Per gli appassionati di cinema, interessati ad un’esperienza ancora più travolgente, Gardaland propone invece, all’interno di Time Voyagers, una versione in 4-D da 15 minuti del film campione di incassi “San Andreas” targato Warner Bros. Un’avventura adrenalinica ambientata a Los Angeles nel corso di un ipotetico terremoto sulla faglia di Sant’Andrea: una coppia di genitori sarà impegnata a salvare i figli tra palazzi che crollano e pericoli di ogni genere.

Alitalia

Il prestito ponte di 900 milioni concesso ad Alitalia per evitare la bancarotta lo scorso anno è sotto la lente dell’Antitrust europea: secondo Bruxelles il prestito non sarebbe avvenuto a condizioni di mercato, sia per la durata del prestito, sia per il tasso d’interesse praicato (il 9,90%) che per l’ammontare dell’importo.

Per questo la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione  nei confronti dell’Italia: una grana per il prossimo governo che avrà un mese di tempo per rispondere e difendersi dalle accuse: secondo il commissario alla concorrenza Margrethe Vestager, il prestito eccederebbe la durata massima consentita di 6 mesi e sarebbe di importo superiore al minimo necessario raccomandato in caso di prestiti di salvataggio.

Il prestito iniziale erogato a maggio 2017 ammontava a 600 milioni, per essere poi portato a 900 milioni a ottobre dello stesso anno.

The Leading Hotels of the World ha annunciato l’ingresso di sette alberghi nella sua collezione, che vanta oltre 400 hotel indipendenti e di lusso.
In particolare entrano nel mondo Leading Hotels, che quest’anno festeggia i 90 anni di attività, 2 alberghi in apertura nei prossimi mesi ovvero The Setai Tel Aviv, nell’antica cittadina portuale di Jaffa in Israele, e Gran Hotel Inglés nel quartiere di Las Letras, una delle zone più alla moda di Madrid.

Altre 5 iconiche proprietà, già molto note nelle rispettive destinazioni, entrano nel portfolio alberghiero: Parker Palm Springs nel deserto della California del sud, Palazzo Avino a Ravello e Waldhaus Flims Alpine Grand Hotel & Spa nelle foreste incantate della Svizzera. A partire da Parker New York, nello scintillio di luci della Grande Mela, per arrivare all’Hotel Weisses Roessl Kitzbühel, nelle maestose Alpi austriache.

“The Leading Hotels of the World si prepara per un nuovo eccitante anno. Nel 2017 abbiamo dato il benvenuto a oltre 40 hotel e ci aspettiamo di crescere con lo stesso ritmo anche nel 2018”, ha commentato Deniz Omurgonulsen, Vice President, Membership, The Leading Hotels of the World.

 

L’era del turismo spaziale si avvicina, anche se ha ancora costi proibitivi se non si è super ricchi: sono infatti aperte le prenotazioni per Aurora Station,  la stazione spaziale che verrà lanciata in orbita nel 2021 e che rappresenta il primo hotel di lusso nello spazio. Potrà accogliere i primi turisti spaziali dal 2022 alla modica cifra di 647mila euro a notte con soggiorno minimo di 12 notti (fra l’altro il concetto di notte in orbita andrebbe leggermente rivisto).
Il concetto di notte fra l’altro andrebbe leggermente rivisto stando in orbita: la stazione spaziale ne completerà una ogni 90 minuti con albe e tramonti che si alterneranno con una frequenza di 16 volte nelle 24 ore.

Per prenotare la vacanza spaziale è invece necessario versare 80.000 dollari (65.391,55 euro) di caparra.
Aurora Station ospiterà sei persone alla volta, di cui due membri dell’equipaggio e quattro turisti spaziali. Il viaggio sarà di 12 giorni, e i costi partono da 9,5 milioni di dollari a persona. Aurora Station avrà uno spazio interno di circa 10 metri per 4, allestito come un jet di lusso.
I viaggiatori, dopo un corso di addestramento di tre mesi, potranno provare su Aurora Station l’ebbrezza della gravità zero sorvolando la terra all’altezza di 322 km nella Low Earth Orbit. E potranno collegarsi a internet o guardare Netflix: il wi-fi satellitare prende alla grande.

Aurora station non è il primo progetto di turismo spaziale: negli anni scorsi abbiamo parlato dei progetti di Branson con la Virgin Galactic, della Blue Origin di Bezos e della Space X di Elon Musk, oltre a diversi progetti di ricerca ma tutti rimasti finora sul piano teorico.
Per una completa trattazione del tema invece vi consigliamo questa serie di articoli dal blog Officina Turistica: http://www.officinaturistica.com/category/destinazioni/turismo-spaziale/

 

Il gruppo Iag, che raggruppa British Airways, Vueling e Iberia, ha acquisito una quota pari al 4,6% delle azioni di Norwegian Air. La mossa sembra essere il preludio a una trattativa per l’acquisizione del vettore low cost norvegese come confermato dallo stesso gruppo. In un comunicato Iag ha infatti dichiarato: “L’investimento in una quota di minoranza è da intendersi come un modo per stabilire una posizione da cui iniziare a discutere con Norwegian, inclusa la possibilità di un’offerta per tutta la compagnia”

Non è dato sapere se sarà acquisizione o scalata, ma al momento si preannuncia ostile: Norwegian ha appreso solo dalla stampa dell’acquisizione da parte di Iag e in una nota stampa tiene a precisare di non aver “intavolato alcun dialogo o trattativa in merito”. Norwegian lascia però aperto una spiraglio e si dichiara lusingata, al punto da ritenere “che l’interesse da parte di uno dei più grandi gruppi aviation internazionali confermi la sostenibilità e il potenziale del suo modello di business e della sua crescita globale”.

Dopo che si è diffusa la notizia il titolo di Norwegian ha guadagnato oltre il 37%. Nei giorni scorsi la sua politica aggressiva sui voli low cost era stata messa sotto accusa dopo una perdita superiore alle attese nel primo trimestre 2018.
La compagnia ha un valore di circa 1,2 miliardi di dollari, secondo Il Sole 24 Ore.

 

Ryanair

Mercoledì 11 aprile Ryanair ha annunciato che chiuderà la propria base di Hania, sull’isola di Creta.
Il motivo ufficiale è la protesta contro le tasse aeroportuali greche giudicate troppo alte, motivo per cui il vettore irlandese ridurrà le tratte verso il paese ellenico a partire dal 1° giugno.

Ryanair ha deciso così di sopprimere tutti i voli interni alla Grecia, ad esclusione di quelli verso Mykonos e Santorini nella stagione estiva. Inoltre due aeromobili saranno spostati dalla Grecia verso basi tedesche, dove potranno avere tassi di riempimento più alti.  Stop quindi ai collegamenti da Atene per le isole di Creta e Rodi mentre sui collegamenti esteri verranno soppresse le tratte da Hania verso Venezia Treviso, Vilnius, Katowice e Menningem.
Sul sito di Ryanair le decisioni sono già operative: l’ultimo volo prenotabile da Venezia Treviso verso Creta è quello del 27 maggio.

Nikolaos Lardis, Sales e MArketing manager Ryanair per l’est Mediterraneo ha spiegato: “Le attuali tasse aeroportuali nella maggioranza degli aeroporti greci incoraggiano ad operare solo i servizi di picco nella stagione estiva su rotte internazionali che richiedono meno aeromobili basati in Grecia”.

La loro procedura di licenziamento è già avviata e dall’azienda per ora non si vedono spiragli. Nonostante questo i lavoratori Valtur non si perdono d’animo e stanno dando fondo a tutte le loro risorse per scongiurare la liquidazione della società.

Per questo lunedì 9 aprile hanno indetto una conferenza stampa per ribadire la loro richiesta di un nuovo incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico e per lanciare la campagna social #SiamoGenteValtur con cui intendono richiamare ulteriormente l’attenzione dei media sul destino di quella che è stata una delle principali aziende di turismo italiane.

La procedura di licenziamento riguarda 123 lavoratori a tempo indeterminato a cui si aggiungono 108 a tempo determinato e circa 1200 stagionali nei villaggi che tuttora rientrano nella disponibilità Valtur e la cui stagione è al momento bloccata.

Per i lavoratori Valtur infatti l’azienda è viva e la stagione è salvabile con l’arrivo di un’azienda disposta a rilevare Valtur. Per il responsabile gruppi Francesco Cante “E’ ancora possibile riaprire a giugno, visto che le strutture sono ancora nel portafoglio Valtur. Noi lavoratori ci siamo e vogliamo evitare lo spezzatino”.

Anche i dipendenti Valtur sono rimasti sorpresi dall’epilogo: fino a febbraio hanno continuato ad accettare prenotazioni con un trend più che positivo con prenotazioni estive in aumento del 106% secondo il direttore vendite Manuel Schiavuta.

Per questo Valtur fa appello anche ai tanti personaggi dello spettacolo che hanno iniziato la carriera proprio nei villaggi Valtur per fare breccia nell’opinione pubblica e portare la vicenda tra le priorità dell’agenda politica del governo uscente.

Alpitour ha annunciato un accordo strategico con Eden Viaggi: il tour operator guidato da Nardo Filippetti
entrerà a far parte della società torinese. Finisce così la telenovela sull’acquisizione di Eden Viaggi che negli ultimi mesi era stata data in trattativa per la cessione al gruppo spagnolo Barcelò che aveva annunciato di voler arrivare in Italia per competere direttamente con Alpitour.

L’operazione, di cui non sono state rese note le cifre, verrà formalizzata nei prossimi mesi, quando saranno concluse le procedure burocratiche e verrà dato il via libera da parte dell’Antitrust: con questa acquisizione infatti il primo tour operator italiano sta acquisendo il numero due per fatturato (se escludiamo le compagnie di crociera).

Alpitour creerebbe in questo modo un colosso da due miliardi di euro di fatturato potenziale nel 2019, creando così le premesse per competere in modo più efficace con i grandi player del mercato turistico europeo.

Eden Viaggi è diventato nel tempo un brand conosciuto e apprezzato che manterrà il suo posizionamento e la sua specifica identità sul mercato italiano, compresi i marchi Hotelplan Italia e Turisanda, acquisiti nel 2016. Con questo accordo è prevista anche una fitta collaborazione tra le due divisioni incoming per sviluppare l’arrivo di turisti stranieri nel nostro Paese.

Alpitour, nel corso degli ultimi anni, ha costantemente rafforzato la propria offerta e sviluppato progetti  ed iniziative che hanno messo l’innovazione al centro delle strategie aziendali. Gli investimenti a livello  tecnologico hanno marciato a ritmo sostenuto anche per sostenere l’integrazione tra le diverse società del Gruppo. Oggi l’azienda può contare su una capacità operativa e finanziaria estremamente solida che le garantisce di operare in modo efficace in tutto il mondo, assicurando la miglior esperienza di viaggio
alla propria clientela.

“Siamo felici di accogliere il Cav. Filippetti ed Eden Viaggi all’interno della nostra grande famiglia – ha dichiarato Gabriele Burgio, Presidente e Amministratore Delegato di Alpitour – perché conosciamo la storia di questo celebre marchio italiano e il valore del suo management. All’interno del nostro gruppo metteremo a
disposizione risorse e competenze per renderlo sempre più forte e attrattivo sul mercato dei viaggi”.

“Sono orgoglioso di aver raggiunto questo accordo con il Gruppo Alpitour – ha dichiarato Nardo Filippetti, Presidente e Fondatore di Eden Viaggi – perché significa consentire al marchio Eden di proseguire il suo percorso nel solco della grande tradizione dei tour operator italiani. Sento inoltre di dare in questo modo il mio personale contributo alla costruzione di un grande gruppo europeo”.

Da Kilimangiaro, la trasmissione dedicata ai viaggi di Rai 3, arrivano le scuse per la frase infelice della puntata del 1° aprile in cui si consigliava di rivolgersi direttamente a delle associazioni e a non prenotare in agenzia alcuni tipi di viaggio perché valutati più costosi. La frase si prestava a diverse interpretazioni, in particolare dando l’idea di avallare viaggi abusivi organizzati da soggetti senza autorizzazione e per questo è stata oggetto di diverse proteste prima sui social e poi in una manifestazione vera e propria.

Nella puntata dell’8 aprile è arrivato il messaggio di scuse in cui è stato spiegato che non ci si riferiva alle agenzie di viaggio fisiche ma ad agenzie viaggi online internazionali che offrono pacchetti molto costosi. Il messaggio è stato poi sottolineato dalla conduttrice Camila Raznovich con un “figuriamoci se noi che ci occupiamo di viaggi potremmo mai parlare male delle agenzie”. Qui il messaggio di scuse, pubblicato poi anche sulla pagina Facebook di Kilimangiaro

Anche il messaggio di scuse non è stato particolarmente apprezzato, intanto perché non coglie l’essenza del problema e cioè che in Italia le associazioni non sono soggetti che possono organizzare viaggi. Inoltre il distinguo tra agenzie viaggi fisiche e agenzie viaggi online è parso un po’ un’arrampicata sugli specchi, specie nel 2018 dove quasi tutte le agenzie hanno una presenza online e molte vendono anche viaggi via web.

E intanto Aiav, l’associazione italiana agenti di viaggio, già venerdì 6 aprile aveva annunciato di aver sporto denuncia-querela nei confronti delle presentatrici di “Kilimangiaro” – Camila Raznovich e Gloria Aura Bortolini – per le frasi pronunciate nel corso della puntata del 1° aprile, ritenute diffamatorie nei confronti delle agenzie di viaggio e dei loro Agenti.

La denuncia è stata estesa al regista, Andrea Dorigo, e al direttore Stefano Coletta, e sarà seguita – per tutti gli aspetti giudiziari – dall’avvocato Virgilio Golini, legale di fiducia dell’associazione per gli aspetti di carattere penale.

 

 

 

Adriano Meloni si è dimesso da assessore al turismo al comune di Roma: entro fine mese sarà reso noto il suo sostituto. E’ stato lo stesso assessore a confermarlo qualche giorno fa nel corso della conferenza stampa degli Italia Travel Awards.

Noi lo abbiamo incontrato pochi giorni prima, alla Bmt di Napoli dove aveva anticipato la volontà di tornare ad occuparsi delle aziende del turismo che dirige ma senza indicare una data precisa. Ma aveva anche spiegato che c’erano ancora diversi progetti che intendeva portare a termine. Uno su tutti: l’imposta di soggiorno per gli appartamenti riscossa attraverso le piattaforme digitali, “da approvare assolutamente entro il 31 marzo o salta all’anno prossimo”, spiegava. Una manovra che a regime porterà nella casse di Roma Capitale dai 20 ai 25 milioni di euro aggiuntivi e che è stata pensata per coinvolgere tutte le piattaforme. “Non c’è solo Airbnb, che fra l’altro ci ha aiutato a redigere il regolamento – ci ha raccontato – e noi intendiamo fare una legge che valga per tutti, non fare accordi con i singoli operatori. In questo modo daremo anche una mano alla lotta all’abusivismo, un settore su cui ora sono dedicate solo 7 persone. Ho chiesto di aumentare i controlli della polizia locale ma per farlo in maniera efficace servirebbero almeno 30 persone”.

La legge nel frattempo è stata approvata e ora per gli affitti brevi varrà l’imposta di soggiorno di 3,5 euro a notte per persona. L’ultimo regalo alla città da parte dell’assessore che comunque tiene a ricordare gli altri successi ottenuti, come la spesa turistica cresciuta del 17% o gli arrivi aumentati del 3%: “Per Roma è confermato anche per quest’anno il budget annuale di 3 milioni per la promozione turistica – ha concluso Meloni – vogliamo lavorare su comunicazione e su qualità del turismo. Lo scorso anno ci sono stati 1 milione di arrivi in hotel 5 stelle con una crescita del 5% e intendiamo proseguire si questa strada. Anche il protocollo firmato a Firenze su smart mobility e gestione dei flussi va in questo senso con lo stanziamento di 6 milioni di euro per le 5 principali città italiane”.

Meloni ha rivelato a Guida Viaggi che le sue dimissioni erano già decise da tempo ma che ha lavorato molto bene col sindaco. Per questo avrebbe chiesto di poter mantenere una collaborazione da esterno per continuare a lavorare al servizio della città.

sposi truffati da ex agenzia viaggi

Una 33enne di Venegono Inferiore, ex titolare di un’agenzia viaggi nel centro di Varese, è stata arrestata con l’accusa di truffa: secondo gli inquirenti intascava da coppie di sposi soldi per organizzare matrimoni e viaggi di nozze senza prenotare i relativi servizi, lasciando a piedi i clienti.
L’agenzia viaggi, secondo quanto riporta Varesenews, era già sotto indagine da diversi mesi in seguito alla denuncia di una coppia che, il giorno precedente la partenza, aveva scoperto di non avere alcuna prenotazione a proprio nome presso il tour operator con cui pensavano di aver prenotato un viaggio.

A dicembre scorso l’agenzia ha cessato definitivamente l’attività ma le truffe sono continuate. A convincere i militari a intervenire è stata la segnalazione di un’altra coppia di sposi che, in attesa del matrimonio in estate, aveva versato oltre 11mila euro di acconti per prenotare servizi che in realtà non erano stati bloccati. E’ scattato così l’arresto in flagranza di reato mentre l’ex agente di viaggio stava incassando, presso il domicilio delle vittime, un ulteriore acconto di 500 euro. La donna è stata posta agli arresti domiciliari con la misura cautelare aggiuntiva di presentazione alla polizia giudiziaria 3 volte a settimana: dovrà rispondere di truffa aggravata.

Ha esordito il 2 aprile l’ultima nave da crociera uscita dagli stabilimenti Fincantieri di Monfalcone: Carnival Horizon, nave da 133.000 tonnellate e 323 metri con una capacità di quasi 5000 passeggeri + 1400 di equipaggio, è partita infatti per il suo primo viaggio nel Mediterraneo.

La nave, gemella di Carnival Vista, uscita nel 2016 sempre dai cantieri di Marghera, effettuerà 4 crociere nel Mediterraneo per poi spostarsi ai Caraibi da maggio per fare base a Miami insieme alla gemella.
A bordo ci saranno tutte le attrazioni già vista su Carnival Vista (leggi qui l’articolo che le avevamo dedicato) come lo SkyRide, il Teatro IMAX, il parco acquatico WaterWorks, il programma per bambini Seuss at Sea e  l’Alchemy Bar.

Carnival Horizon è commercializzata in Italia da Gioco Viaggi, tour & cruise operator basato a Genova che ha la rappresentanza anche di numerosi altri marchi dell’industria delle crociere come Princess Cruises, Holland America Line, Cunard, P&O, Seabourn, Windstar Cruises e Ponant.

E’ nelle Marche il Borgo dei Borghi 2018: Gradara si è aggiudicata il premio assegnato nel corso della trasmissione televisiva Kilimangiaro in cui concorrono 20 borghi, uno per ogni regione d’Italia.
Gradara è un borgo di meno di 5000 abitanti nell’entroterra marchigiano è conosciuto soprattutto per la Rocca Malatestiana, castello celebrato nella Divina Commedia dantesca e in cui trovarono la morte gli amanti Paolo e Francesca
La classifica finale è stata resa nota nella trasmissione di domenica 1° aprile: sul podio, oltre al borgo del comune di Pesaro e Urbino troviamo Castroreale in Sicilia e  Bobbio in Emilia Romagna. Più indietro i favoriti della vigilia: solo 4° Furore, perla della costiera amalfitana davanti a Monte Isola, resa celebre da Floating Piers, le passerelle galleggianti di Christo. Settima Stintino, che pure ha una delle spiagge più incantevoli d’Italia. Nel 2017 aveva vinto Venzone in Friuli Venezia Giulia.
La trasmissione del 1° aprile è stata criticata sui social dagli agenti di viaggio a causa della presentazione di un servizio, trasmesso ad inizio trasmissione, in cui si invitata ad evitare le agenzie per prenotare viaggi di volontariato per accudire gli animali. La polemica non riguardava quindi il Borgo dei borghi ma alcuni messaggi di protesta hanno finito per essere associati anche al contest.

Nella fotogallery di seguito, ricavata dalla pagina Facebook di Kilimangiaro, la classifica completa dei 20 borghi più belli d’Italia:

1 – Gradara – Marche

2 – Castroreale – Sicilia

3 – Bobbio – Emilia Romagna

4 – Furore – Campania

5 – Monte Isola – Lombardia

6 – Bagnoli del Trigno – Molise

7 – Stintino – Sardegna

8 – Sangiorgio Valpolicella – Veneto

9 – Pescocostanzo – Abruzzo

10 – Sesto al Reghena – Fiuli Venezia Giulia

11 – Altomonte – Calabria

12 – Noli – Liguria

13 – Chiusdino – Toscana

14 – Tursi – Basilicata

15 – Bevagna -Umbria

16 – Arnad – Valle D’aosta

17 – Barolo – Piemonte

18 – Rodi Garganico – Puglia

19 – Vigo di Fassa – Trentino Alto Adige

20 –  Sermoneta – Lazio

Logis, catena europea di ristoratori e albergatori indipendenti, ha annunciato un cambio nella propria strategia di espansione. La società oggi conta circa 2000 strutture in Francia e 200 nel resto d’Europa ma ora vuole espandersi nei principali mercati europei con l’obiettivo di affiliare strutture alberghiere indipendenti di max 50 camere.

L’Italia è uno dei principali mercati obiettivo di questa strategia. “Oggi abbiamo in Italia 18 strutture – ci spiega il direttore generale di Logis, Karim Soleilhavoup – e vogliamo arrivare ad avere tra 80 e 100 hotel in Italia entro due anni. Il nostro modello di business pensiamo possa essere utile per gli hotel e i ristoranti italiani. Loro hanno bisogno di azioni di comunicazione e di best practice e il nostro brand può fornire loro entrambe le cose”.

La proposta di affiliazione di Logis prevede infatti che al raggiungimento della soglia di 120 strutture l’85% degli introiti derivanti dalle quote di affiliazione venga reinvestito in marketing locale.

“Pensiamo di espanderci inizialmente in Toscana, Liguria e Piemonte per poi proseguire verso città e destinazioni turistiche raggiungibili in auto. – prosegue Karim – Agli affiliati offriamo anche il nostro channel manager – anche se non è ancora integrato con tutti i pms – il nostro loyalty program molto apprezzato dai business traveler e che ha raggiunto il milione di pernottamenti lo scorso anno, nonché la possibilità di booking online e a giugno una nuova app dove sarà anche possibile prenotare”.

I criteri necessari per l’ingresso nel network Logis sono rigorosi e legati a doppio filo alla soddisfazione dei clienti, all’accessibilità dei servizi e alla promozione del brand.

Logis seleziona infatti le proprie strutture ricettive sulla base delle recensioni espresse dai clienti sui principali metasearch che devono tassativamente avere un voto superiore o uguale a 8. Un altro aspetto fondamentale è l’offerta enogastronomica con almeno il 60% dei piatti cucinati in casa con prodotti freschi, senza tralasciare questi standard nemmeno per la colazione.

Altro punto fondamentale sono l’accessibilità e la fruizione dei servizi da parte dei clienti: infatti, agli hotel Logis è richiesta, oltre all’adesione al programma di loyalty card O’Logis, la dotazione di una buona connessione wifi gratuita per i propri ospiti e la possibilità di prenotare e consultare i soggiorni, con la specifica dei prezzi, durante tutto l’arco dell’anno, indipendentemente dalla stagionalità.

La visibilità del brand completa l’elenco dei principali criteri d’accesso, dato che la targa Logis dovrà essere esibita all’ingresso delle strutture, così come nelle zone dedicate all’accoglienza degli ospiti e nelle stanze.

“Il nostro messaggio agli albergatori – conclude Soleilhavoup – è quello di restare indipendenti e di crescere all’interno di un network che ha il potere di valorizzarne l’unicità. Non a caso, tra i punti di forza della nostra identità spiccano la proposta culinaria di altissimo livello, ma tipica e regionale, e la soddisfazione del cliente, vantaggi strettamente legati alla familiarità e al calore dell’accoglienza”.

L’85% degli affiliati Logis sono infatti hotel con ristoranti, una formula in cui la società crede molto per realizzare sinergie, tanto che in Francia spesso i ristoranti vengono scoperti prima degli hotel grazie alla guida Logis e alla promozione sul territorio.

Nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulla crisi Valtur il 28 marzo: secondo il resoconto della Filcams Cgil la proprietà sta proseguendo sulla strada della liquidazione e non sulla vendita dell’intero perimetro aziendale. Lo dimostrano le lettere di licenziamento inviate in questi giorni a tutti i dipendenti per una procedura di licenziamento collettivo che salverà solo i dirigenti, impegnati nella vendita degli asset rimasti.

Nel corso dell’incontro il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe però preso posizione sostenendo che va favorita la continuità unitaria di Valtur e che sono giunte al Ministero stesso richieste di informazioni da parte di diversi gruppi.

Una versione confermata anche da Guida Viaggi secondo cui le manifestazioni di interesse per il gruppo Valtur sono almeno 6, sia di gruppi italiani che stranieri ma il nuovo presidente Andrea Foschi, che nei giorni scorsi ha sostituito Carlo Gagliardi, migrato in Deloitte, avrebbe il mandato della proprietà di liquidare l’azienda senza poter fare scelte differenti.

Per Luca De Zolt della Filcams “Investindustrial deve invertire la marcia e favorire il passaggio di Valtur a chi vuole continuare l’attività altrimenti viene da chiedersi quali siano gli interessi dietro questa liquidazione. In tempi brevi le proposte dei privati devono concretizzarsi, perchè si apre una fase molto critica in cui i villaggi rischiano di non aprire creando un danno enorme ai territori coinvolti. La Filcams Cgil è mobilitata per salvare Valtur e i posti di lavoro, e continuerà a svolgere azioni di pressione in questo senso”.

Nonostante queste prese di posizione le trattative per la cessione degli asset vanno avanti: come riporta l’Agenzia di viaggi nella giornata di ieri la Cassa Depositi a Prestiti ha tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato di aver ripreso in portafoglio i tre villaggi di Pila, Ostuni e Marilleva, acquistati e dati in gestione a Valtur lo scorso novembre. Cdp avrebbe aperto un’asta per riaffidare la gestione dei tre resort e salvare la stagione estiva, in particolare di Ostuni, l’unico sul mare e che, secondo TTG Italia, vedrebbe in pole position il tour operator pugliese Nicolaus che nasce e ha sede proprio a Ostuni.

 

Dopo il grande successo del format 4 ristoranti condotto da Alessandro Borghese, arriva il format analogo relativo agli hotel: 4 HOTEL va in onda dal 27 marzo su Sky 1 HD alle 21.15: sarà lo chef stellato Bruno Barbieri a condurre il programma in cui 4 albergatori proveranno e valuteranno da 0 a 10 le rispettive strutture in base a 4 categorie: location, camera, servizi e prezzo.

Nella prima puntata la sfida è tra i migliori alberghi della Val di Fassa e della Val di Fiemme in Trentino mentre nelle puntate successive vedremo gli hotel più chic di Milano e i migliori boutique hotel di Firenze, poi Napoli, la Romagna e le Langhe.

Gli hotel contrapposti saranno della stessa fascia di prezzo o della stessa categoria. Un’interessante occasione di visibilità sia per gli hotel che per alcune destinazioni italiane e che magari potrà aiutare il pubblico a lasciare online recensioni più rilevanti.

American Airlines, a partire dalla fine del mese di marzo 2018, introduce all’Aeroporto di Roma Fiumicino FCO due grandi novità: il primo Boeing 787-8 Dreamliner assegnato al mercato italiano e la Premium Economy.

Il primo Boeing 787-8 Dreamliner, configurato in due classi di servizio, opererà a partire da domenica 25 marzo i voli tra l’Aeroporto di Roma Fiumicino FCO e Chicago O’Hare ORD.

Dotato di una cabina configurata in due classi, il 787-8 di American offre 28 poltrone di “Business Class” completamente reclinabili, alternate rispetto alla direzione di volo e disposte in configurazione 1-2-1. Per consentire una maggiore mobilità, la configurazione della cabina di Business Class permette ad ogni passeggero di avere l’accesso diretto alla poltrona dal corridoio. L’aeromobile è dotato di Wi-Fi satellitare in grado di fornire connessione ai passeggeri durante il volo. La cabina premium offre inoltre l’accesso alla piattaforma d’intrattenimento a bordo attraverso schermi touchscreen da 15.4 pollici HD Panasonic posizionati su ogni poltrona. Ai passeggeri di Business Class saranno offerte cuffie Bose® QuietComfort® Acoustic Noise Cancelling® e auricolari. Ogni poltrona è dotata di presa di corrente universale AC e porta USB.

La “Main Cabin” è dotata di 48 poltrone “Main Cabin Extra” nella configurazione 3-3-3, in grado di offrire ai passeggeri fino a sei centimetri supplementari di spazio per le gambe, e 150 poltrone “Main Cabin”, anch’esse nella configurazione 3-3-3. Ogni poltrona dispone di uno schermo touchscreen da 9 pollici HD Panasonic con un vasto assortimento di film, programmi TV, giochi e selezione musicale. Ogni poltrona “Main Cabin” è dotata di presa di corrente universale AC e porta USB.

Visto il grande successo riscosso dal collegamento introdotto nel 2017 da Roma Fiumicino FCO a Dallas – Fort Worth DFW, American Airlines ha deciso di aumentare l’operatività stagionale per il secondo anno del volo, portando un ulteriore incremento di servizio ai passeggeri che, a partire dalla stagione estiva 2018, avranno a disposizione anche la Premium Economy.

A partire da lunedì 26 marzo American Airlines opererà la rotta da Roma Fiumicino FCO a Dallas – Fort Worth DFW con un aeromobile Boeing 777-2 configurato in tre classi di servizio: Economy Class, Business Class e Premium Economy.

“Sono entusiasta di annunciare l’introduzione della Premium Economy e del primo Boeing 787-8 Dreamliner nel mercato italiano”, ha commentato Angelo Camilletti, Manager Sales Southeast Europe di American Airlines. “Il primo Boeing 787-8 sarà assegnato alla rotta che collega Roma Fiumicino FCO con Chicago O’Hare ORD e sarà seguito a breve distanza dall’arrivo del secondo aeromobile 787-8, che verrà assegnato alla nuova rotta da Venezia Marco Polo VCE a Chicago O’Hare ORD. La rotta da Roma Fiumicino FCO a Dallas – Fort Worth DFW, introdotta da American nel 2017, ha riscosso grande successo sia fra i passeggeri americani che italiani.”.

Tommaso Peduzzi, Country Manager Italy TrekkSoft e Alona Mittiga, Italian Marketing Manager - ‎TrekkSoft

Destination Italia ha adottato per la propria piattaforma incoming la tecnologia di TrekkSoft, azienda svizzera leader nelle soluzioni software per la gestione delle prenotazioni e pagamenti.
L’obiettivo del progetto è quello di offrire alle destinazioni italiane e agli operatori dei territori un marketplace completo e una nuova occasione di visibilità, integrando strumenti operativi utili agli amministratori, ai fornitori e ai partner commerciali per meglio gestire l’offerta dei servizi e tutte le fasi del booking (online e offline), e per creare nel tempo una efficiente rete commerciale di distribuzione aperta a tutti i partner e fornitori che entreranno nel network di Destination Italia.

La piattaforma www. destinationitalia.com è stata creata per servire i turisti stranieri che desiderano gestire direttamente l’organizzazione e la prenotazione dei propri viaggi e delle attività nei territori. La novità principale è che la piattaforma è organizzata “per destinazioni”, subordinando il tradizionale impianto “per regioni”, noto più agli italiani che agli stranieri. Il percorso segue l’approccio del turista straniero che procede “per destinazione nota” e poi, man mano, allarga lo sguardo e la ricerca su località meno conosciute. Nella piattaforma le località sono divise in “must see”, “top” e “secret”, ampiamente dotate di contenuto editoriale originale, spiegazioni, descrizioni e informazioni utili per la visita, cui si aggiungono migliaia di punti di interesse, naturalmente ognuno con una sintetica ed efficace descrizione.

In concomitanza con il primo rilascio della piattaforma è partita anche la campagna di affiliazione Destination Master Program, dedicata agli operatori turistici sul territorio che offrono esperienze, percorsi, attività, corsi, visite, ticketing, trasporto, noleggio, a strutture ricettive e destinata anche alle associazioni turistiche e alle Destination Management Organization (DMO) delle singole località. Gli operatori affiliati – i “Destination Master” – potranno scegliere di operare a tre diversi livelli – Tech Master, Product Master e Storytelling Master, in funzione delle proprie esigenze – già al livello Tech Master potranno realizzare, con un modestissimo costo, la prima esigenza di un operatore turistico, e cioè rendere digitale la propria offerta, consentirne la verifica di disponibilità e la prenotazione e acquisire visibilità attraverso Destination Italia su un proprio sito e attraverso tutti gli altri canali dotati di Trekksoft.

“Penso che Destination Italia sia un progetto unico in Italia e che grazie al binomio virtuoso di qualità dell’offerta e innovazione tecnologica possa diventare traino e stimolo per l’intero sistema turismo nazionale” – ha dichiarato Tommaso Peduzzi, Managing Director della sede Italian di TrekkSoft AG– “Il traguardo è ambizioso e condivido quindi la scelta fatta da Destination Italia di fare rete con un partner giovane e dinamico come TrekkSoft, per accelerare i tempi di sviluppo e favorire la condivisione di uno standard tecnologico su scala nazionale. Vogliamo creare un precedente positivo per tutta la filiera dell’incoming, dai tour alle attività, dove a un’elevata frammentazione dell’offerta corrisponde un’altrettanto problematica disomogeneità tecnologica. Qualità dell’offerta ed efficienza distributiva saranno fattori determinanti per intercettare una domanda sempre più consapevole ed esigente, all’interno di un settore altamente concorrenziale come quello turistico.”

“Destination Italia ha l’ambizione di porsi come “abilitatore di destinazione” dalla tecnologia al contenuto, con l’obiettivo di poter rendere accessibile e prenotabile a un turista straniero l’esperienza di viaggio di quella “Italia segreta” che riempie i sogni dei viaggiatori di tutto il mondo” – ha aggiunto Karin Venneri, Head of B2C di Destination Italia – “Trekksoft  è il partner giusto per affiancarci in questo percorso di sviluppo tecnologico delle destinazioni e degli operatori: con soluzioni chiavi in mano facilmente usabili da un sistema di interconnessione tra gli operatori, “Trekkconnect”, che consente finalmente di mettere a sistema tutti gli operatori turistici di una o più destinazioni con pochi click: esattamente la nostra strategia per diventare il marketplace dell’offerta turistica italiana”.

La crisi di Valtur con conseguente blocco delle prenotazioni estive sta lasciando in apprensione i villaggi vacanze prossimi all’apertura. Un esempio su tutti è il Tanka Village di Villasimius, lo scorso anno portato ad esempio del rilancio di Valtur e oggi impegnato nel cercare un nuovo gestore che possa garantirne l’apertura a partire dal 15 maggio e salvare il posto di lavoro di circa 500 dipendenti.

Il Tanka Village è infatti di proprietà dell’Empam, fondo di previdenza dei medici e i suoi interessi sono curati dal fondo Antirion che ha lanciato in questi giorni le trattative con i tour operator che potrebbero rilevarne la gestione. Secondo la stampa locale sarda si tratterebbe di una partita a due tra Alpitour, leader di mercato che ambirebbe naturalmente a una delle strutture sarde più famose, e Club Med che era già stato in lizza per la gestione due anni fa, quando la spuntò Valtur.

Il Tanka è però anche una struttura interessante per il mondo congressuale, oltre che per la proprietà per la nuova tensostruttura da 1800 metri quadri e in grado di ospitare fino a 1500 persone. Per questo motivo la scorsa settimana abbiamo chiesto a Bluserena, già impegnata con l’apertura di Ethra Reserve focalizzata proprio sul mice, se avrebbero potuto avere interesse alla gara in atto. Diplomatica la risposta del direttore commerciale Massimo Zanon: “La famiglia Maresca, proprietaria di Bluserena, è una famiglia di imprenditori e se gli verrà presentata un’opportunità probabilmente la valuteranno ma oggi non glielo saprei dire”.

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