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Domenico Palladino

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Domenico è giornalista e consulente in web marketing nei settori del turismo, dell'enogastronomia e dell'organizzazione di eventi. Iscritto all'Odg dal 2001, è editor di Webitmag - web in travel magazine da aprile 2015. Laureato in economia aziendale in Bocconi, è stato web project manager di alcune delle più importanti manifestazioni in Italia su turismo e meeting industry

Hotel San Domenico, Taormina.
Hotel San Domenico Palace, Taormina.

A un anno dal salvataggio l’hotel San Domenico di Taormina, simbolo dell’hotellerie di lusso in Sicilia, torna a far parlare di sè.  Nel 2016 la nuova proprietà di Mdp Holding spa, dopo aver rilevato l’hotel per 200mila euro all’asta, aveva deciso di mantenere tutti i dipendenti, anche in vista degli impegni presi per il G7 di quest’anno in cui Taormina ha ospitato i grandi del mondo.

Il 2017 invece termina con la chiusura per ristrutturazione dell’hotel e il licenziamento collettivo di 35 dipendenti. L’hotel cinque stelle inoltre da annuale diventerà stagionale: nel comunicato inviato ai sindacati si legge che l’hotel San Domenico “ha valutato la diseconomicità di mantenere un’apertura annuale della propria struttura alberghiera e pertanto si trova nella necessità, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, di mutare il periodo di apertura dell’hotel da annuale a stagionale”.

L’hotel quindi non chiude definitivamente, come hanno fatto pensare alcuni titoli di stampa, ma i lavori di ristrutturazione potranno protrarsi anche per un anno o due, dopo i quali l’hotel riaprirà notevolmente ridimensionato.

 

450 milioni di dollari: questa la cifra a cui è stato venduto all’asta il 15 novembre scorso il Salvator Mundi di Leonardo Da Vinci, una delle 20 opere rimaste intatte del maestro toscano, battuto a New York dalla casa d’aste Christie’s.

E’ la cifra più alta mai pagata per un dipinto: l’acquirente è il Dipartimento di cultura e turismo di Abu Dhabi che intende esporlo al Louvre di Abu Dhabi, aperto ufficialmente da un mese, accanto ad un altro capolavoro di da Vinci, La Belle Ferronnière, attualmente in prestito dal Musée du Louvre di Parigi.

Realizzato da uno dei più grandi e celebrati artisti della storia, il Salvator Mundi è uno dei meno conosciuti dei 20 dipinti sopravvissuti del maestro del Rinascimento italiano. Risalente al 1500 circa, è un dipinto a olio su tavola che rappresenta una figura a mezzo busto di Cristo raffigurato come Salvatore del Mondo, posto di fronte allo spettatore, e vestito con una morbida tonaca azzurra e cremisi. La figura tiene un globo di cristallo nella sua mano sinistra mentre solleva la destra in segno di benedizione.

Mohamed Al Mubarak, Chairman del Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi ha dichiarato: “Siamo onorati di mettere in mostra al Louvre Abu Dhabi il Salvator Mundi, parte della ricca eredità di Leonardo da Vinci. Ciò è in linea con la nostra ambizione di condividere questo museo straordinario con il mondo, e con la nostra missione di ispirare una nuova generazione di leader culturali e di pensatori creativi nel dare il proprio contributo alla nostra nazione tollerante e in rapida evoluzione”.

Manuel Rabaté, Direttore del Louvre Abu Dhabi, ha dichiarato: “Il capolavoro di Leonardo da Vinci Salvator Mundi si accorda perfettamente con la narrazione del Louvre Abu Dhabi, il primo museo universale che abbatte le barriere tra le differenti civiltà.  Sarà in mostra accanto alla nostra collezione in crescita, e sarà un tesoro eccezionale di cui i visitatori potranno godere”.

Il museo si prepara anche ad aprire la sua mostra inaugurale, From One Louvre to Another: Opening a Museum for Everyone, il prossimo 21 dicembre 2017. L’esibizione traccerà la storia del Musée du Louvre a Parigi nel diciottesimo secolo. Divisa in tre sezioni, la mostra guarderà alle collezioni reali di Versailles sotto Luigi XIV; la residenza dell’Accademia dei Saloni, convertita in un palazzo per artisti; e la nascita del Musée du Louvre. L’esibizione ospiterà circa 150 tra dipinti, sculture e opere, per la gran parte provenienti dal Musée du Louvre, ma anche dallo Château de Versailles.

Il Louvre Abu Dhabi ospita 6,000 metri quadrati di gallerie, mostre, un Children’s Museum per i visitatori dai 6 ai 12 anni, un centro di ricerca, un ristorante, una boutique e un café. Il museo-città dell’architetto Jean Nouvel (una medina araba), si sviluppa sotto una cupola di 180 metri, composta da quasi 8,000 stelle metalliche unite in un complesso pattern geometrico. Si possono percorrere le sue promenade affacciate sul mare mentre la luce del sole filtra attraverso la cupola, creando una “pioggia di luce” che ricorda la sovrapposizione delle palme nelle oasi degli Emirati Arabi e nei tradizionali souq.

Mentre il mondo è in trepidante attesa di Star Wars: Gli Ultimi Jedi, al cinema dal 13 dicembre, Turismo Irlandese, l’ente responsabile per la promozione turistica dell’isola d’Irlanda all’estero, celebra l’imminente uscita cinematografica del film, girato sulla meravigliosa Wild Atlantic Way, in Irlanda, con la prima campagna turistica nello spazio.

Un cartellone pubblicitario con una scritta “Earth’s Wild Atlantic Way”, sospeso sopra la Terra nello spazio, presenta Skellig Michael, un’isola al largo della costa sud-occidentale dell’Irlanda, altrimenti nota come il nascondiglio di Luke Skywalker in Star Wars: Gli Ultimi Jedi.

Skellig Michael è infatti l’isola apparsa nelle scene finali di Star Wars: Il risveglio della Forza, in cui Rey trova Luke Skywalker sulla vetta dell’isola.

All’isola è stato dedicato ampio spazio sul sito ufficiale del turismo irlandese all’indirizzo www.irlanda.com/starwars e uno spazio prioritario nella promozione della destinazione Irlanda all’estero, come ad esempio al WTM di Londra dove un intero stand era dedicato a Star Wars e Luke ha rivolto al nostro obiettivo il suo sguardo benevolo

 

Il motivo per cui l’isola ha monopolizzato la promozione dell’Irlanda all’estero è chiaro: sin dalla sua emozionante apparizione in Star Wars: Il risveglio della forza,  Skellig Michael, con gli insediamenti monastici di cui sono testimoni le grotte in pietra a forma di “alveari”, le ampie vedute dell’oceano e quel verde smeraldo che la caratterizza, è stato visto da centinaia di milioni di persone, proseguendo con il trailer e i back stage dell’imminente Gli ultimi Jedi.

Il regista di Gli ultimi Jedi, Rian Johnson, è tornato a Skellig Michael con il suo cast nel settembre 2015, riprendendo la storia dalla scena clou de Il risveglio della Forza. I location scout sono stati talmente colpiti dalla Wild Atlantic Way irlandese che le località chiave nelle contee di Cork, Kerry, Clare e Donegal sono state raccolte con cura per rappresentare il pianeta Ach-To nel film Gli Ultimi Jedi.

Vista la grande attenzione ricevuta dalla produzione, sembrava  il minimo da parte del Turismo Irlandese sfruttare la Forza di questa saga.

L’isola di Skellig Michael

Uno studio condotto da Alpha Research per Wanup, club di fedeltà alberghiera per hotel indipendenti, fa luce sui programmi di fidelizzazione alberghiera nel settore dei viaggi d’affari in 5 mercati chiave europei tra cui l’Italia.

Dall’edizione 2017 del rapporto Wanup sulla Fedeltà nel settore dei viaggi emerge così che in Italia il 54,6% dei viaggiatori d’affari abituali italiani dichiara di essere membro di un programma di fedeltà alberghiera, contro il 45,4% che dichiara di non farne parte.

Il motivo principale per cui le persone preferiscono non aderire a programmi fedeltà è perché non vogliono soggiornare sempre nello stesso hotel o nella stessa catena (40,9%). Tuttavia, il 56,7% afferma che aderirebbe a un simile programma qualora, al momento del check-in, l’hotel offrisse voucher in denaro da utilizzare per future prenotazioni o altri benefici da usare in hotel. Infine, l’84,6% aderirebbe a un programma di fedeltà qualora l’hotel conoscesse le proprie esigenze personali.

Tra chi ha invece risposto positivamente 1 viaggiatore d’affari su 3 (il 36,3%) è iscritto a un solo programma fedeltà contro il 41,5% iscritto a due programmi e il 22,1% iscritto a 3 o più programmi.

Italiani, popolo di Genius

Le sorprese arrivano alla domanda sul principale programma fedeltà a cui si è iscritti: qui si scopre che il 57,2% aderisce principalmente al programma fedeltà di una Ota, un’agenzia di viaggio online, contro il 41,7% che preferisce affidarsi alle grandi catene di hotel. Le partnership tra hotel indipendenti, campo in cui opera il committente dello studio, rimane ancora un settore inesplorato con circa l’1,1% di preferenze tra i viaggiatori d’affari.

Semplicità d’iscrizione, spesso automatica dopo la prima prenotazione, vantaggi chiari, modalità di fruizione digitale e facilità di ottenimento dei benefici sono alcune delle ragioni per cui le Ota hanno fatto breccia anche tra i viaggiatori business, complice anche la scarsa diffusione di grandi catene in Italia e l’attuale incapacità degli hotel indipendenti di organizzarsi per offrire dei vantaggi a questa clientela.

“Le nuove tecnologie e le richieste dei nativi digitali hanno costretto l’industria dell’ospitalità ad affrontare nuove sfide e cogliere nuove opportunità digitali che si riflettono quindi nei programmi di fidelizzazione alberghiera e nelle abitudini degli utenti”, ha dichiarato Daniele Di Bella, Chief Commercial Officer di Wanup. “Quasi il 79% dei viaggiatori d’affari abituali italiani intervistati utilizza lo smartphone per scrivere commenti o recensioni, e per condividere le proprie esperienze sui social network. Di conseguenza, le strutture alberghiere devono prestare sempre più attenzione a rendere gradevole il soggiorno dei clienti, offrendo sempre più benefici in linea con il loro stile di vita”.

Proprio nei benefici offerti risiede il fattore chiave con cui gli alberghi posso prendersi una rivincita contro le Ota: dalla ricerca emerge infatti che andando ad analizzare la soddisfazione media le grandi catene alberghiere riescono a superare le agenzie online per gradimento, con il 67,7% che di dichiara molto soddisfatto. Percentuale che scende al 52,2 tra i viaggiatori d’affari clienti delle Ota.

Indagando quali sono i benefici più apprezzati dalla clientela è emerso che il 35,3% apprezza in particolare servizi aggiuntivi in hotel come la colazione gratuita e gli upgrade di camera. Seguono nelle preferenze il credito utilizzabile per una prenotazione successiva e punti utilizzabili eventualmente su altre piattaforme.

Alla domanda su come migliorare il programma di fedeltà alberghiera a cui si aderisce i viaggiatori d’affari italiani infine hanno messo in evidenza come le date di scadenza dei punti o dei benefici acquisiti non sono molto apprezzate mentre il principale miglioramento richiesto è quello di benefici personalizzati rispetto allo stile di vita e agli hobby del viaggiatore. Un dato importante che si aggiunge al 79% di viaggiatori d’affari italiani disposti a condividere dati personali per avere servizi personalizzati in hotel.

Positivi i numeri della 10a edizione di BTO, manifestazione leader del travel online, che si è conclusa ieri a Firenze con oltre 10.000 presenze nei due giorni, come nel 2016, e +20% ticket venduti.

50 gli espositori e oltre 160 eventi ospitati con 250 speaker e 400 tra giornalisti e blogger accreditati.

Grande successo per il nuovo format della Gong Hall: un palco allestito come un ring su cui si sono alternati speaker ogni 15 minuti, intervallati dal tipico gong che scandisce i ritmi di un incontro di boxe.
L’ultimo round dei due giorni è toccato al direttore scientifico di BTO, Giancarlo Carniani, che ha annunciato che per lui quella appena conclusa sarà l’ultima edizione di BTO in questa veste. L’intenzione, spiega, è quella di dedicarsi al suo secondo sogno dopo Bto: aprire una scuola di formazione alberghiera tutta italiana, una vera “Accademia del turismo e dell’hotellerie,  che sia realizzata sul modello delle grandi accademie europee (Losanna) od americane (Cornell)”, come ha precisato successivamente su Facebook..

Per BTO la decima edizione rappresenta quindi la fine di un ciclo e l’inizio di un nuovo format, più dedicato all’ispirazione e meno alla formazione.

“In questi 10 anni – ha spiegato Carniani – ho visto molti albergatori preoccuparsi delle regole. Cosa di cui c’è certamente bisogno, ma quello che ho imparato è che le regole non possono fermare l’innovazione. Un nuovo fenomeno può essere fermato solo da un altro fenomeno. Per questo mi auguro che il prossimo direttore scientifico di BTO sappia fare tesoro dell’esperienza che abbiamo sviluppato nel corso di 10 edizioni”.

“Dopo 10 edizioni consecutive BTO è un progetto ormai ben strutturato. In questa fase, l’ingresso di partner privati può fornire nuovi stimoli di miglioramento e di crescita. Lavoriamo già da domani per preparare, sempre qui a Firenze, una BTO nuova, con una formula innovativa, capace di anticipare trend e contenuti sempre aggiornati in materia di ricerca scientifica e innovazione tecnologica applicati al travel. La Toscana conferma così ancora una volta il suo ruolo di leadership nell’intercettare i temi e gli scenari futuri del turismo digitale. Siamo condannati all’innovazione”, ha dichiarato Stefano Ciuoffo, assessore regionale al Turismo della Regione Toscana.

Nella prima giornata della manifestazione era stato Paolo Pepper, il primo robot umanoide concierge d’Italia, a inaugurare BTO2017, sul palco con il direttore scientifico Giancarlo Carniani. La manifestazione ha tracciato il percorso del futuro del travel 2.0 e ha raccontato le novità tecnologiche per il viaggiatore con ricerche, panel e incontri mettendo in contatto il turista, il mondo industry e i grandi colossi del mercato “virtuale”. Dalla performance del “robot receptionist” ai gusti dei turisti cinesi, dall’intelligenza artificiale all’internet security, dal focus sull’Asia all’identikit del viaggiatore passando dai trend dei mercati emergenti, alla realtà aumentata applicata al travel fino alle nuove sfide del turismo made in Tuscany, BTO ha proposto un ricco programma di incontri a cui hanno partecipato, fra gli altri, i rappresentanti di: Google, Facebook, Airbnb, Booking.com, Expedia, TripAdvisor, Trivago, Accor, Best Western, Una Hotels, Choice Hotels, GoEuro, Travel Appeal, The Student Hotel, Costa Crociere, Tui Group e KLM.

Tra i dati diffusi lo studio di PhoCusWright®, ente di ricerca sul turismo tra i più autorevoli al mondo: 1,33 trilioni di euro è il valore di mercato globale del “travel 2.0” (il turismo in rete) in cui Europa e Italia sono tra le protagoniste. Tra le ricerche anche quella della società AirDna sul mercato di Airbnb: in Italia nel 2017 è cresciuto del 22% rispetto all’anno precedente in cui il primo mercato per Airbnb in Europa rimane la Francia e in Italia le prime tre regioni sono Toscana, Sicilia e Lazio. A proposito della Toscana “il 63,2% delle strutture turistiche toscane – secondo l’indagine realizzata da Toscana Promozione Turistica – è soddisfatto dell’andamento turistico del 2017, con punte massime nell’extralberghiero (65,9%) e tra gli agriturismi (65%)”.

Airbnb Experiences

A un anno dal lancio, Airbnb sceglie ancora il palco del BTO – Buy Tourism Online per presentare i risultati di Airbnb Experiences, il prodotto della piattaforma di San Francisco che sta rivoluzionando il mondo dei viaggi offrendo attività uniche in compagnia di esperti locali.

Da Novembre 2016, la piattaforma Airbnb ha registrato un rapidissimo incremento dell’offerta che è passata dalle 95 Esperienze disponibili al lancio in 12 città, alle attuali oltre 3500 Esperienze attive in più di 40 città nel mondo. Dopo il successo del progetto pilota di Firenze, l’Italia, con l’introduzione di Roma e Milano, si afferma come unico Paese in Europa con 3 mercati attivi per un totale di 265 Esperienze.

Interessanti anche i dati sul ricavo medio degli host che si attesta sui 100 euro settimanali nel mondo e 125 a settimana in Italia.

In una settimana infatti vengono effettuate una media di 8000 prenotazioni nel mondo di cui 630 in Italia. Il costo medio delle esperienze è di 46 globalmente ma cresce in Italia a circa 62 euro.

A trainare l’offerta in Italia e nel mondo il comparto food&drink, che catalizza in Italia il 57% delle prenotazioni totali, percentuale che sale al 70% nel caso di Firenze e si attesta al 49% nel caso di Roma (30% a livello globale). E’ a Firenze la quarta Esperienze più prenotata nel mondo negli ultimi 30 giorni, una degustazione di vini organici che conta già oltre 380 recensioni.

Il giudizio sulla qualità delle Esperienze offerte spetta come sempre ai viaggiatori tramite lo strumento delle recensioni online (possibili solo dopo aver concluso l’Esperienza): in Italia i viaggiatori hanno lasciato recensioni a 5 stelle nel 95% dei casi, superiore alla media globale, che si attesta all’89%.

“I due terzi degli ospiti delle Esperienze ha meno di 35 anni – commenta Matteo Stifanelli, Country Manager di AIrbnb in Italia – una conferma del un nuovo modo di viaggiare dei Millennials, che prediligono sempre più le attività all’osservazione passiva e ricercano continuamente un contatto autentico con le persone del luogo”

airbnb
Airbnb

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ritiene che la cedolare secca del 21% imposta per legge agli affitti brevi (di durata inferiore a un mese) sia lesiva della libertà di concorrenza.

La presa di posizione è arrivata nell’ultimo bollettino dell’ente in cui si spiega che questo nuovo regime fiscale “appare potenzialmente idoneo ad alterare le dinamiche concorrenziali tra i diversi operatori, con possibili ricadute negative sui consumatori finali dei servizi di locazione breve”, nella misura in cui impone ai soggetti che svolgono attività di intermediazione la ritenuta alla fonte del 21%.

L’Autorità precisa anche di essere pienamente consapevole che l’intervento del legislatore mira a
realizzare un interesse pubblico di natura fiscale e a contrastare il fenomeno dell’evasione.
Tuttavia, prosegue,  “l’introduzione dei suddetti obblighi non appare proporzionata rispetto al perseguimento di tali finalità, in quanto si ritiene che le stesse potrebbero essere perseguite altrettanto efficacemente
con strumenti che non diano al contempo luogo a possibili distorsioni concorrenziali”

Per questo l’Autorità invita il legislatore a rivalutare le proprie decisioni e a comunicare entro 30 giorni le decisioni prese al riguardo.

Una notizia non presa bene dagli albergatori che già nei giorni scorsi avevano protestato per l’emendamento alla legge di bilancio, poi reso inammissibile, che prevedeva la riduzione della cedolare secca dal 21 al 10% per un periodo di prova di 3 anni.

Questo emendamento potrebbe infatti essere riproposto per via ordinaria proprio per ottemperare alle indicazioni del Garante.

Spiega Alessandro Nucara di Federalberghi: “Mi stupisce una Pubblica amministrazione prona ad Airbnb, così come Enti locali che fanno accordi in deroga con un soggetto che oggi si rifiuta di pagare una tassa. Sono addirittura arrivate proposte per ridurre questa tassa ma io mi auguro che prima o poi scatti qualche forma di sanzione se non inizieranno a pagare”.

Anche per Giorgio Palmucci di Aica si tratta di “un segnale che scoraggia gli operatori che inizialmente avevano intravisto nell’applicazione della cedolare secca un primo passo di equità rispetto agli oneri sino ad allora esclusivamente a carico del mondo dell’hotellerie. Due pesi e due misure che non possono trovare alcuna giustificazione. Il fenomeno degli affitti brevi, la così detta sharing economy, ha abbandonato già da tempo quelle caratteristiche di spontaneità ed occasionalità che ne avevano caratterizzato gli inizi. Non siamo mai stati contrari a nuove tipologie di offerta ma non possiamo accettare di vedere ulteriori “regali fiscali” ad altri. E’ indispensabile una riforma profonda ed un riordino complessivo del settore che riequilibri le condizioni di mercato dei diversi operatori”.

“Risultati al di sotto delle aspettative”. Con questa motivazione Accor Hotels ha deciso di chiudere la porta agli hotel indipendenti. Entro il mese di dicembre terminerà l’esperimento che vedeva commercializzati sul proprio sito web, accanto a quelli dei propri brand, hotel non a marchio Accor con la dicitura “Selezionato da Accor Hotels”

Accor Hotels aveva aperto la sua piattaforma di ecommerce ad altri hotel due anni fa con lo scopo di offrire ai propri clienti una scelta ancora più vasta di accomodation ospitando un assortimento di hotel con requisiti pari a quelli a brand Accor: circa 2000 alberghi indipendenti avevano aderito alla piattaforma sino ad oggi.

Ma le cose non sono andate come previsto, in una nota stampa Accor spiega: “I risultati sono stati inferiori alle attese e dimostrano, congiuntamente ai feedback degli ospiti, che a parità di altre condizioni i visitatori del sito preferiscono prenotare hotel a brand Accor quando sono sulla piattaforma proprietaria del gruppo. Abbiamo quindi deciso di dismettere un business che non consideriamo più rilevante per concentrarci sulle nuove acquisizioni di brand e servizi digitali”

 

Star Alliance, in occasione del suo ventennale, ha presentato a Milano i suoi progetti per il futuro delle 28 compagnie aeree che ne fanno parte e che servono oltre 1300 destinazioni in 191 Paesi.

Markus Ruediger, director corporate communication di Star Alliance, spiega che l’alleanza punta sulla continuità dell’esperienza del passeggero che utilizza i servizi in connessione di diverse compagnie dell’alleanza.

In questo senso vanno gli investimenti in tecnologia per garantire servizi fai da te come il self check-in prima di entrare in aeroporto, il self-tagging dei bagagli e la validazione automatica dei documenti di viaggio. Inoltre è in arrivo un’app globale che eviterà di far scaricare 28 app di diverse compagnie aeree.

L’alleanza sta lavorando anche sull’armonizzazione dei programmi fedeltà e in generale nel garantire un’esperienza seamless, senza ostacoli ai suoi passeggeri.

Ne è un esempio il nuovo Connection Service lanciato per aiutare i passeggeri che arrivano all’Aeroporto Internazionale O’Hare di Chicago a raggiungere il proprio volo successivo con un altro vettore membro di Star Alliance. Questo servizio a disposizione dei passeggeri in transito nell’hub di United verrà progressivamente introdotto per servizi simili che vengono operati in 11 dei maggiori aeroporti di tutto il mondo.

Il Connection Service si attiva se un volo in arrivo è in ritardo. Il software monitora la transfer window per i clienti che hanno un volo in collegamento e contrassegna con un flag tutti i casi in cui un passeggero e ciascuno dei propri bagagli imbarcati possano correre il rischio di perdere il volo successivo.

I Connection Centre di Star Alliance operano dietro le quinte da oltre un decennio, accelerando le operazioni di gestione dei bagagli imbarcati che rischiano di perdere il volo successivo presso 11 aeroporti. Il rafforzamento di questo servizio per assistere i passeggeri che hanno collegamenti stretti in tutti gli aeroporti, rientra nella strategia dell’Alleanza di migliorare ulteriormente l’esperienza del cliente. Un servizio passeggeri è già disponibile a Francoforte (FRA), Houston (IAH) e Monaco (MUC) come parte integrante del prodotto Connection Centre.

In Italia sono 90 i collegamenti operati da vettori Star Alliance, in gran parte gestiti dal gruppo Lufthansa. Alla domanda se in futuro questi potrebbero aumentare in virtù delle mire di LH su compagnie aeree nostrane non siamo riusciti ad avere più di un “No comment” da parte dell’alleanza.

 

 

Luca Patané, presidente Uvet - Photo credit: Alberto Vita

L’autunno è arrivato e con i primi freddi è giunta anche l’annunciata chiusura dell’acquisizione di Blue Panorama da parte di Uvet, una novità che apre nuove prospettive alla prossima stagione turistica. E’ il presidente di Uvet Luca Patané ad annunciarlo nel corso del Biz Travel Forum, l’evento milanese dedicato al business travel.

Dopo l’accettazione dell’offerta a fine luglio sono serviti ulteriori 4 mesi per avere l’ok dall’Antitrust e poter chiudere l’operazione. “Quando si acquista qualcosa dallo Stato – spiega Patané – le trattative sono necessariamente lunghe ma pensiamo ne sia valsa la pena. Una compagnia aerea è quello che ci mancava per completare la filiera: ora potremo fare diverse sinergie grazie all’integrazione verticale tra le diverse compagnie”.

Uvet quest’anno ha infatti completato anche l’acquisizione del tour operator Settemari, altra operazione per cui Patané ha parole di elogio: “Dal momento dell’acquisizione abbiamo viso un miglioramento del 10% dei volumi, numeri che indicano che l’integrazione procede per il meglio e che apre le prospettive a una stagione 2018 positiva. Il gruppo Uvet chiuederà l’anno con 24-25 milioni di Ebitda con una previsione di 30 per il prossimo anno, visto la crescita dei ricavi in tutti i settori in cui è impegnato il gruppo”.

Uvet diventa in questo modo il primo gruppo italiano a coprire tutta la filiera del turismo, dalle agenzie viaggi al tour operator, dalla compagnia aerea agli hotel fino alla storica rete di agenzie viaggio. Senza contare che nel portfolio del gruppo c’è anche un’Ota.

Luca Patané sarà presidente anche di Blue Panorama: “A dicembre prevediamo di definire ufficialmente gli organi sociali mentre la flotta sarà inizialmente di 10 velivoli: 7 in leasing per il medio raggio e 3 Boeing 767 di proprietà per il lungo raggio. Entro il mese prossimo potremmo inoltre chiudere per un quarto velivolo per il lungo raggio e annunceremo le prime rotte”.

Dopo le acquisizioni nella prima metà dell’anno di Nice Informatica (Hotel2000Evo) e GP Dati (Scrigno), il gruppo Zucchetti ha rilevato una terza azienda che produce software gestionali per hotel: Vertical Booking, produttrice dell’omonimo Crs proprietario utilizzato da oltre 5400 strutture alberghiere in 108 Paesi del mondo.

La notizia arriva da Datamanager.it e delinea una strategia particolarmente aggressiva della software house lodigiana che intende rafforzare la sua posizione di mercato nel settore dell’hospitality.

Il gruppo Zucchetti è la prima casa di software in Italia per fatturato ma non era ancora entrata con decisione nel business alberghiero, preferendo concentrarsi più sul lato horeca del settore hospitality. Con le acquisizioni di quest’anno, invece, si candida a recitare un ruolo di primo piano anche in questo mercato: aggiungendo ai clienti di Vertical Booking i circa 1000 di GP Dati e i 1750 di Nice Informatica, il gruppo può ora contare su un portfolio di oltre 8000 alberghi clienti aggiuntivi.

Angelo Guaragni, responsabile soluzioni area ristorazione e hospitality di Zucchetti ha commentato così la notizia: “Abbiamo effettuato questo investimento nell’hospitality in quanto lo vediamo fortemente in sinergia con quanto già forniamo ai nostri clienti; infatti potremo migliorare la qualità dei servizi offerti con l’integrazione della soluzione di Vertical Booking con le applicazioni del gruppo Zucchetti”.

 

Staff Parextour da sin Gentile, Chiarappa, Zhodi

Parextour, tour operator italo-iraniano specializzato in viaggi culturali nel Medio Oriente e Asia, ha presentato una pubblicazione cartacea di 98 pagine che racchiude in un catalogo modello magazine la sua corposa programmazione che partita dall’Iran, dal Caucaso e dall’Asia Centrale a partire dall’inverno 2017/18 si allargherà a Turchia, Giordania, Oman e Sri Lanka. Destinazioni che ampliano l’area geografica di riferimento del TO ma che non sono certo scelte a caso. Il comune denominatore è l’aspetto esperienziale, prevalentemente culturale, talvolta naturalistico, specialmente nella linea dei viaggi all’insegna del trekking. Altra cosa comune è la scelta di destinazioni di nicchia o che sono ridimensionate rispetto al passato come la Turchia e la Giordania. Destinazioni che non si vendono da sole e che può proporre solo un agente di viaggio proattivo, magari specializzato in viaggi culturali. Per questo Parex ha selezionato il numero di agenzie viaggio con cui collaborare e a oggi sono circa 900 in tutta Italia.

La pubblicazione presentata presso la sede milanese di Parex, in via Copernico, è molto diversa dai cataloghi abituali fatti di quote e condizioni di viaggio: qui, come in una rivista, si privilegia il racconto e la parte descrittiva dell’esperienza con una parte consistente dedicata alle immagini come elemento di seduzione quando un lettore valuta una meta.

Il catalogo-magazine di Parextour contiene contributi di esperte autrici, che narrano di Iran e Turchia aprendo una vetrina sul mondo. Si tratta di Anna Vanzan, scrittrice e docente, Angela Corrias, giornalista e blogger, e Gül Ince Beqo, sociologa e scrittrice.

L’obiettivo della pubblicazione è stimolare il lettore a collegarsi al sito web www.parextour.it che illustra la collezione completa dei viaggi, costantemente aggiornata. La versione cartacea necessariamente condensa le proposte, privilegiando l’Iran, destinazione principale, e suggerendo altri Paesi per invogliare a leggere le numerose combinazioni on line.

“Sono sollecitazioni intriganti, mai didattiche, che stimolano viaggiatori e agenti ad addentrarsi nei Paesi. Volutamente non sono indicati dati tecnici a scadenza, come le date di partenza e le quote, se non un riferimento “a partire da”; la volontà è di rendere valida la pubblicazione per tutto il 2018 svincolandola da elementi operativi”, spiega il direttore operativo Danilo Chiarappa

“Non avrebbe molto senso del resto parlare di date e di prezzi quando Parextour è un operatore tailor made – aggiunge la product manager Adelina Gentile – Come abbiamo spiegato in altre occasioni i nostri non sono viaggi che possono fare tutti. Sono viaggi che vanno desiderati e confezionati in base alle partenze preferite, dalle città preferite, con le categorie alberghiere preferite. E questo è lo scopo del nuovo catalogo”.

La componente su misura è quindi il principale plus a disposizione delle agenzie di viaggio in aggiunta ad altre opzioni interessanti come le partenze in esclusiva (tour per i quali sono state concordate attività che non può offrire nessun altro) e alle partenze garantite anche con pochi partecipanti: spesso ne bastano 2. In più la quota di iscrizione è sempre abolita.

Conclude Danilo Chiarappa: “Il cliente riceve un bel magazine di 98 pagine da sfogliare comodamente in agenzia o a casa. L’agente può considerarlo uno strumento ricco di informazioni utili per strutturare una vendita, dove per strumenti non intendiamo clima, visti e valute, che si possono leggere tranquillamente ovunque, ma spunti culturali e curiosi per suggerire ai viaggiatori ragioni per recarsi in quelle specifiche parti di mondo”.

I commissari straordinari di Alitalia Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari – hanno reso noto di aver incontrato nella giornata del 16 novembre una delegazione di Lufthansa. Un confronto che si inserisce nel normale quadro di incontri che i Commissari stanno avendo con tutti i soggetti che abbiano manifestato interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia.

Per questo motivo nel comunicato i Commissari hanno smentito le indiscrezioni trapelate in questi giorni su alcuni organi di stampa sui dettagli relativi all’offerta presentata da Lufthansa.

Secondo il Sole 24 Ore l’offerta di Lufthansa ammonterebbe a 250 milioni di euro e l’incontro sarebbe servito per chiedere di aumentare l’importo sulla parte aviation.

Secondo quanto anticipato dal Messaggero, invece, al tavolo come base di partenza ci sarebbe l’offerta a rilevare tra i 90 e i 100 aerei della flotta di 123 velivoli, mantenendo circa 6mila dipendenti sugli 8.400 dell’organico del lotto Aviation. Resterebbero fuori molti amministrativi e parte degli addetti alla manutenzione. L’ipotesi fatta dal quotidiano è quindi quella di circa 2mila esuberi (in prevalenza amministrativi), mentre resterebbe fuori dal perimetro aziendale il lotto Handling (3.100 dipendenti).

Per Alitalia tutte queste notizie sono “prive di fondamento” e i commissari straordinari proseguiranno il confronto con tutti i soggetti interessati con l’obiettivo di trovare la soluzione migliore per il futuro della Compagnia.

Prosegue l’espansione internazionale di Club Med che ha annunciato la sua quarta destinazione a lungo raggio in pochi mesi: dopo Sri Lanka, Vietnam e Canada il brand francese ha svelato il progetto per l’apertura  nel 2020 del primo Resort Club Med nelle isole Seychelles.

Il nuovo “5 Tridenti” farà parte della Club Med Exclusive Collection ed è situato nell’isola di Sainte-Anne, a 30 minuti dall’Aeroporto Internazionale di Mahé. Rimarrà aperto 365 giorni l’anno con 295 camere e molti servizi a disposizione per il target famiglie, dal Petit Club al Junior Club.

Per questo nuovo progetto, spiega il magazine d’oltralpe TourMag, Club Med ha stretto una partnership con NMH, New Mauritius Hotel, azienda mauriziana che sull’isola gestisce gli alberghi di Beachcomber.

Beachcomber gestisce anche la struttura che diventerà il nuovo 5 tridenti Club Med: attualmente ha 87 camere e l’investimento congiunto per ampliarlo a quasi 300 camere ammonta a circa 70 milioni di euro.

Giovanni Moretto

I pacchetti viaggio possono essere un’opportunità per gli hotel di aumentare in maniera sostanziale l’Adr, il ricavo medio per camera. A sostenerlo è Expedia che ha monitorato la vendita di pacchetti sulla propria piattaforma, in particolare quello volo + hotel che è senza dubbio il più diffuso.

“In diversi mercati Italiani abbiamo notato che la tariffa giornaliera media dei pacchetti era superiore rispetto a quella delle prenotazioni solo hotel – spiega Giovanni Moretto, Director market management di Expedia Lodging Italia – tra le destinazioni stagionali che hanno beneficiato di più di questa tendenza ci sono Arbatax in Sardegna che ha fatto segnare +35%, la Riviera dei Fiori +30% e Lago di Garda e Trentino con +15%. Questo fenomeno è influenzato sicuramente dalla vicinanza agli aeroporti ma non è l’unico fattore visti i risultati di alcune zone che potrebbero aver bisogno di un transfer dall’aeroporto all’hotel. E non a caso il terzo servizio più acquistato nei pacchetti è quello dell’auto a noleggio”.

 

Anche il soggiorno medio aumenta in presenza di pacchetti: “Abbiamo osservato che il pernottamento medio dei pacchetti è di un ordine di grandezza di 1,5 volte maggiore della prenotazione solo hotel – prosegue Moretto –  e le città in cui questo fenomeno è più accentuato sono Venezia, Roma, Milano, Firenze e Napoli. Roma è anche la città in cui vengono acquistati più pacchetti con oltre il 40% sulla quota totale dei soggiorni”.

Gli albergatori, quindi, possono sfruttare questi dati per migliorare la propria redditività creando tariffe studiate appositamente per chi prenota un pacchetto o proviene dall’estero: un cliente Expedia su 3 proviene da un altro continente e questo aumenta la propensione alla spesa.

Ne è convinto Gianfranco Acampora del Grand Hotel Aminta di Sorrento che utilizza l’opzione pacchetti di Expedia dalla loro introduzione: “In base ai dati in nostro possesso i clienti che prenotano pacchetti spendono di più per il loro soggiorno compensando così il valore offerto dallo sconto offerto nella tariffa combinata. Abbiamo anche scoperto che le tariffe tramite canali opachi rappresentano una strategia vincente in bassa stagione”.

“Per ottenere il massimo vantaggio dall’offerta pacchetti gli albergatori devono concentrarsi su 5 attività: comprendere l’importanza dell’aggiunta del segmento volo al proprio assortimento di tariffe, capire come si adatta il mercato e quali sono i trend emergenti, capire che tipo di pacchetti prenotano i viaggiatori, differenziare la propria struttura dalle altre e fare affidamento sugli esperti del settore – conclude Moretto – In particolare utilizzando le soluzioni gratuite di analisi offerte da Expedia Partner Central gli hotel posso ottenere informazioni in tempo reale sull’andamento della concorrenza per essere sempre competitivi”.

L'Embraer E175 di Alitalia

14 mesi dopo la soppressione della rotta che collegava Roma e Milano Alitalia tornerà a proporre la tratta Malpensa-Fiumicino nella propria programmazione. Lo riporta il Corriere della Sera che spiega come i due aeroporti saranno collegati con quattro voli giornalieri: da Malpensa si decolla alle 6.45, alle 11.10, alle 15.10 e alle 19.15, mentre da Roma alle 9.10, 13.15, 17.15 e 21.40. I velivoli utilizzati saranno degli Embraer E175 da circa 80 posti.

Si parte dal primo aprile 2018, stando ai voli già in vendita sul sito di Alitalia e sulle piattaforme delle agenzie di viaggio: una data che può far sorridere e pensare a uno scherzo dato che la rotta era stata soppressa a causa delle forte concorrenza dell’Alta Velocità Ferroviaria che aveva trasformato quella che una volta era la rotta più redditizia d’Italia in un business in perdita di circa 6 milioni di euro all’anno.

La motivazione addotta da Alitalia al ripristino è che la bretella è propedeutica a collegare i voli internazionali che partono da uno dei due aeroporti e quindi la sua utilità non è solo legata al business travel tra le due città. Ad esempio, poiché da Malpensa partono i voli diretti per Tokyo e New York un turista che arriva da Milano e poi si sposta verso Roma dopo diverse tappe potrebbe volare su Malpensa da Roma prima di rientrare alla base.

Basterà? Non la pensano così le low cost: il mese scorso anche Easyjet ha soppresso la tratta per mancanca di redditività

E’ in discussione in Senato la legge di Bilancio 2018, nuovo nome della legge di Stabilità che ogni anno definisce obiettivi e misure del governo in vari settori. Nel corso della discussione sono spuntati ben 5 nuovi emendamenti che, se approvati, limiterebbero l’attività di società come Flixbus (che essendo l’unica ad operare in Italia con certe modalità è evidentemente l’oggetto di queste attenzioni).  Emendamenti di questo tipo hanno sempre avuto parere negativo da parte del governo come dimostra il doppio salvataggio di Flixbus in sede parlamentare, l’ultimo avvenuto ad inizio agosto.

A denunciare la cosa è la stessa FlixBus che non esita a definire i cinque nuovi emendamenti “contra aziendam poiché finalizzati a tentare di escludere la possibilità per l’azienda di continuare ad operare in Italia secondo il proprio modello organizzativo.

Gli emendamenti sono di diversa provenienza ma tutti pressoché identici nella sostanza a quelli verso cui il Governo ha sempre espresso parere negativo e che erano stati corretti per ben due volte dopo le approvazioni nei DL Milleproproghe e Concorrenza.

Proprio il fatto che in passato una piccola lobby di parlamentari sia riuscita a far approvare degli emendamenti di questo tipo non fa dormire sonni tranquilli alla società.

Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia, ha infatti commentato: “Riaprire la discussione sulla legittimità di FlixBus renderebbe questa vicenda surreale. Vorremmo finalmente concentrarci sui servizi ai passeggeri o sullo sviluppo delle aziende locali che insieme a FlixBus stanno creando centinaia di nuovi posti di lavoro. Eppure un nuovo attacco alla concorrenza ci costringe a dover rivendicare ancora la nostra piena legittimità: auspichiamo che il Parlamento non debba smentire se stesso a distanza di pochi mesi e chiediamo al Governo di farsi garante – una volta di più – della certezza del diritto, che in questa vicenda rischia di essere messa seriamente in discussione”.

Louvre Abu Dhabi, Photography Mohamed Somji

Ci sono voluti 10 anni ma alla fine è arrivato il grande giorno: come avevamo anticipato due mesi fa l’11 novembre apre ufficialmente il Louvre di Abu Dhabi, una delle attrazioni culturali più attese al mondo.

Risale infatti al 2007 l’accordo intergovernativo tra la Francia e l’Emirato per l’apertura del primo “museo universale” del mondo arabo, volto a sottolineare l’apertura al dialogo tra le culture.

Pochi hanno potuto vederlo in anteprima e tra questi c’è almeno un italiano: Roberto Pagliara, presidente di Raro by Nicolaus, invitato in rappresentanza del gruppo a partecipare all’apertura ufficiale del museo.

Roberto Pagliara, presidente di Raro by Nicolaus

Insieme ad altri operatori internazionali è stato coinvolto in uno stimolante programma di iniziative per dare ai partecipanti la possibilità di vivere il meglio della destinazione.

“Abu Dhabi rappresenta per Raro una meta sempre più importante e sono estremamente onorato dell’invito rivolto al nostro Gruppo: oltre che per il suo prestigio, è prezioso anche perché rappresenta un riconoscimento tangibile del lavoro che Raro by Nicolaus ha svolto e svolge per valorizzare Abu Dhabi. Sono molto emozionato di poter varcare la soglia in anteprima di un museo che, come ha sottolineato Sua Eccellenza Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente di DCT Abu Dhabi e di TDIC, incarna la convinzione che le nazioni crescano sulla diversità e la tolleranza.  Anche per l’importante valenza di apertura rappresentata da questo nuovo tempio dell’arte internazionale ci impegneremo massimamente nella sua promozione presso il mercato italiano”, ha commentato Pagliara (nella foto, poco prima di iniziare la visita al museo).

Al WTM di Londra l’apertura imminente del museo è stato il principale argomento di promozione dello stand emiratino con eventi e presentazioni dedicate alla nuova attrazione che contribuirà a raggiungere gli obiettivi sul mercato italiano il cui pubblico oggi sembra più attratto dal mercato delle crociere.

“Sono 25mila i crocieristi italiani che nella stagione invernale hanno scelto di imbarcarsi ad Abu Dhabi – spiega Dora Paradies, country manager Italia di DCT  Abu Dhabi – numeri che portano l’Italia al terzo posto mondiale sul mercato incoming delle crociere. Sono 45mila invece gli hotel guest da gennaio a settembre, un dato che potrà migliorare invogliato dalle nuove attrazioni: l’apertura del Louvre sopra tutte, ma bisogna citare anche i parchi come Ferrari Land e l’ultima proposta delle Emirati Experience, attività proposte da host locali e prenotabili direttamente dal sito di Visit Abu Dhabi”.

 

 

 

FlixBus

FlixBus, già leader dei viaggi in autobus in Europa, guarda ora alla Silicon Valley: ai dieci uffici europei si aggiunge la sede di Los Angeles, dove un team locale è già all’opera per lo sviluppo della rete americana. Il modello di business, anche negli Stati Uniti, sarebbe quello che ha già sancito il successo degli autobus verdi in ben 26 Paesi europei, basato sulla collaborazione tra FlixBus e le PMI del territorio, a sostegno delle economie locali.

André Schwämmlein, fondatore e CEO di FlixBus, ha affermato: «Nel mercato statunitense è in corso una profonda trasformazione, e un’attenzione crescente viene rivolta al trasporto collettivo e alle nuove forme di mobilità eco-friendly. FlixBus intende essere parte di questo cambiamento, per potersi proporre anche ai viaggiatori americani come una valida alternativa di mobilità low-cost e sostenibile».

Anche in Europa FlixBus continua a estendere la propria rete: in Italia si prevede, entro il 2018, una forte crescita su tutto il territorio nazionale, che porterà a 250 le città collegate nel Paese, con ricadute positive anche sul fronte occupazionale. Schwämmlein conclude: «Solo con una presenza solida sul mercato europeo potremo avere successo anche negli Stati Uniti».

Ryanair

Mentre a Londra è di scena il Wtm, Ryanair ha scelto il Portogallo, dove è in corso il Web Summit di Lisbona,  per lanciare i nuovi voli in coincidenza da Porto e le nuove iniziative digitali, parte del quarto anno del suo programma “Always Getting Better”, che comprendono inoltre:

• Nuovo sito web & app di Ryanair Rooms
• Sito dedicato in lingua cinese
• Sito web Ryanair.com personalizzato
• Ryanair Tickets

I voli in coincidenza da Porto saranno attivi dal 3 gennaio su 20 rotte via Porto. In questo modo dall’Italia sarà possibile raggiungere Lisbona partendo da Milano Malpensa e Faro, Ponta Delgada e Terceira partendo da Milano Bergamo. Faro inoltre sarà raggiungibile anche in coicidenza da Bologna.

Ryanair ha poi lanciato un significativo aggiornamento del suo sito Ryanair Rooms, che offre ai suoi clienti una scelta ancora più ampia di hotel, ostelli, B&B, ville per le vacanze e altre opzioni di soggiorno sempre al prezzo più basso, un sito dedicato in lingua cinese www.ryanair.com/cn/zh e il nuovo servizio Ryanair Tickets, in collaborazione con Coras che permette ai clienti di prenotare biglietti per degli spettacoli del London West End, con ancora più eventi e attrazioni che saranno aggiunte nei prossimi mesi.

Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer Ryanair, durante il Web Summit ha dichiarato: “Siamo lieti di lanciare queste nuove iniziative digitali parte del quarto anno del nostro programma “Always Getting Better”. I miglioramenti al nostro sito Ryanair Rooms, il nuovo sito web in cinese, la personalizzazione del sito e Ryanair Tickets sono le più recenti tappe del nostro viaggio per diventare la “Amazon dei Viaggi” e con queste nuove iniziative digitali continuiamo a migliorare tutti gli aspetti dell’esperienza Ryanair per i nostri 129 milioni di clienti. A partire da gennaio, Porto diventerà la terza aerostazione con un servizio di coincidenze su 20 rotte”.

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