Cresce il turismo russo in Italia, +5,3% di arrivi nel 2016

Cresce il turismo russo in Italia, +5,3% di arrivi nel 2016

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I turisti russi in Italia spendono in media 167 euro, contro i 113 spesi dagli altri turisti. Il Veneto (nella foto, Venezia) è la regione preferita, seguita da Emilia Romagna e Lombardia

Il turismo russo in Italia torna a crescere, con un aumento degli arrivi nel 2016 del 5,3%. In occasione della partecipazione alla 24ma edizione del MITT (Moscow International Travel & Tourism Exhibition) di Mosca, Enit scatta la fotografia del turismo outbound russo. L’Unione Travel Industry russa sostiene che l’interesse dei russi per i viaggi dimostra una dinamica positiva per la prima volta dagli ultimi 2 anni. E a gennaio 2017 i Consolati Generali italiani a Mosca e a San Pietroburgo hanno registrato un +73% dei visti rilasciati rispetto allo stesso periodo del 2016. In ogni caso nel 2016 i visitatori russi in Italia sono stati 876 mila, + 5,3% rispetto al 2015, rappresentando il 5° Paese per spesa media giornaliera pro-capite per vacanza: 167 euro circa di spesa contro i 113 euro spesi dagli altri turisti stranieri in genere. Inoltre hanno registrato la più alta permanenza media fra i Paesi Extraeuropei (3,7 giornate).

Non solo quindi i russi spendono di più e si fermano di più, ma sono anche i più soddisfatti del loro viaggio in Italia, assegnando al nostro Paese un voto di 9,2.

Ma qual è l’identikit del turista russo? Di età compresa fra i 35 e 55 anni, ama la novità e prenota la vacanza all’ultimo momento. Ha inoltre una tendenza crescente a organizzarsi autonomamente, è interessato ai prodotti di nicchia, viaggia principalmente in estate (46,5%) ed è incline a tornare nei luoghi già visitati. Le regioni italiane preferite? In ordine, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e Toscana.

Per il biennio 2016/2017 si prevede un incremento dei flussi dalla Federazione verso l’Europa di cui beneficerà anche l’Italia del 6,9% in termini di arrivi, e del 2,9% in termini di presenze. La situazione quindi è cambiata rispetto a quando le tensioni politiche, e la conseguente svalutazione del rublo, avevano allontanato il mercato russo anche dal nostro Paese. Per i turisti russi nel 2017 l’Enit ha pensato di puntare su prodotti come il lifestyle, l’enogastonomia e la cultura. E in occasione dell’Anno dei Borghi, tutto ciò che ruota intorno ai borghi Italiani (#italianvillages).