FireEye, azienda di Intelligence Led Security, questa estate ha rilevato una campagna malware che ha avuto come obiettivo il settore dell’Hospitality. L’azienda americana di security ritiene che questa campagna possa essere attribuita al gruppo di hacker russi noto come APT28.

Un esempio delle email di phishing inviate agli albergatori

FireEye, a seguito delle sue indagini, ha scoperto un documento di spear phishing che è stato inviato nella posta elettronica di molte aziende del settore hospitality, compresi hotel in almeno sette paesi europei e uno del Medio Oriente all’inizio di luglio. L’esecuzione del documento infetto avrebbe comportato l’installazione del malware Gamefish che, una volta ottenuto l’accesso ai computer connessi alle reti Wi-Fi aziendali e degli ospiti, diffonde Responder, uno strumento che spinge il computer della vittima ad inviare il nome utente e la password alla macchina controllata dall’attaccante.

L’attività di spionaggio informatico contro l’industria alberghiera è in genere focalizzata sulla raccolta di informazioni su o dagli ospiti dell’hotel piuttosto che sull’industria alberghiera stessa, anche se gli attori possono raccogliere informazioni direttamente sull’hotel come mezzo per facilitare altre operazioni.

I nuovi attacchi rilevati delineano un nuovo vettore di infezione utilizzato dal gruppo APT28, che sta sfruttando le reti Wi-Fi meno sicure degli hotel per rubare le credenziali.

Per questo i viaggiatori devono sempre essere consapevoli delle minacce possibili durante i viaggi, specialmente all’estero, e prendere le dovute precauzioni per proteggere i loro sistemi e i loro dati. Allo stesso modo gli albergatori devono fare tutto il possibile per garantire un servizio wifi a prova di hacker.

Abbiamo chiesto a Marco Rottigni, Consulting System Engineer Southern Europe di FireEye, alcuni consigli per rendere la rete wifi dell’albergo il più sicura possibile:

“Offrire un accesso pubblico in hotel tramite rete Wi-Fi – spiega Rottigni – significa offrire un servizio ai vostri ospiti, non una minaccia o un pericolo di infezione. Diventa quindi importante che le catene alberghiere implementino soluzioni per rilevare traffico malevolo proprio come se la WiFi degli ospiti fosse una delle proprie reti interne. I viaggiatori spesso si fidano dei livelli di sicurezza dell’Hotel, specialmente se offerti da catene alberghiere importanti e note, quindi è essenziale garantire una qualità della security pari a quella degli altri servizi offerti agli ospiti”.

“In secondo luogo –  prosegue – La cultura e l’informazione sui rischi informatici è fondamentale per evitare compromissioni via mail di phishing e altre minacce basate sulla “debolezza del fattore umano”. Una buona soluzione sarebbe di contribuire a diffondere tale cultura mettendo in ogni stanza un opuscolo che riassuma i pericoli come il phishing e i rischi di prendere la security sottogamba, così come una raccomandazione all’utilizzo delle VPN aziendali quando ci si connette alla rete WiFi alberghiera per motivi di business”.

“Per finire – conclude l’esperto di sicurezza aziendale – Il reparto Security dell’Hotel dovrebbe monitorare la rete WiFi pubblica come controlla le proprie reti interne, avvisando proattivamente gli utenti in caso venisse rilevato traffico malevolo o infezioni in corso”.

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