Il Forte di Bard è un’imponente struttura militare realizzata nella prima metà del XIX secolo all’ingresso della Valle d’Aosta. Distrutta da Napoleone è stata ricostruita con un articolato intervento di recupero: oggi è un polo culturale e turistico sede di musei, esposizioni di respiro internazionale nonché location per eventi. Nel 2014 è stata inoltre scelta dalla Marvel per ambientare alcune scene del kolossal “Avengers: Age of Ultron”,  avvenimento che ne ha aumentato ulteriormente la fama turistica: nel 2016 la mostra dedicata al film ha ospitato oltre 60mila visitatori.

Per l’estate 2017 il Forte di Bard punta invece deciso sull’arte: l’evento clou è la mostra “I capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla“. Inaugurata il 1° luglio sarà al Forte fino al 7 gennaio 2018 con 115 opere in mostra tra olii su tela, tavole, bronzi, terrecotte e gessi di notevole interesse storico e artistico.

Bernini – Il leone della fontana dei Quattro Fiumi

Il percorso inizia con l’opera più preziosa della mostra: un affresco staccato raffigurante un putto, dipinto da Raffaello Sanzio. Accanto a Raffaello, capolavori che documentano i due centri rinascimentali più influenti nella penisola, la Toscana e il Veneto, con opere di Agnolo Bronzino, Giambologna, Jacopo da Bassano e Palma il Giovane.

Il Seicento è rappresentato invece da Guido Reni, Guercino e Gian Lorenzo Bernini, del quale viene presentato il modello in terracotta per il ‘Leone’ della Fontana dei Quattro Fiumi.

Fino al 26 novembre, inoltre, il Forte di Bard presenta un inedito progetto espositivo di uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea internazionale: “Mountain men” di Steve McCurry, un percorso che affronta i temi della vita nelle zone montane e della complessa interazione tra uomo e terre di montagna in 77 immagini.

Il Forte di Bard fotografato da Steve McCurry

Sono foto di popolazioni di montagna raccolte da McCurry nel corso dei suoi innumerevoli viaggi: Afghanistan, Pakistan, India, Tibet, Nepal, Brasile, Etiopia, Myanmar, Filippine, Marocco, Kashmir, Slovenia e Yemen.

Oltre a far conoscere al pubblico la vasta produzione di Steve McCurry, la mostra propone, in anteprima assoluta, il frutto di una campagna fotografica che ha avuto come teatro la Valle d’Aosta e dove spiccano le 4 cime oltre i 4.000 metri delle Alpi: Monte Bianco, Cervino, Gran Paradiso e Monte Rosa. Ben dieci gli scatti destinati a entrare nell’archivio del più richiesto fotografo al mondo e che resteranno nel patrimonio della collezione del Forte di Bard.

 

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