La parità ti fa male lo so

Il Senato ha approvato il disegno di legge per la concorrenza ed il mercato, che – all’articolo 61 – sancisce l’abrogazione dell’obbligo di parity rate per gli alberghi, le clausole che obbligano le strutture ricettive a dover pubblicizzare le stesse tariffe su tutti i portali nonché sul proprio sito web. Ora il ddl tornerà alla Camera per la conversione definitiva in legge. La Camera aveva già espresso il proprio parere favorevole a ottobre ma il testo complessivo ha subito modifiche e per questo motivo dovrà riesaminarlo.

“Quando la norma concluderà il proprio iter, i grandi portali di prenotazione alberghiera non potranno più impedire agli hotel di pubblicare sul proprio sito internet un prezzo più basso di quello pubblicato sui portali stessi”. Questo il commento espresso in una nota da Federalberghi in riferimento alla fiducia confermata in Senato sul ddl Concorrenza.

“Da questa norma – prosegue la nota – trarranno giovamento i consumatori (che beneficeranno di prezzi migliori), le imprese (che potranno aumentare le vendite dirette) e l’erario (recuperando imposte che oggi vengono dirottate all’estero)”.

“Confidiamo – conclude la nota – che la Camera dei Deputati provveda in tempi brevi all’approvazione definitiva della legge, ribadendo il voto favorevole espresso il 7 ottobre 2015. Si tratta di un passaggio necessario per colmare il divario che ci separa da alcuni dei nostri principali competitor”.

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