Questo è un guest post di Giancarlo Carniani, ideatore di BTO – Buy Travel Online, e pubblicato originariamente su Tnooz

Gli istituti di ricerca, gli organizzatori di eventi, i media, per non parlare dei fornitori della filiera turistica, sono tutti in costante allerta per mantenersi ben informati sulle forze interne ed esterne che influenzano l’industria dei viaggi.

Giancarlo Carniani
Giancarlo Carniani

Pietre miliari significative sono difficili da definire in un’industria che non solo è all’apice di gran parte del progresso tecnologico ma è anche esposta su base giornaliera all’ineluttabile cambiamento economico, sociale e politico che stiamo vivendo.

I segnali globali però sono positivi: nonostante la congiuntura sfavorevole il numero di viaggi domestici e internazionali continua a crescere su base annua,

 

Domande, domande, domande

Il lancio del primo iPhone nel 2007 sarebbe stato ancora più dirompente se non fosse avvenuta la crisi economica globale del 2008?

Le compagnie aeree low cost sarebbero cresciute così velocemente se il prezzo del petrolio fosse stato più stabile?

I giganti della p2p economy come Airbnb e Uber avrebbero sviluppato dei business da un miliardo di dollari se i consumatori nelle economie occidentali non fossero stati preoccupati delle sorti del proprio lavoro?
Le Ota avrebbero innovato meno se Google non lo avesse fatto?

Sono così tante le domande che si possono fare su cosa è successo (What) e su quando è successo (When).

Anche il dove (Where) è rilevante: la rapida ascesa della Cina e dell’India come fonte di tecnologia e di turisti sullo scenario globale del settore travel è ben documentata.

E con regioni come l’America Latina e l’Africa che a loro volta iniziano a mostrare segnali che l’online travel è in crescita, c’è una senzazione complessiva di crescita in questo business in cui noi tutti lavoriamo.

Il Come (How) attira moltissima attenzione, forse perché è relativamente facile da misurare e da manipolare. Noi sappiamo bene come le persone cercano e prenotano i propri viaggi, sappiamo come i fornitori condividono (o meno) il proprio assortimento di prodotto con i partner, sappiamo come i viaggiatori preferiscono pagare.

Per questo la domanda più imbarazzante a cui rispondere e che spesso viene elusa per ragioni di convenienza è perchè (Why)

Perché il gruppo Priceline è il player principale nel mercato ricettivo? Perchè Ryanair è determinata a diventare qualcosa di più che un semplice vettore low cost? Perché il business travel continua a far girare il motore del commercio globale?

Le risposte a queste domande portano in gioco gli aspetti intangibili dell’arena del travel tech, quelli meno concreti e meno quantificabili

Ma solo perché qualcosa non può essere misurato in una maniera standard non implica che esso sia irrilevante

Perchè i viaggiatori spostano la loro lealtà? Perché le donne che viaggiano per lavoro in Asia hanno differenti bisogni delle loro omologhe in Nord America? Perché Airbnb rappresenta una tale minaccia per i fornitori tradizionali del settore hospitality?

Come organizzatore di BTO, l’evento fiorentino focalizzato sulla tecnologia per i viaggi, ho visto questi cambiamenti nascere ed evolvere, sia nella prospettiva di organizzatore di convegni che nell’ottica di una persone che dirige tre alberghi nella stessa città italiana.

La nona edizione di BTO – Buy Tourism Online si terrà a Firenze alla fine di questo mese e il tema principale del’evento di quest’anno è, per l’appunto, Why!

L’idea alla base di questo ciclo di convegni è di intercettare questi valori intangibili, esplorare in maniera approfondita le ragioni per cui i viaggiatori fanno certe scelte e capire come i più grandi nomi del settore travel stanno orientando questi comportamenti.

Giancarlo Carniani

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