Airbnb ha ritirato il ricorso contro la nuova legge dello Stato di New York che entra oggi in vigore e vieta la locazione sui portali di home sharing di interi appartamenti per periodi inferiori ai 30 giorni. La legge, firmata dal governatore Andrew Cuomo a fine ottobre prevede multe fino a 7500 dollari per chi contravviene.

Come riporta il New York Times Airbnb ha accettato di non proseguire la disputa legale a patto che vengano multati solo gli host ma non la società.

La nuova legge, valida in tutto lo stato di New York, non vieta l’utilizzo delle piattaforme di home sharing ma permette di fatto di condividere per brevi periodi solo stanze della propria abitazione. Non sarà quindi più possibile affittare un appartamento intero per meno di un mese e a rischio multe ci sono soprattutto gli host seriali che gestiscono più appartamenti e sono anche tra i maggiori portatori di fatturato per Airbnb e compagnia.

E’ la terza resa in pochi giorni per Airbnb dopo l’accordo ad Amsterdam che limita gli affitti brevi a un massimo di 60 giorni e la multa rimediata a Barcellona per la violazione della legge catalana sulle locazioni.

La strategia della multinazionale americana rimane quella di cercare l’accordo con i governi per operare nella legalità, ma potrebbe essere una via difficile da sostenere con legislazioni che variano da paese a paese e che obbligano di volta in volta il portale di home sharing a rivedere il proprio modello di business.

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