Il turismo culturale cresce del 7%, ma il Sud arranca

Il turismo culturale cresce del 7%, ma il Sud arranca

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In Italia cresce il turismo culturale, ad opera soprattutto degli stranieri, e le spese degli italiani per la cultura

Il turismo culturale in Italia cresce del 7% ed è costituito per il 60% dagli stranieri. Secondo il 12° rapporto Impresa Cultura di Federculture, illustrato al Maxxi di Roma, in termini di arrivi la percentuale di crescita del turismo culturale è appunto del 7%, mentre le presenze fanno registrare un segno più del 5%. Sul fronte turismo il nostro Paese recupera quindi 18 posizioni nella classifica della competitività turistica del World economic forum, passando dalla 26a posizione del 2013 all’8a del 2015.

“La ripresa dei consumi culturali è ormai un dato stabile e consolidato – commenta Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e del Turismo – Se il 2015 ha segnato il record assoluto di 43 milioni di visitatori nei musei statali, il 2016 si appresta a chiudere con un nuovo primato: nel primo semestre i visitatori sono aumentati del 4% e gli introiti del 10%”.

Rispetto al 2014 in generale la spesa delle famiglie italiane per la cultura è cresciuta del 4%, con un incremento del 6% rispetto al 2013. Un dato particolarmente positivo riguarda i giovani: nel 2015, rispetto al 2014, nella fascia di età 15-17 anni la fruizione dei musei è aumentata del 10,6%, e nella fascia 20-24 del 14,3%. Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio, il Trentino Alto Adige risulta la regione in testa per spesa culturale, seguono Emilia Romagna e Lombardia.

“Per la prima volta dopo parecchi anni c’è una politica ministeriale di respiro strategico – dichiara Andrea Cancellato, presidente di Federculture – È iniziato un periodo con il segno ‘più’ dopo anni di magre, anche se non manca anche qualche segno meno”.

Arrivi e presenze per il turismo culturale si concentrano infatti ancora in alcune Regioni e gran parte delle attrattive del territorio, specie al Sud, non sono adeguatamente valorizzate. Indicatore della situazione è il fatto che il 64,5% della spesa turistica degli stranieri è concentrata in cinque regioni, Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana e Campania. Con differenze significative: in Lombardia i turisti stranieri hanno speso 6 miliardi di euro e in Sardegna esattamente un decimo, 600 milioni. Analogo problema riguarda il fronte dei visitatori dei musei, che per l’86% si riversano in 5 Regioni, Lazio (20 milioni), Campania e Toscana (circa 7 milioni), Piemonte e Lombardia.