Nel 2015 il mercato del turismo in Italia genererà transazioni per 51 miliardi di euro con una crescita del 3% rispetto al 2014. Le transazioni online passeranno invece dal 17 al 19% per un valore di 9,5 miliardi. Tra i trend più importanti gli acquisti da smartphone e da tablet (rispettivamente a +70 e +20%), il boom dell’extra alberghiero che vale il 30% del mercato ricettivo e il fenomeno crescente della disintermediazione con gli acquisti diretti che crescono del 10%.
Sono questi alcuni dei risultati emersi dalla ricerca realizzata per TTG Incontri dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano e presentata venerdì 9 ottobre a Rimini.

Come è ripartita la spesa online

Segmentando la spesa complessiva nelle sue tre componenti, vale a dire Strutture Ricettive, Trasporti e Pacchetti Viaggio, si evidenziano sempre crescite positive ma con minori differenze. In particolare, il transato digitale delle strutture ricettive vale circa 1,5 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 12% rispetto al 2014, e pesa il 16% del mercato online complessivo, suddiviso tra il 70% agli hotel e il 30% alla ricettività extra alberghiera. I trasporti valgono poco più di 6,8 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 9%, e pesano per il 72% del mercato: il 79% del venduto è dato da biglietti aerei, mentre il 17% sono biglietti ferroviari. I Pacchetti Viaggio, infine, valgono quasi 1,2 miliardi di euro, in crescita del 13%, e pesano poco più del 12% del mercato.

Acquisti diretti e indiretti

Gli acquisti derivanti dai canali diretti online (i siti delle singole strutture ricettive, dei servizi di trasporti e dei Tour Operator che vendono direttamente al pubblico) registrano nel 2015 una crescita del 10% mentre i canali indiretti, quindi le OTA e i Metasearch crescono del 14%. Non cambia però l’incidenza del transato derivante dai canali indiretti sul totale del mercato digitale: rimane infatti costante al 22%, come nel 2014.

Il Turista Digitale durante le varie fasi del viaggio

Il “Turista Digitale” italiano (ossia che ha fatto almeno un’attività online durante una delle fasi del viaggio) è oramai attivo da tempo nelle fasi prima della partenza e ora ricerca molti servizi digitali anche durante il viaggio. Dall’indagine effettuata in collaborazione con Doxa, su oltre 1.000 utenti rappresentativi della popolazione Internet italiana, emerge che il Digital Tourist Journey si estende su più servizi legati al viaggio (dal biglietto per le attrazioni alle recensioni, dalla camera dell’albergo all’assicurazione di viaggio).

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Il Turista Digitale italiano è particolarmente attivo su Internet in tutte le macro-fasi del viaggio: nei momenti pre-viaggio, l’88% ricerca informazioni e l’82% prenota o acquista qualcosa (alloggio, mezzo di trasporto o attività da fare a destinazione); durante il viaggio il 44% acquista su Internet qualche attività e l’86% utilizza applicazioni in destinazione a supporto dell’esperienza; il 61% fa attività digitali nel post-viaggio.

Le Agenzie di Viaggio alla prova del digitale

Le quasi 800 Agenzie di Viaggio italiane che hanno partecipato all’indagine mostrano segnali positivi a livello di fatturato e utilizzo degli strumenti digitali. Quasi due terzi del campione stima una crescita del fatturato per il 2015. Il dato è trasversale se consideriamo le dimensioni delle Agenzie, sebbene più accentuato per le grandi, che nel 2014 avevano sofferto i maggiori cali e che perciò hanno probabilmente beneficiato maggiormente del recupero complessivo del mercato turistico.

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Una seconda nota positiva evidenziata delle Agenzie è l’elevata adozione di strumenti digitali in tutte le diverse attività: l’86% delle Agenzie utilizza strumenti digitali per la promozione; il 68% effettua la ricerca dei viaggi attraverso software o Internet; il 73% utilizza canali digitali per l’assistenza durante il viaggio e il 70% nel post-viaggio. L’89% delle Agenzie gestisce tramite supporti elettronici vari dati sulla clientela, anche se vi è ancora ampio margine di miglioramento per un efficace utilizzo delle informazioni raccolte

Le Strutture Ricettive: punto d’incontro tra turismo “fisico” e digitale

Dall’indagine sulle strutture ricettive, che ha coinvolto circa 2000 realtà, si può notare che l’utilizzo degli strumenti digitali è ormai diffuso sia nella gestione delle relazioni esterne (si va dall’89% di utilizzo dei social network al 16% di invio di email pubblicitarie a pagamento) sia nei processi interni (dall’82% dei sistemi di pagamento elettronici al 14% dei sistemi di CRM).
La quasi totalità dei rispondenti (99%) ha ora un sito web e aumenta il numero di coloro che hanno un profilo su un social network (89%). Rimane stabile rispetto al 2014 il livello di diffusione degli strumenti digitali per la gestione dei dati dei clienti (80%), le azioni di promozione (65%) e le prenotazioni dirette via web (29%).

I prossimi passi verso i principali scenari innovativi

Filippo Renga
Filippo Renga

“La Ricerca 2015” conclude Filippo Renga, responsabile dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano “ci ha posti di fronte a un mercato in fermento che esplora aree di potenziale sviluppo e cerca di capire come gestire quelle più consolidate. Mentre alcuni player come i Tour Operator e le Agenzie di Viaggio stanno ancora cercando la strada per affrontare le sfide imposte dal digitale nel pre-viaggio, altri come le OTA (le agenzie di viaggi online) o anche le aziende più dinamiche del trasporto viaggi, sono più concentrate sulle praterie largamente inesplorate della fase della vacanza stessa e del post-viaggio. Altri ancora puntano su segmenti specifici, come i GDS (sistemi informatici per la gestione della prenotazioni) con il business travel. Guardando perciò al futuro, non si può far a meno di evidenziare che tutti gli attori del settore dovranno muoversi velocemente e fare svariati “passi digitali” in molte direzioni, imparando anche dagli inevitabili errori.”