Nell’area metropolitana di Venezia hanno soggiornato quasi la metà dei 17 milioni di viaggiatori che hanno scelto una vacanza in Veneto del 2015 ma sarebbe ingiusto attribuire alla sola città dei Dogi il record di presenze turistiche dello scorso anno. Anche perché i pernottamenti veneziani si dividono equamente tra città d’arte e zona balneare. Se dunque l’ex città marinara non ha bisogno di presentazioni, nel resto della regioen Veneto stanno invece prendendo invece piede una nuova serie di proposte turistiche che sono state oggetto di una presentazione a Milano lo scorso 12 febbraio.

imageParliamo innanzitutto di quelle che riguardano il turismo slow: un turismo che permetta ai viaggiatori di ricaricare le proprie energie, vivendo la vacanza nella dimensione della lentezza ed entrando così in contatto con l’ambiente e il territorio circostante. E’ su questo che la Regione Veneto punta l’obiettivo per il 2016, con focus in particolare su parchi, enogastronomia e cicloturismo

Sull’offerta slow il Veneto va veloce – evidenzia l’assessore eegionale al Turismo, Federico Caner, giocando sulle parole –, nel senso che stiamo sviluppando con dinamicità una serie di iniziative promozionali e di pacchetti turistici, in collaborazione con le imprese e le associazioni di categoria locali, in grado di esaltare le innumerevoli opportunità che la nostra terra propone per una vacanza, un soggiorno o un’escursione in ‘modalità lenta’. La fortuna è che non abbiamo bisogno di inventarci nulla, il nostro compito è solo quello di valorizzare ciò che il Veneto possiede da sempre

Dal punto di vista dell’offerta, in Veneto ci sono cinque Parchi Regionali, a cui si aggiunge il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, tutti ricchi di sentieri immersi nel verde, da percorrere a piedi, a cavallo, in barca o in bicicletta.

L’attrattività turistica esercitata dai Parchi Naturali si è dimostrata nel corso degli anni in forte crescita, giungendo ad ospitare nel 2014 oltre un milione e mezzo di villeggianti. Cala invece la durata del soggiorno, in media 4 notti, che si mantiene comunque superiore al viaggio generico in Veneto (3,8).

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Sul fronte del turismo enogastronomico una recente indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia dimostra come questo segmento rappresenti un forte motivo di attrazione per tutta l’area veneta. L’enogastronomia, infatti, arriva a costituire addirittura la motivazione principale o secondaria del viaggio in Veneto per circa 20-30 viaggiatori stranieri ogni 1.000. Si tratta perlopiù di viaggiatori che abbinano il piacere della tavola alla visita di una città d’arte (più dell’80% dei casi), e che in una spesa media giornaliera di 132 €, riservano alla ristorazione circa un quarto del budget. Per quanto riguarda la durata dei soggiorni, chi è in vacanza enogastronomica permane in Veneto in media 3 notti e, una volta giunto a destinazione, è fortemente tentato a visitare diverse realtà.

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Per gli amanti del turismo slow, proprio il piacere di immergersi nella natura può costituire un’ulteriore motivazione della vacanza, con l’intento di praticare sport, percorrendo in bicicletta, a cavallo o semplicemente a piedi itinerari che permettono di assaporare lentamente e appieno ambienti e paesaggi di assoluto pregio.

Sempre secondo l’indagine della Banca d’Italia, gli stranieri che scelgono la vacanza sportiva sono prevalentemente maschi (circa il 64%) e, rispetto a quanto succede generalmente in Veneto, viaggiano più spesso in compagnia (87%), e condividono le spese (29% contro 18%). La vacanza verde, invece, vede una partecipazione simile dei due generi e coinvolge una popolazione di età mediamente più elevata (49 anni contro i 42 anni dei villeggianti generici); inoltre mostra una ancor più marcata tendenza a viaggiare in compagnia (90% contro 79% del viaggio generico). Differente è anche l’organizzazione del viaggio: nel caso della vacanza sportiva solo il 14% utilizza pacchetti turistici, contro il 24% della vacanza generica e il 27% della vacanza verde. La vacanza dura mediamente 4 notti, però chi sceglie la vacanza verde o sportiva spende mediamente al giorno più del turista generico (circa 115€ contro 94€).

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In questa cornice il Veneto sta investendo sul cicloturismo: si chiama infatti “Veneto Bike” il progetto regionale con cui il Veneto ha coinvolto il sistema di governance turistico regionale, le associazioni locali e gli operatori privati per dare vita a un prodotto turistico legato alla bicicletta capace di coniugare turismo sostenibile e sviluppo economico e sociale, venendo incontro alla crescente richiesta da parte di tour operator specializzati, nazionali ed esteri, e di appassionati cicloturisti.

All’interno del sito www.veneto.eu gli appassionati possono trovare un road-book con quattro itinerari a tappe e sette facili escursioni. I percorsi sono stati selezionati all’interno della Rete Escursionistica Veneta, ovvero il documento regionale di programmazione della mobilità dolce con 1200 km di ciclovie segnalate con percorsi adatti a tutti.